Ancora un acino d’uva. Equipe medica salva la vita di un bambino di 4 anni…

Il SALVATAGGIO

Dopo la tragica scomparsa della piccola di due anni su una spiaggia di Lizzano, un altro bambino rischia il soffocamento…

 

LECCE – All’indomani della tragedia che ha coinvolto la piccola di due anni a Lizzano, morta per il soffocamento da acino d’uva, un caso analogo si è sfiorato nella città di Sant’Oronzo. La causa ancora una volta ascrivibile ad un acino d’uva… A rischiarne il soffocamento un bambino di 4 anni, figlio di una coppia salentina e residente all’estero.

Il bambino dopo aver ingoiato il chicco d’uva ha iniziato a manifestare problemi respiratori coi genitori che, resosi conti dell’imminente pericolo, di corsa hanno condotto il figlioletto al pronto soccorso del “Vito Fazzi”. Da lì il piccolo è stato assegnato al reparto di Chirurgia Pediatrica e, in un secondo momento, al personale specializzato del reparto di “Endoscopia digestiva e operativa”.

Esito positivo ha avuto l’intervento dell’equipe medica – diretta dal dr. Armando Dell’Anna – con l’asportazione del bolo alimentare per via endoscopica e senza la pratica di alcun taglio. Grazie al tempestivo intervento dei medici, solo un gran brutto spavento per i genitori tornati nel Salento per trascorrere le ferie.

Per quanto concerne la sopracitata equipe medica c’è un precedente, d’altro canto, da tenere a mente. Pochi giorni fa è salita agli onori della cronaca per aver compiuto un altro miracolo: il team di Endoscopia è riuscita ad estrarre, dalla gola di un altro bambino di Latiano (BR), una moneta di due euro ingoiata mentre il piccolo giocava con il fratellino.

Redazionale

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