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Furto in piena notte a Locorotondo: ladro si imbatte nel grande cuore di un’anziana

CRONACA

La 79enne di Locorotondo, mentre subiva il furto, ha provato più volte a persuadere il ladro dal cambiare rotta e vivere onestamente…

 

Uno spiacevolissimo episodio di cronaca si è verificato alcune notti fa. Precisamente fra domenica 29 e lunedì 30 agosto, intorno all’1:15. Al secondo piano di una palazzina in Via Cisternino a Locorotondo, un’anziana signora di 79 anni sente dei rumori giungere dalla finestra del bagno.

Ed è lì che si reca, quando scorge un’ombra all’esterno. Avvicinatasi per controllare, l’anziana donna viene travolta da un ladro introdottosi nell’appartamento in maniera repentina dopo aver forzato la finestra ed essersi, presumibilmente, arrampicato dal tubo esterno del gas. A quel punto, il malintenzionato con la mano chiude la bocca della donna per non farla gridare.

L’anziana, lucidissima, asseconda così la volontà del ladro ma appena avuta la possibilità di interagire, chiede lui la ragione per cui stesse facendo tutto ciò. Il malintenzionato, sorpreso e per certi versi apparso turbato, le risponde pronunciando la parola “purtroppo”.

Il ladro ha così spostato l’attenzione sulla refurtiva, chiedendo all’anziana dapprima dove si trovasse il denaro e, una volta ricevuta una risposta contraria per la non presenza di contante, ha cercato degli oggetti in oro.

Mentre il ladro metteva a soqquadro la casa dell’anziana (rovistando nella camera da letto, negli armadi, nel comò e anche sotto al materasso), quest’ultima provava con lucidità rara a dissuaderlo dal compiere la cattiva azione. Ma lui, però, continuava a rubare i monili in oro presenti e presumibilmente destinati alla ricettazione, lasciando in possesso dell’anziana solo gli anelli alle dita, una collana in argento ed una coroncina del rosario.

Il malvivente è apparso in più occasioni quasi turbato, a tratti consapevole della bassezza delle sue azioni, specie quando trovava degli oggetti religiosi come, per l’appunto, una statuetta della Madonna della Bruna.

Una volta sottratto il malloppo dalla casa, l’uomo era sul punto di scappare ma l’anziana 79enne – di animo nobile e sottoposta in vita a tante operazioni chirurgiche – con estrema gentilezza, gli ha aperto la porta per farlo andar via dalle scale invece che dalla finestra del bagno. Il ladro così fuggiva, facendo perdere le sue tracce.

Subito dopo l’anziana chiamava il 112, raccontando della paurosa e triste esperienza accadutale. I Carabinieri di Locorotondo da lì a poco giungevano sul luogo del furto, con i rilievi di rito raccolti dai militari della Compagnia di Monopoli il giorno seguente.

Seppur il ladro fosse a volto scoperto e con un cappuccio, al momento non si sa chi possa essere: descritto come un uomo sulla trentina, non violento e con una cadenza dialettale del nord d’Italia. Per quanto concerne le impronte, il malvivente indossava dei guanti trasparenti che gli hanno consentito di non lasciare ulteriori prove della rapina perpetrata.

La figlia dell’anziana 79enne, nei giorni seguenti al furto ha scritto un post su Facebook a mo’ di lettera, rivolta al ladro, che pubblichiamo integralmente:

«Non so chi tu sia, né cosa ti abbia spinto a compiere questo gesto né tanto meno so se leggerai mai queste righe. Quanto accaduto l’altra notte è di per se un avvenimento triste che non necessita ulteriori commenti, ma sono convinta di una cosa. Non ti aspettavi tanta magnanimità dalla donna che in quel momento stavi derubando. Non ti aspettavi di ricevere una lezione di vita del genere.

Quella donna ti ha dimostrato forza d’animo e nonostante la sua paura, nonostante le stessi portando via non gli oggetti, ma i ricordi delle persone che più ha amato ed ama, ha cercato a suo modo di aiutarti, voleva farti capire che ciò che stavi compiendo non fosse giusto, soprattutto per te che ormai ti sei macchiato di questa colpa.

Non ti auguriamo nulla di male, non è nell’indole della nostra famiglia e non sono questi gli insegnamenti che quella donna esile ma con un cuore grande ci ha insegnato. Lei ci ha insegnato l’AMORE, il RISPETTO e il PERDONO. Spero che le sue parole, i suoi gesti e il suo viso ti rimangano impressi fino alla fine dei tuoi giorni. Perché c’è gente buona nel mondo, c’è gente dal cuore grande, c’è gente che anche nei gesti più piccoli e magari incomprensibili lascia tracce di amore nella vita degli altri. Questo ti auguro, di imparare dai tuoi errori e di provare ad essere anche tu una di quelle persone che cerca di portare nel mondo il bene e non si arrende al male».

All’anziana locorotondese, colpita da questo evento drammatico, giunga l’abbraccio dalla nostra redazione.

anto.penta

[Foto d’archivio, di Sabine van Erp da Pixabay]

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