Gli studenti di Martina Franca non ci stanno: confronto con la Provincia!

LA PROTESTA

Agibilità, riscaldamento, servizi di ristorazione tra gli argomenti trattati

 

Nelle giornate di lunedì 24 e martedì 25 settembre una delegazione di studenti di Martina Franca si è recata alla Provincia di Taranto per poter discutere i problemi legati alle scuole martinesi.

La delegazione degli studenti era formata da alcuni rappresentanti d’istituto, dai membri della Consulta Provinciale e da un referente del Collettivo 080 in qualità di sindacato studentesco. Lunedì sono stati incontrati il Responsabile degli Affari Generali, avv. Stefano Semeraro, e il Vice Presidente, dott. Raffaele Gentile, mentre martedì erano presenti il Responsabile del Settore Tecnico, Giampiero Santoro, e il Presidente, dott. Martino Tamburrano.

Alle delucidazioni richieste dagli studenti per quanto riguarda il certificato di agibilità, è stato chiarito fin da subito che le scuole non ne sono in possesso, ma ciò non è una novità dal momento che l’80% delle scuole italiane manca del certificato. Questo è difatti rilasciato solo in seguito a tante altre piccole documentazioni spesso costose di cui le scuole non sono in possesso. Essenziale è che le scuole siano strutturalmente stabili e che non manchi il certificato antincendio. La Provincia sta lavorando su questo, specie dopo la circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti inoltrata in seguito ai fatti di Genova.

Per quanto riguarda i lavori nei vari istituti, dovrebbero terminare a breve. Stando alle dichiarazioni di Santoro, al Tito Livio, sezione Pergolo, i lavori sono già in fase di chiusura, mentre per il Leonardo da Vinci, sezione ragioneria, i lavori dovrebbero ultimarsi intorno alla metà del mese di ottobre. I lavori riguardo alla palestra del da Vinci sono iniziati da poco, proprio in seguito alla circolare ministeriale.

Sulla questione del riscaldamento, Santoro ha affermato che il Settore Tecnico sta provvedendo perché le scuole in sede Pergolo si allaccino alla rete del metano. I lavori avranno luogo nelle vacanze invernali, stando alle promesse della provincia.

La Provincia ha presentato anche altri progetti, che sono però in attesa di finanziamento. Al momento c’è solo la candidatura ai vari bandi europei e regionali. Tra questi spicca la candidatura del Majorana ad un finanziamento regionale di 4.500.000 euro per lavori inerenti l’efficientamento energetico, ovverosia rifacimento della pavimentazione e lavori sui muri perimetrali per impedire la dispersione di calore. Il Majorana vedrà anche lavori riguardanti l’agibilità del proprio auditorium su finanziamento europeo.

Sul caso bar, invece, la Provincia sostiene che lo sgombero dei locali sia stato imposto dal Dlgs 50/2016, decreto che regolamenta le gare di appalto. Il 31 dicembre 2017 scadeva infatti il contratto con i gestori, poi prorogato fino al 15 luglio 2018. Tuttavia, come ci tiene a precisare anche il preside del Tito Livio, prof. Giovangualberto Carducci, la Provincia nei mesi estivi non ha trattato minimamente il problema dei punti ristoro nelle scuole, provvedendo, ad esempio, alla nuova gara d’appalto. La situazione è rimasta pertanto la stessa finché il Dirigente del Settore Affari Generali, avv. Stefano Semeraro, non ha garantito ai precedenti gestori la vendita di prodotti in maniera alternativa per 60 giorni, fino, cioè, alla pubblicazione del nuovo bando di gara. La Provincia, e l’Ente ci tiene a precisarlo, ha autorizzato metodi alternativi di somministrazione.

Non solo i distributori automatici, dunque. Martedi Santoro ha consigliato l’istituzione di un banchetto provvisorio per poter vendere cibi, purché i prodotti alimentari non confezionati, quali possono essere panini e cornetti, arrivino a scuola già imbustati singolarmente. Nei metodi alternativi non può essere inclusa, e il preside Carducci lamenta la mancata informazione a riguardo dalla Provincia sulla spiegazioni di questi metodi alternativi, la vendita nei locali già precedentemente utilizzati in quanto si stanno effettuando i rilievi tecnici promossi dal MIT. In caso di inagibilità o mancanza di locali, sono disponibili finanziamenti per la messa a norma. La vendita può avvenire in questo modo comunque, previa comunicazione alla Provincia. L’IISS Leonardo da Vinci sta già seguendo questa linea e la preside, prof.ssa Adele Quaranta, ha già fatto richiesta all’Ente provinciale. Lo stesso non si può dire per il Tito Livio, dove il preside Carducci ha già comunicato ai Rappresentanti Studenteschi di non aver intenzione di dare attenzione alla questione punti di ristoro prima della riunione del Consiglio di Istituto. Al Tito Livio, pertanto, persisteranno ancora le macchinette.

Le richieste scritte sono state protocollate e il Dirigente Santoro si è incaricato in prima persona di rispondere in maniera scritta anche in sette giorni.

Qualora non si veda il mantenimento di quanto affermato dalle varie cariche della Provincia, specie in merito ai lavori e al riscaldamento, gli studenti degli Istituti martinesi sono pronti a scendere in piazza a manifestare.

Clicca qui per leggere la richiesta degli studenti protocollata dalla Provincia di Taranto

I Rappresentati d’Istituto delle scuole di Martina,

I Membri della Consulta Provinciale degli Studenti delle scuole di Martina,

Il Collettivo 080

[Foto d’archivio]

 

Agorà

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