Global day of Climate Action. A Martina Franca il quarto sciopero per l’ambiente!

LA MANIFESTAZIONE

Venerdì 29 novembre lo sciopero organizzato dal coordinamento Friday For Future

 

Pubblichiamo integralmente la nota diramata dal coordinamento di Friday For Future Martina Franca. Di seguito:

“Il quarto sciopero globale, promosso dal movimento mondiale “Friday For Future” , è stato indetto in data venerdì 29 novembre 2019. “GLOBAL DAY OF CLIMATE ACTION” così denominato, punta a promuovere:
– una mirata presa di posizione nei confronti dei governi e delle potenti istituzioni, poiché è ormai necessario che si muovano in fretta prendendo misure che determinino un cambio di rotta;
– una determinata modalità di azione da parte di tutti coloro che prenderanno parte alla mobilitazione, perché è ora il momento di agire, di apportare un miglioramento!

Il movimento nasce nell’agosto 2018, quando una ragazza svedese, Greta Thunberg si pone dinanzi al Parlamento del suo Paese affinchè firmasse l’ accordo di Parigi (insieme di obiettivi che numerosi
Paesi delle Nazioni Unite si erano prefissati di raggiungere, come ridurre le emissioni di CO2, ridurre
l’utilizzo di carbon fossile… .

Dalla prima volta, comincia poi a scioperare (saltando una giornata di scuola e quindi rinunciando a un suo diritto ovvero quello allo studio, all’istruzione) ogni venerdì ,e man mano l’affluenza di persone, o meglio di studenti attorno a lei accresce. Affiancata prima dai suoi stessi compagni di classe e in seguito da milioni di studenti nel mondo, si è riuscito a creare un solido gruppo di seguaci , che si sono assunti la responsabilità di portare avanti questa pacifica lotta nelle proprie realtà, assumendo un ruolo organizzativo per quanto riguarda le attività che sensibilizzano e portano alla diffusione del tema; questi, compongono il movimento “Fridays For Future” che proprio perché composto da studenti è definibile come studentesco.

Con l’ulitmo “Global Strike” , tenutosi il 27 settembre 2019 anche qui a Martina, più di 7.600.000
persone (circa 1.000.000 in Italia) si sono riunite condividendo lo stesso obiettivo: far comprendere
ai governi mondiali che urge un cambiamento e che noi studenti NON CI STIAMO! L’affluenza così numerosa però, ha influito sull’ opinione pubblica che ha tendenzialmente definito lo sciopero come un successo e si è complimentata con i giovani esortando a non perdere la rotta.

La verità è che noi Fridays, e noi studenti in generale, non vogliamo essere elogiati né giudicati come un successo o un fallimento. Abbiamo intrapreso questa lotta perché pensiamo fermamente che sia la cosa giusta da fare, perché crediamo e vogliamo un giusto futuro per il Pianeta e per noi stessi, futuro di cui ne determiniamo la costruzione dal primo giorno d’istruzione che ci viene proposto. Non facciamo altro che mettere in pratica ciò che sempre ci è stato indicato, insegnato, nelle nostre case e nelle sedi scolastiche: mettere a disposizione le proprie capacità per il raggiungimento dei propri obiettivi e dei propri sogni, e in primis credere in esse! Noi ci crediamo! Crediamo in un cambiamento che non solo può, ma deve assolutamente avvenire.

Questo cambiamento lo si può ottenere solo agendo, pertanto lo sciopero del 29 novembre 2019 è stato denominato come “GLOBAL DAY OF CLIMATE ACTION”. Si avrà la proposta di azioni concrete, di impegni comuni per apportare un miglioramento alla condizione a cui il Pianeta è sottoposto; condizione che determina effetti quali fenomeni climatici che si ripercuotono sulla nostra condizione come visibile con l’accaduto a Metera e a Venezia.

Inoltre è stato diffuso anche con l’intento “BLOCK THE SYSTEM”; la data infatti ha valore simbolico perché coincide con la ormai famosa giornata del “BLACK FRIDAY” , condivisa e apprezzata a livello globale; vuole quindi rappresentare in maniera emblematica la lotta contro l’attuale sistema consumistico-capitalistico.

Anche “Friday For Future” di Martina Franca intende promuovere lo sciopero suddetto, alla cui organizzazione si è già provveduto. Essa risulta essere differente da quella dei precedenti, poiché oltre al corteo che questa volta si concluderà in Piazza D’Angiò, si avrà poi un momento comune in cui sono previsti gli interventi di esperti riguardanti questioni che riguardano da vicino il nostro territorio, come ad esempio la questione “Xylella” con il conseguente abbattimento degli ulivi patrimonio del nostro territorio e la diffusione della monocoltura, la questione dell’ Arcelor Mittal/ Ilva e gli effetti del suo inquinamento sull’ambiente e sulla popolazione…

Sarà inoltre proposto un mercatino del baratto di libri e vestiario (modello che contrasta quello capitalista), e delle bancarelle in cui si potranno scoprire particolarità e apprendere origini e caratteristiche di piante tipiche del territorio, di cui verranno poi distribuiti semi per avviare un progetto comune: la loro semina e conseguente coltura in uno spazio cittadino. Si propongono quindi attività che possono realmente influenzare ciascun partecipante ma soprattutto informare e sensibilizzare.

È un tema, quello della crisi climatica, che riguarda noi tutti e che pertanto deve vedere una risoluzione comune. In seguito alle precedenti mobilitazioni non abbiamo soltanto ottenuto un riscontro positivo nelle istituzioni, che più volte si sono riunite per discutere su tale situazione, ma anche un reale successo! Infatti la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha approvato il documento che fermerà gli investimenti a progetti connessi con il fossile, ossia petrolio, carbone e anche gas. Questo ci incoraggia a continuare sui nostri passi e a credere maggiormente nell’influenza che in così tanti abbiamo.

Si vogliono quindi invitare gli studenti e le scuole di Martina Franca a partecipare al quarto “GLOBAL STRIKE” in data 29 novembre 2019. La partecipazione a uno sciopero potrebbe essere concepita come una circostanza che determina la perdita di ore scolastiche ma in realtà l’organizzazione di questa mobilitazione si prepone gli stessi obiettivi che ha un’ abituale giornata scolastica: ampliare il bagaglio culturale dello studente e prepararlo a quello che saranno le circostanze che gli si presenteranno nel suo rispettivo futuro.

L’appoggio di ciascun plesso garantirebbe infatti allo studente di non rinunciare “propriamente” a una giornata scolastica ma di viverla semplicemente in maniera differente. Siamo certi che un simile appoggio, da parte di coloro che rappresentano l’istituzione scolastica nel nostro territorio, sarebbe molto apprezzata, soprattutto da noi studenti, poiché ulteriore dimostrazione della fiducia e dell’interesse che riponete nei nostri confronti; ulteriore stimolo di crescita.

Crediamo in questa possibile collaborazione. Si ringrazia per la cortese attenzione.”

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

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