Locorotondo. Natale in Biblioteca

LA DONAZIONE

La Biblioteca Comunale tornerà ad aprire le sue porte e consentirà una fruizione più ampia

 

 

Abbiamo incontrato l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Ermelinda Prete, direttamente in biblioteca, per una “visita guidata” di esplorazione dei locali e per farci illustrare il progetto complessivo che riguarda questo luogo di aggregazione e di custodia del sapere.

Innanzitutto, finalmente, la possibilità di riapertura, grazie alla donazione di Orizzonti Futuri che consentirà di allestire il bagno per disabili al piano terra e quindi essere idoneo in base ai diversi precetti e caratteristiche previsti dalle norme vigenti.

I lavori dovrebbero procedere speditamente per consentire l’apertura immediatamente prima delle festività natalizie, un dono ai cittadini di ogni età, ma una sfida piuttosto ardua vista la situazione in cui si trovano i locali, infissi compresi, che richiedono non solo una approfondita pulizia ma anche, a voler essere generosi, accurate opere di riparazione e restauro.

Ci vorrebbe una grande squadra di volontari e di nuovi mecenati, per dare una mano, ognuno per le proprie capacità, competenze o possibilità, per riaccendere le luci all’interno di un edificio storico nel cuore del borgo antico, che racchiude molti più tesori di quanto si possa immaginare e che potrà assumere un ruolo centrale nella progettazione delle attività culturali future, superando il ruolo tradizionale di biblioteca che ora si apre a molteplici attività.

La sede ospiterà anche gli uffici dell’Ecomuseo della Valle d’Itria e, probabilmente, quelli dell’assessorato, quindi in prospettiva una serie di altre attività legate non solo alla cultura ma anche al turismo: sono infatti in corso colloqui con la Soprintendenza per identificare le migliori opzioni per la collocazione delle opere catalogate, delle varie raccolte e dei volumi ricevuti da lasciti e donazioni, ma soprattutto per l’allestimento delle teche contenenti i reperti archeologici rinvenuti in Contrada Grofoleo che, ora, non sono facilmente raggiungibili, e che, se autorizzati, potrebbero essere spostati in un’area maggiormente fruibile dal grande pubblico e dai turisti che sempre più numerosi visitano Locorotondo e che potrebbero così trovare un ulteriore luogo di interesse.

Nei piani dell’Assessore Prete, però, la Nuova Biblioteca dovrà essere a disposizione anche di Associazioni, Aziende e Privati che vorranno utilizzarla per incontri, presentazioni, riunioni di lavoro. I locali della grande sala di lettura, che affaccia su via Morelli, saranno cablati e serviti da wi-fi, dotati di computer e di strumenti multimediali, così da rendere il luogo attraente e generare ricavi incrementali utili a sostenere i costi di manutenzione e potenziali nuovi miglioramenti.

E’ un progetto ambizioso, che richiede molte risorse, in particolare risorse umane, di cui l’Amministrazione Comunale, già in pesante sottorganico, non dispone e quindi ecco che esce fuori una delle maggiori caratteristiche degli italiani: l’arte di arrangiarsi e di dare il meglio sotto stress, e la solidarietà. In questo caso c’è bisogno di entrambi (e di un buon marketing).  La collaborazione pubblico-privato deve mettersi in moto anche per piccole cose e partono le richieste di sponsorizzazione, di prestazione d’opera, di co-marketing. Stai sostituendo i computer in azienda? Non rottamare i vecchi, donali alla biblioteca. In cambio un grazie di cuore e una targa che lo attesta.  E questo vale non soltanto per oggetti utili alla fruizione ma anche per una riparazione agli infissi o la tinteggiatura.  Non bisogna risparmiarsi e non c’è nulla di cui vergognarsi nel chiedere aiuto ai cittadini, alle aziende e alle altre Istituzioni raggiungibili, anzi…confessa Ermelinda Prete.

Davanti al bene collettivo si deve superare lo schieramento politico ideologico e contribuire alla crescita della comunità. La biblioteca deve servire a coltivare la condivisione, la contaminazione tra presente e passato per costruire un futuro più aperto, culturalmente più ricco e pronto ad aprirsi al nuovo, al diverso, ad abbattere muri, non a costruirli.

Negli ultimi anni le moderne biblioteche, in particolare quelle più grandi, hanno rivisitato il proprio ruolo di “contenitore di volumi” da consultare in loco in rigoroso e rispettoso silenzio, o da prendere in prestito, per trasformarsi grazie alla multimedialità e alle nuove tecnologie ma anche con il mutamento del costume e delle esigenze dei potenziali utilizzatori, in luoghi d’incontro e di aggregazione, dotate spesso di punti vendita e di caffetteria o di veri e propri punti di ristoro dove presenziare a un “reading” di poesia o la presentazione di un libro con l’autore dello stesso, magari seguito da un aperitivo o da una degustazione. Non bisogna avere paura del cambiamento e senza snaturare la vera vocazione dei luoghi deputati, bisogna adattarli al modificarsi della società proprio per impedire che muoiano per incuria o per abbandono.

La Biblioteca comunale torna finalmente ad aprirsi ai cittadini di tutte le età, alle loro curiosità e alle loro attività, diventa uno strumento di crescita e di stimolo alla fantasia e deve rendere onore tanto al luogo dove viene ospitata come agli oggetti che contiene e che conterrà. Un patrimonio collettivo da vivere ogni giorno per tanti motivi diversi. Speriamo di essere in tantissimi, alla riapertura, per festeggiare il ritorno di una vecchia amica, anzi non la chiamiamo più biblioteca comunale, ma più semplicemente, confidenzialmente, Biblio.

Miriam Martini

Agorà

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