Tentano di bruciare l’huski, ma Giako è salvo. Caccia ai responsabili!

CRONACA

Un vile gesto questa notte contro un cane che aveva la “colpa” di abbaiare troppo…

Fin dove può arrivare la cattiveria dell’uomo? Un dilemma su cui ci si interroga da tempi immemori e che, con molta probabilità, si sarà posto il salvatore di Giako: un siberian husky a cui questa notte taluni malintenzionati hanno dato fuoco.

I fatti sono avvenuti a San Pietro Vernotico e la notizia, nella sua più crudele realtà, sta indignando di certo non solo gli abitanti del comune in provincia di Brindisi.

Il cane si trovava nella sua cuccia realizzata su un balcone coperto al primo piano di una palazzina, in via Zara, in cui viveva la sua padroncina: un’anziana signora a cui Giako faceva compagnia. Dopo essere stato allertato da alcuni vicini di casa, è stato il figlio della signora a salvare l’husky.

Erano circa le 3 di questa notte quando il veterinario Pietro De Rocco è stato contattato per fornire le tempestive cure al cane: «Scena da brivido» ha commentato pochi istanti dopo su Facebook, postando le foto di Giako che, fortunatamente, non corre pericolo di vita nonostante la zona addominale e lo scroto bruciati.

Ma chi ha potuto commettere un atto così atroce? In corso vi sono le indagini dei Carabinieri della stazione locale e pare che nelle scorse settimane siano stati rinvenuti biglietti minatori: «Il cane abbaia troppo», questa sarebbe la ragione che spinto il responsabile a lanciare degli stracci intrisi di benzina verso l’husky dopo averlo legato e messo dietro ad un armadietto.

Il proprietario questa mattina ha sporto denuncia.

Redazionale

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