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A Locorotondo la Rievocazione storica della donazione del Sacro Corpo di Santa Felicissima

GLI SPETTACOLI

Rappresentazione teatrale con la manifestazione “Locorotondo la storia vive”

 

di Miriam Palmisano

 

Torna l’evento della rievocazione storica con la manifestazione “Locorotondo la storia vive”, la rassegna annuale della Pro Loco Locorotondo e dell’associazione I Briganti che ripropone episodi storici della vita del nostro paese in chiave teatrale, inscenando il tutto per le strade del centro storico.

Quest’anno raccontiamo l’arrivo del corpo di Santa Felicissima a Locorotondo avvenuto il 20 giugno 1699. Santa Felicissima, che si trova nella cappella del Purgatorio nella cripta della chiesa Madre, è considerata alla pari di Santa Comasia a Martina Franca, una Santa da invocare per sconfiggere la siccità e le sventure sulla comunità. La documentazione che accompagna l’arrivo di questa reliquia è molto precisa. Infatti, indica da quale catacomba a Roma è stato estratto il corpo, chi era presente in quel momento e quelli che hanno officiato alla consegna nel nostro paese.

Ruolo importante è stato quello del nostro concittadino Francesco Bernardi, tuttofare del duca di Gravina Domenico Orsini il quale era molto influente a Roma. Il cardinale che assistette a tutte queste fasi fu don Innico Caracciolo, della famiglia dei Caracciolo duchi di Martina Franca e baroni di Locorotondo. Il sacro corpo arrivò a Locorotondo nel gennaio 1699, ma solo a giugno fu consegnato ufficialmente alla comunità, per completarne l’iter burocratico.

La storia di Santa Felicissima nel corso del tempo è stata dimenticata e con questa rievocazione vogliamo riportarla alla luce. La rappresentazione si svolgerà in occasione dell’inaugurazione della XVI edizione del concorso Balconi Fioriti, anche perché la pioggia di cui è protettrice Santa Felicissima è essenziale per i fiori. L’esperienza sarà arricchita dalla collaborazione di cui necessita una rappresentazione teatrale di questo genere. L’intento è quello di ritrovare lo spirito di comunità e di coesione attraverso la scoperta della nostra storia: società e passato riteniamo essere componenti essenziali di una comunità.

La proposta di ripercorrere le tracce di Santa Felicissima nella nostra comunità ci è giunta da Domenico Argese, priore della Confraternita dell’Addolorata e la parrocchia San Giorgio Martire l’ha subito condivisa. Il gruppo che si sta cimentando in questa esperienza è lo stesso che ha vissuto la rappresentazione della vita di padre Francesco Convertini e della Passione Vivente. E ci fa molto piacere che al gruppo originario se ne aggiungano altri.

In un contesto sociale in cui troppo spesso si respira la contrapposizione e posizione estremiste, l’intento di queste proposte è quello di ritrovare la bellezza dello stare insieme scoprendo chi siamo stati nel passato. Abbiamo testimonianze di una forte devozione per questa Santa nel passato e fa una certa impressione scoprire che il 98% dei locorotondesi non la conoscesse. Non possiamo recuperare un gap di quasi 400 anni, ma possiamo togliere la polvere dell’oblio e dare il giusto posto nella storia del nostro paese a Santa Felicissima.

Gli abiti d’epoca sono stati gentilmente prestati dalla signora Francesca Castellana.

Nella rappresentazione saranno presenti anche le opere degli studenti dell’I.C. “Marconi-Oliva” seguiti dalla prof.ssa Marta Ficele.

Tre gli spettacoli in programma sabato 22 giugno: ore 18,00, ore 19,00 e ore 20,00. Necessaria la prenotazione.

L’inaugurazione del concorso si arricchirà nel pomeriggio di domenica 23 giugno con il corteo in abiti barocchi di epoca settecentesca a cura dell’associazione “Serata con Mariantonietta” e Timpanisti Fajanensis. Si ringraziano la BCC Locorotondo ed Comune di Locorotondo.

[Immagine in evidenza tratta dalla locandina diffusa]

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