Antonio Lillo e il bello del Sud

CULTURA

“La nostra voce non si spezza” al Docks 101

 

«Andate a dirlo a tutti / al presidente all’impiegato / andate a dirlo al papa / e al magistrato andate / e dite al sindaco al suo capo / la nostra voce non si spezza / nemmeno respirando / l’aria spessa nemmeno / con l’acqua alle ginocchia / mentre ci gridate state zitti / silenzio fate i bravi / la nostra voce non si spezza / è un continuo ronzare / e vi dà noia ma è rumore / d’aeroplano in partenza la voce / del motore che sale».  

Martedì 7 agosto alle 19.30 il Docks 101 (Locorotondo, via Nardelli) ospiterà la prima presentazione di “La nostra voce non si spezza” di Antonio Lillo, raccolta di racconti pubblicata da Stilo Editrice, molti dei quali hanno il loro cuore proprio a Locorotondo. Ne parla con lui, Daniela Gentile.

L’OPERA. Nei racconti qui racchiusi si alternano personaggi malinconici e rinunciatari a sognatori e rivoluzionari; gli uni e gli altri, incuranti della vita che scorre tra le dita, cercano la propria strada, un riscatto possibile ma sempre più improbabile. Intorno a loro prende forma la provincia meridionale, spazio circoscritto e sicuro che sa però anche diventare infido, quando i bisbigli si tramutano in dicerie e gli orizzonti si restringono a quelli di una piazza o di una villa, dove nulla sembra poter accadere se non con un pizzico di follia.

L’AUTORE. Oltre a essere autore di questi affettuosi bozzetti di vita quotidiana, Antonio Lillo è apprezzato poeta e un agguerrito editore che da anni cerca di portare avanti, con la sua Pietre Vive Editore, una battaglia culturale per il Sud e per il bello che è nel Sud, e che molti fanno finta di non vedere.

Redazionale

 

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