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Centro Covid: l’importanza di salvaguardarlo rispetto all’inutilità del litigio

L’EDITORIALE

Dalla nostra rivista “Lo scambio di differenti vedute può portare ad un arricchimento collettivo, rispetto alla baruffa social che alimenta solo tensioni”










 

 

di Antonello Pentassuglia

 

Non ci sono dubbi, è una corsa contro il tempo. In questa “guerra sanitaria” la vera sfida è senz’altro quella di vaccinare più persone e nel minor tempo possibile.

In Italia, come negli altri restanti Paesi dell’Unione Europea, la marcia va a singhiozzo e le ragioni sono tantissime ma in quello che punta ad essere un editoriale senza particolare pretesa, incentrato sullo scenario locale, ci si focalizza sull’importanza che oggi ricopre il Centro Covid di Locorotondo.

Come espressamente dichiarato dal primo cittadino Antonio Bufano, la struttura sita in Via Difesa è da ritenersi a tutti gli effetti un Hub vaccinale – seppur comunale – e presto sarà inserito nella piattaforma regionale. Le istanze di Locorotondo hanno avuto, quindi, il loro peso a discapito di una logica maggiormente sostenitrice degli Hub di medie/grandi dimensioni (superiori ai 300 mq fra linee guida, comunque non vincolanti).

Vi sono delle criticità? Certo, emerse senz’altro con gli assembramenti della mattinata di sabato 10 aprile: la prima della due giorni per la vaccinazione, in accordo coi medici di base, dei soggetti fragili ed i rispettivi caregiver familiari. Il giorno seguente – domenica 11 aprile – l’organizzazione è stata però più soddisfacente, con la corsia per i cittadini in attesa del vaccino delimitata da transenne. Oltre ad altri accorgimenti importanti in questa fase cruciale.

In questo succitato weekend, al Centro Covid sono stati circa 480 (690 conteggiando le somministrazioni a domicilio) i cittadini vaccinati fra soggetti fragili e congiunti dediti all’assistenza del disabile in famiglia. Un risultato importante, un barlume di luce nell’oscurità. Giunga il plauso meritato.

Ecco, soffermiamoci su questo aspetto, appellandoci all’intelligenza delle compagini politiche di Locorotondo: litigare, ora come ora, è soltanto deleterio. Torni quella sana dialettica fra le parti, sorta in origine di questa consiliatura in considerazione del fatto che sulla scena politica locale, ad oggi, non vi sono sciacalli e neppure irresponsabili sul piano sanitario.

Sarebbe facile per la stampa segnare con la penna rossa tutte le criticità presenti, ma forse è il caso di far partire un messaggio semplice ma in questi tempi malsani in controtendenza: che lo scambio di differenti vedute può portare ad un arricchimento collettivo, rispetto alla baruffa social che di certo non fa bene alla comunità ed alimenta tensioni di cui tutti faremmo ben volentieri a meno. Accorciamo le distanze fra le parti, questo il nostro modesto auspicio.

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