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Domani la Festa della Liberazione: l’omaggio dei locorotondesi per l’anniversario

L’EVENTO

Quattro persone, secondo le restrizioni del Governo, omaggeranno la memoria di Di Vagno… Ecco le iniziative…

 

Nella giornata di domani ricorre la Festa della Liberazione. A 75 anni dalla giornata simbolo di vittoria contro la dominazione dal nazifascismo, vivremo questa ricorrenza in maniera diversa rispetto al passato per via delle restrizioni in contrasto alla diffusione da Covid-19.

A Locorotondo, nonostante tutto, tanti cittadini hanno manifestato la lodevole volontà di commemorare la Liberazione. Chapeau.

Anche quest’anno il “Comitato 25 aprile Locorotondo” renderà omaggio ai protagonisti della resistenza e dell’antifascismo che culminerà con la deposizione del “fiore del partigiano” dinanzi alla lapide intitolata a Giuseppe Di Vagno, grande esempio pugliese a favore degli ultimi e vittima dello squadrismo fascista nel settembre del 1921. Una consueta corona d’alloro anche sulla lapide del ventennale della Resistenza, all’entrata di Piazza Vittorio Emanuele.

«Abbiamo deciso comunque di rendere omaggio agli eroi della resistenza e dell’antifascismo – dichiara il consigliere comunale Giovanni Oliva –. Rispettando ovviamente le prescrizione della circolare del Ministero degli Interni, alle 11.30 ci recheremo in Piazza Vittorio Emanuele muovendoci dal Comune. Saremo solo 4 persone. Il minimo per poter trasportare la bandiera e svolgere il tutto in assoluta sicurezza. È un segnale, simbolico, ma al quale non vogliamo rinunciare assolutamente».

Siccome nulla si lascia al caso, ecco la circolare: “In occasione della Festa della Liberazione, si potranno svolgere forme di celebrazione, come la deposizione di corone davanti lapidi o monumenti ai Caduti, che prevedano, oltre alla presenza dell’autorità deponente, la partecipazione anche delle associazioni partigiane e combattentistiche.

Dovranno, tuttavia, essere garantiti il distanziamento interpersonale – viene sottolineato nella comunicazione – compatibile con la situazione emergenziale, e forme di intese con le associazioni anche per l’individuazione di un’unica rappresentanza.

Nella circolare si ribadisce l’esigenza che non siano coinvolte altre autorità, civili o militari, e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento”.

Un cospicuo numero di cittadini, inoltre, ha registrato dei video da casa dove intonano le strofe del canto popolare “Bella Ciao”. Prevista per domani la divulgazione dai canali social delle tante interpretazioni del brano cantato in onore della Liberazione.

Sempre domani previsto un intervento dello storico Mario Gianfrate. Come riporta l’ANPI “Eugenio Santacesaria” Mesagne “figlio di Giuseppe, figlio di soldato meridionale partito dalla Valle d’Itria durante la guerra e Amalia, ragazza dai capelli ondulati, della Val Pellice. Quella dei suoi genitori è stata una storia d’amore e di Resistenza partigiana”.

Prevista dalle ore 15.30 anche una diretta Facebook con gli interventi di Antonio Lillo – presidente dell’associazione culturale Pietre Vive Editore –, Dudduzzo Pastore, Marco Ranieri – nominato un anno fa Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – , Teodoro Custodero, Mimmo Minno, Silvestro Catalano, Vito Telesca, Pierino Rinaldi, Alessandro Leo, Silvana Topin e tanti altri…

Antonello Pentassuglia

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