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I progetti della Fondazione Chaire della BCC di Locorotondo

TERZO SETTORE

Il Presidente Convertini: “Nelle prossime settimane informeremo sui servizi che presto la Fondazione potrà erogare”

 

Prosegue a passi spediti il progetto della Fondazione Chaire, l’ente del terzo settore promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo. Dopo l’acquisto della nuova sede, il palazzo Campanella in piazza Marconi, la Fondazione si appresta a rendere concreti i principi che ne hanno ispirato la nascita.

Si partirà a breve con il progetto di assistenza domiciliare, fulcro del programma della Fondazione. Un servizio che sarà erogato in tutti i paesi del comprensorio in cui sono presenti filiali della Bcc, da Locorotondo a Fasano, da Martina a Cisternino fino a Crispiano. “Si tratta di una piccola rivoluzione – spiega il presidente della Fondazione, Antonio Convertini – in un territorio che vede sempre meno la presenza della sanità pubblica. La popolazione invecchia e ha necessità crescente di servizi sanitari. In questo senso vogliamo colmare un vuoto”.

Nei giorni scorsi la Fondazione ha provveduto a raccogliere le candidature dei professionisti che si occuperanno chi necessita di aiuto: sarà sufficiente chiamare un numero verde per accedere ai servizi di assistenza da parte di figure professionali come ad esempio infermieri, fisioterapisti e operatori a domicilio. Tante, troppe famiglie sono in difficoltà nella gestione dei malati. Pensiamo ad esempio ai pazienti allettati che hanno bisogno di cure continue e trovano poche risposte dal servizio pubblico.

Ma il campo di azione è destinato ad ampliarsi: la Fondazione provvederà anche a ritirare i medicinali dalla farmacia territoriale di Monte Laureto a Putignano o presso le farmacie locali, un servizio essenziale richiesto da tanti cittadini che non sanno come rifornirsi in autonomia.

Quanto costeranno questi servizi agli utenti? Si parte da un assunto: la Fondazione non è un’azienda e non punta al profitto. Le famiglie meno abbienti potranno accedere ai buoni sociali della Regione per usufruire delle prestazioni. Per tutti gli altri, in ogni caso, i costi saranno calmierati. “Non ci saranno fini speculativi – conferma Convertini – visto che la Fondazione non ha scopo di lucro”.

Non solo servizi sanitari: la sede della Fondazione sarà a disposizione delle associazioni locali per assemblee, mostre, eventi culturali e potrà diventare un centro di aggregazione per giovani e anziani. “Nelle prossime settimane – conclude il presidente Convertini – presenteremo il progetto in maniera capillare nei centri urbani e nelle contrade. Informeremo la popolazione sui servizi che presto la Fondazione potrà erogare”.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Febbraio 2024]

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