Il commosso omaggio di Locorotondo a don Peppino Rosato

MEMORIA DEL NOVECENTO

Il 20 novembre 1963 “Locorotondo perde uno dei figli migliori e prediletti”










 

 

 

Locorotondo, 20 novembre – Con l’immatura scomparsa di don Peppino Rosato, Locorotondo perde uno dei figli migliori e prediletti. Nella sua breve vita condotta da vero apostolo, grande e proficua è stata la sua missione.

Don Peppino Rosato, nato il 25 gennaio 1921, compì gli studi ginnasiali nel Seminario di Ostuni e quelli liceali e teologici nel pontificio collegio di Anagni. Ordinato sacerdote il 30 giugno 1946 venne subito nominato superiore e professore nel Seminario di Ostuni. Fu nei primi anni vice parroco a Locorotondo e Carovigno e, successivamente, assistente diocesano Giac e consultore regionale del movimento rurale della stessa Giac. Sempre e dovunque si distinse per le sue non comuni doti di organizzatore instancabile ed esercitò sui giovani un grande fascino.

Con la creazione della borgata di Serranova nella zona della Riforma Agraria di Brindisi, don Rosato venne nominato parroco della nuova Chiesa di Santa Maria Goretti, ove compì veri prodigi nel campo sociale e spirituale, operando con grande fervore per condurre il prossimo sulla strada della Verità. (…)

Un vero pellegrinaggio di fedeli provenienti da molti paesi delle due diocesi, ha avuto inizio fin dalle prime ore di oggi a Locorotondo dove i resti mortali di don Rosato sono stati composti nella chiesa dell’ospedale civile.

Gazzetta del Mezzogiorno, 21 novembre 1963

[Fonte e foto dall’archivio di Mario Gianfrate]

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

error: Riproduzione Riservata