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In memoria del dott. Vittorio De Michele

IL RICORDO

Il saluto a Vittorio attraverso i pensieri di tutti coloro che lo hanno conosciuto…

 

 

Antonio Salamina. “Mitezza carismatica”! Mi vengono in mente questi due aggettivi se mi chiedono di rappresentare Vittorio. Perché Vittorio è stata certamente una delle persone più miti che io abbia mai conosciuto, ma contemporaneamente capace di esercitare un carisma che ti catturava ed una autorevolezza elegante che ti prendeva! Piaceva sempre Vittorio, anche quando non ne condividevi le scelte; continuavi comunque a cercarlo. E non serve poi ribadire l’umanità che ci metteva nel suo lavoro, unanimemente riconosciuta! C’era sempre Vittorio, con la sua professionalità ed il suo mai tradito giuramento di Ippocrate! E poi l’amico, mi mancano come l’aria le nostre frequenti e terapeutiche conversazioni telefoniche, con un tema fisso, quasi ossessivo: il destino della sua Locorotondo e della sua gente che ha servito con spirito di abnegazione e senza mai risparmiarsi!

Ci mancherai Vittorio, ci mancheranno le tue battute spiritose, il tuo sorriso contagioso, il tuo entusiasmo meravigliato, la bellezza con cui descrivevi la straordinaria avventura della vita! È dura ora, ma per attutire il vuoto che lasci, mi sovvengono le dolci parole di Sant’Agostino “ti ringraziamo Signore per avercelo dato e smettiamo di chiederti del perché ce l’hai tolto“.

 

Mimmo Minno. Pensiero per l’amico di tutti i tempi… il grande Vittorio. Sinceramente mi è difficile ideare una mia personale espressione in questi tristi eventi, anche perché confesso di essere giù di corda! Non è come cantare una canzone anche triste e nostalgica. Ecco LA NOSTALGIA: quanti pensieri mi frullano per la mente… Eventi vissuti insieme ai VITTORIO, ENZO, DON LINO, AMBROGIO, NICO MARTINI, ALVARO PERUGINI e altri compagni di vita. Per la scomparsa di persone dignitose e veraci, le date scolpite in mente restano indelebili. Guarda caso Enzo scompare il 5 maggio 2020 ed a maggio il 7 del 2024 tocca a Vittorio. Quante battaglie e lotte politiche abbiamo vissuto io, Enzo e Vittorio. Basti pensare allo sciopero cittadino per la chiusura del nostro Ospedale nel Novembre 1986. Non voglio ripetere il refrain comune dove si afferma da tutti i lati della Valle d’Itria che uomo è stato Vittorio, ma almeno un cenno mi tocca farlo.

La sua indiscussa Umanità, Disponibilità, Solidarietà. Il mio negozio in Piazza Moro era divenuto punto di riferimento dove i pazienti ritiravano i referti redatti dal Dott. De Michele. Mi tocca dire anche, ma certamente lo diranno altri amici, che il vero Storico di eccellenza per quanto riguarda il nostro territorio resta Vittorio De Michele. A volte lui stesso mi incitava a trasformare in video le sue preziose ricerche. Infine in politica ha dato tanto, insieme ad Enzo Cervellera restano memorabili i dibattiti da oppositori in Consiglio Comunale. Non mi dilungo più di tanto…. Concludo che personalmente io ogni primi di Maggio perdo un amico vero. Eravamo i ragazzi e poi da anziani I PROTAGONISTI STORICI GOLIARDICI DI UN TEMPO. Ciao Vittorio.

Roberto Russano. Non fu amicizia a prima vista con Vittorio: nel mio primo periodo di vita locorotondese c’incrociavamo spesso lungo Via XX settembre ed io cercavo il suo sguardo per salutarlo poiché lo sapevo amico di mio fratello Piero e collega di lavoro del mio compagno liceale Paolo Santoro, ma Vittorio continuava per la sua strada senza alcun cenno di saluto. Successivamente, quando ebbi modo di conoscerlo, capii che per una forma di timidezza e riservatezza, si aspettava di essere salutato per primo. La nostra frequentazione ebbe inizio quando il movimento politico ‘Locorotondesi’ individuò in Vittorio il proprio candidato sindaco nelle elezioni amministrative che lo videro confrontarsi con Tommaso Scatigna: lo sostenni candidandomi nella sua lista e, per pochi voti, Vittorio non riuscì a diventare sindaco.

Questa sfortunata esperienza fece nascere la nostra amicizia la quale, da allora, si sviluppò senza più remore, in una stima reciproca che ci portava a confrontarci sui temi più diversi ma, soprattutto, sulla comune passione per la storia: Vittorio è stato l’ultimo, importante, storico di Locorotondo e ci ha lasciato importanti studi di storia locale molti dei quali apparsi sulla rivista Locorotondo. Confesso mi stupiva vedere un medico avere tanta passione per la storia del suo paese da recarsi nel tempo libero, a proprie spese, a Napoli per consultare documenti che la riguardavano e farne costosi microfilm. Da lui ho imparato diverse cose sulla storia di Locorotondo ma, soprattutto, attraverso le nostre conversazioni, ho potuto conoscere una persona di valore che della dedizione al lavoro e della disponibilità alle persone bisognose aveva fatto la cifra distintiva della esistenza. Ci mancherai tanto, caro Vittorio!

 

Lia Campanella. Ricordo, con simpatia ed affetto, il momento in cui il dottor De Michele confessò candidamente al pubblico presente alla serata del Premio Locorotondo 2022 di essere desideroso e in attesa da tempo di quel riconoscimento.

Sono perciò felice che la comunità di Locorotondo glielo abbia assegnato, elaborando e condividendo la motivazione all’unanimità nella seduta di un solo incontro.

La scorsa estate in occasione del 50°, mi dedicai a ricontattare tutti i Premi Locorotondo per invitarli alla serata. Scrissi anche al dottor De Michele, che mi rispose lasciandomi intendere che la sua partecipazione sarebbe stata improbabile. La sera del 14 agosto, dalla gradinata della Chiesa Madre, palcoscenico naturale delle ultime edizioni della manifestazione, mi sembrò di scorgerlo mischiato tra la folla. Per questo Vittorio non compare nello scatto fotografico che ritrae gli ex Premiati coinvolti la sera del 14 agosto 2023. Credo che la sua condizione di salute gli abbia impedito di attingere all’entusiasmo di cui ci aveva fatto dono e, per questo, ha preferito rimanere nell’anonimato.

Va un pensiero alla famiglia che trovi forza per colmare la sua assenza e continuare a vivere in pienezza come lui ha vissuto.

Franca Perillo (Info-Point Locorotondo, Ecomuseo di Valle d’Itria APS ETS). Uomo dall’animo nobile e gentile, persona umile, competente e “alla portata di tutti”: mi piace definirlo così, Vittorio, perché lui amava stare e confrontarsi con la gente, e lo faceva non solo per la professione di medico, per la quale ha sempre mostrato abnegazione, ma anche per la sua sete di conoscenza, studio, ricerca e la volontà di divulgarla e condividerla. Diverse volte ha aperto le porte della sua meravigliosa cummèrsa per consentire ai nostri ospiti e/o a troupe televisive di visitarla, illustrandola con orgoglio e amore. E ogni qualvolta gli abbiamo chiesto di presentare le sue ricerche, di cui siamo grati e onorati, si è sempre mostrato disponibile e propositivo.

L’ultima volta in cui è venuto a trovarmi, nel mese di dicembre, ho colto ancora una volta nel suo sorriso, nei suoi occhi e nei suoi consigli, il suo animo buono e colto. Ed è stato proprio mentre leggevo una delle sue numerose e interessanti ricerche che ho appreso la notizia della sua scomparsa. Ho ripreso il libro in mano e ho pensato che lì, tra quelle pagine, lui ci rimarrà per sempre. Ciao, Vittorio! Abbiamo ancora un paio di eventi in sospeso.

Antonio Lillo. L’ultima volta che ho visto Vittorio De Michele mi aveva chiesto il favore di impaginargli un libro fotografico, che è stato stampato in 2 sole copie: una per sé e una per sua figlia, come ricordo di un viaggio fatto insieme. L’ho trovato un gesto di grande tenerezza, tipico di una persona così sensibile ed entusiasta quale era lui. Vittorio aveva molte qualità, che gli venivano universalmente riconosciute e infatti moltissime persone si sono unite spontaneamente in un grande abbraccio collettivo alla notizia della sua scomparsa. Molti gli volevano bene come persona e come medico, perché era un ottimo medico, forse non era altrettanto apprezzato come storico.. L’area archeologica di Grofoleo, ad esempio, la cui vicenda lo vede fra i suoi protagonisti, ne è la prova: l’attenzione recente posta su quell’area si deve in fondo a una sua scoperta, e il fatto che sia stata ricoperta da una strada è la prova che da quel punto di vista il senso della sua ricerca non è stato capito, apprezzato forse, ma non condiviso. Eppure, parlando di storia, io dico che fra molti decenni, quando del ricordo così affettuoso di chi lo ha conosciuto non resterà più nulla, di Vittorio resteranno ancora i suoi libri e l’importanza delle sue ricerche storiche sul nostro territorio. Io posso dire, nel mio piccolo, che a breve pubblicheremo un libro di uno studioso americano, Anthony H. Galt, che ha fatto uno studio sul nostro territorio pubblicato dalla Cambridge University Press, dove Vittorio è citato più volte. Non sono tanti gli studiosi del nostro paesino la cui bibliografia è citata a Cambridge, e non solo lì. Vittorio è stato uno dei pochi ad arrivarci, e scusate se è poco.

Antonio La Ghezza. “Vittorio De Michele, un ricordo indelebile!”. Locorotondo piange la scomparsa prematura di un concittadino che ha saputo trasmettere, a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo, un sentimento di affetto e di straordinaria empatia. Ma Vittorio non era solo il Medico disponibile per tutti e pronto a dare consigli e conforto a chi gli chiedesse sostegno o consulenze. Lui trasmetteva sicurezza, lo faceva con il sorriso, con la pratica estenuante di chi era vocato agli altri e per gli altri. Ho avuto anch’io la fortuna di conoscerlo in un’esperienza con lui condivisa in Amministrazione Comunale dal 2011 al 2016. Divisi dai banchi dell’opposizione (lui) e dalla maggioranza (io). Per me era difficile rapportarmi con personalità come Vittorio, o come anche il compianto Ubaldo, che avevano un’esperienza forte e longeva nel parterre della politica del nostro Comune. Ero intimorito dalla sua conoscenza, dalla sua dialettica, dal modo perentorio con il quale riusciva ad imporsi. Col tempo e con i tanti momenti vissuti insieme nelle sedute delle Commissioni Consiliari è riuscito a comunicarmi il senso del rispetto reciproco che provavamo l’uno per l’altro, pur essendo tante volte non concordi.

Non dimenticherò mai l’uomo, il medico, ma credo che la politica del nostro Comune abbia perso con Lui un esempio unico di chi era in grado di unire, di coinvolgere e di saper andare oltre agli schemi consumati delle ideologie consolidate negli anni. Liste Civiche ce ne sono sempre state e ce ne saranno sempre nel nostro Comune ma, purtroppo, saranno ormai orfane di chi come Vittorio era capace di renderle amate e sostenute da un’intera comunità.

Vittorio De Michele vincitore del Premio Locorotondo 2022; foto di Franco Sisto

[Ricordi pubblicati sulla rivista Agorà, numero Maggio 2024]

 

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