Istituto Agrario Alberghiero Basile Caramia – Gigante, lettera della Dirigente Scolastica

EMERGENZA COVID-19

Il Coronavirus, pur modificando l’Esame di Maturità e l’intero sistema scolastico, ha contribuito a ribadirne l’importanza e la necessità

 

“Cari ragazzi e care ragazze”, inizia con queste parole la lettera scritta, e pubblicata sulle pagine social dell’Istituto Agrario e Alberghiero Basile Caramia – Gigante, dalla Dirigente Scolastica.

“Mai come adesso – si legge nella lettera – la scuola è chiamata ad affrontare la multiformità e le emergenze della vita odierna, a trovare soluzioni straordinarie a situazioni straordinarie. Le parole chiave sono collaborazione, pazienza, spirito d’adattamento, flessibilità in una scuola che in realtà è più attiva che mai”. L’intero sistema scolastico è stato travolto dall’emergenza sanitaria. Le scuole, nell’ottica di salvaguardare la comunità e di evitare ulteriormente la diffusione del contagio, sono state chiuse.

Le lezioni però non si sono fermate. È assolutamente vero che i cancelli e le aule erano chiuse, ma la scuola ha continuato ad essere accessibile cambiando forma e modalità.

Dalle lezioni frontali si è passati alla modalità prevista dalla Didattica a Distanza.

Piattaforme web, create ad hoc, videolezioni sono state le soluzioni adottate per garantire la continuità dell’anno scolastico.

Professori impegnati nella correzione di elaborati inviati via mail, intenti nel mettere a disposizione dello studente le proprie conoscenze, tentando di proseguire con il programma tra una chat interrotta ed una connessione ballerina. Studenti impegnati in lezioni on line seguite dalla propria stanza, in alcuni casi con spettatori più o meno silenziosi quali ad esempio genitori, fratelli, sorelle.

Meritevole di menzione è la collaborazione avviata tra MIUR e Rai alla cui base vi è la trasmissione, su alcuni canali dedicati, di lezioni, interventi ed analisi che dovrebbero integrare e supportare la conoscenza e lo studio dello studente.

L’emergenza sanitaria ha richiesto, ed imposto, di confezionare un nuovo abito per l’Esame di Maturità.

Numerosi sono stati gli interventi e le videoconferenze in cui la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha avanzato proposte ed ha presentato possibili soluzioni per sostenere in sicurezza l’Esame.

In sede d’Esame, presso il proprio istituto scolastico dinanzi ad una commissione nel pieno e totale rispetto delle norme di distanziamento sociale, i maturandi sosterranno l’orale. Non ci saranno, quindi, le prove scritte, sostituite dalla valutazione finale del curriculum scolastico personale.

Altra novità è che i maturandi non dovranno presentare alcuna tesina. L’esame inizierà, quindi, con la presentazione di un argomento scelto dallo studente, da cui nasceranno domande e quesiti posti dalla Commissione.

La Ministra Azzolina ha dichiarato che la prova orale avrà inizio il giorno 17 giugno, data unica per tutte le Regioni.

Quest’anno non ci sarà per i maturandi la Notte prima degli Esami, o per meglio scrivere, non potranno e dovranno esserci assembramenti di studenti che si lasciano accarezzare dal vento fresco notturno e si lasciano cullare dalle note della celeberrima canzone di Antonello Venditti.

La notte prima degli Esami, ci sarà, ma anch’essa dovrà rispettare le imprescindibili norme comportamentali. Quella notte probabilmente sarà caratterizzata da ansie, paure elevate all’ennesima potenza, voglia e desiderio di chiudere un importante capitolo della propria carriera scolastica. Per voi, maturandi 2020, le emozioni saranno, forse, le stesse provate da chi la maturità scolastica l’ha già affrontata qualche anno fa.

Se posso permettermi una licenza, non curatevi di quello che non potete fare, ma rendete unico e speciale ogni singolo brivido che quella notte vi pervaderà.

Siate voi il capitale umano di questo mondo, il serbatoio di pensiero divergente, voi, chiamati a rafforzare la legge morale che deve guidare i vostri passi sotto il cielo stellato, per essere gli attori di una trasformazione culturale che dobbiamo governare senza farci travolgere, per ripensare il nostro stile di vita, di produzione e di consumo per eliminare le disuguaglianze ed imparare il rispetto per l’ambiente. Impegniamoci tutti – chiude la lettera la Dirigente Scolastica Angelinda Griseta – affinché la storia di cui siamo protagonisti possa finalmente essere ricordata per ciò che già nel 2000 la Carta della Terra osannava: il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita”.

Anna Lodeserto

Agorà

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