LA CASA e il Governo CONTE BIS

MERCATO IMMOBILIARE

Considerazioni della FIAIP (Federazione Immobiliaristi Italiani) e del suo delegato al Turismo immobiliare regione Puglia Vito Laghezza

 

LA CASA DI PROPRIETÁ è un sogno che a volte si avvera anche per i più giovani. In un periodo di incertezza economica e instabilità lavorativa, la scelta obbligata per loro è stata l’affitto, o al massimo rimandare il saluto con mamma e papà. Oggi però questa tendenza mostra segnali di cambiamento: negli ultimi due anni è aumentato il numero di millennials (generazione tra i 18 e 34 anni) che ha comprato un’abitazione. Perché se l’auto è un bene di cui si può fare a meno, possedere un’abitazione è sempre più una priorità per i nati tra la fine degli anni ottanta e l’inizi degli anni novanta.

Ovviamente, trovare un lavoro e assicurarsi uno stipendio sono le condizioni basilari per questo cambio di passo. Necessarie, ma non sufficienti, visto che la precarietà è una minaccia insistente e costante per i desideri della generazione Y. Così per raggiungere l’agognata meta, si fa affidamento sui risparmi di nonni e genitori. E sui tassi ai minimi storici sui mutui ipotecari. Bloccare il muto oggi con questi tassi così bassi, ottenendo una rata equiparabile a quello che pago in affitto ogni mese, è uno stimolo forte a comprare, considerando anche la paura che in futuro questi tassi finiranno con l’aumentare nuovamente.

“Nel primo semestre del 2019 il numero di compravendite è aumentato del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E la quota di acquisti di prima casa da parte dei millennials è arrivata 35% dal 25% dell’anno scorso”, come ha spiegato a Business Insider Italia, il nostro Presidente nazionale FIAIP. Secondo la federazione le transazioni aumentano rispetto al 2018, come aveva stabilito anche l’ISTAT, sottolineando che nel primo trimestre 2019 le convenzioni notarili di compravendita e quelle relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari hanno raggiunto +2% rispetto ai tre mesi precedenti.

I prezzi delle abitazioni sono calati per l’ottavo anno consecutivo unico Paese in Europa, visto che in altri Stati hanno continuato a salire a ritmi sostenuti, si legge nel comunicato di Fiaip. “Questa situazione è determinata da un lato perché c’è un problema di fiscalità molto complessa ed elevata e dall’altro perché manca una strategia nazionale”.

Noi della federazione Fiaip abbiamo fatto un grosso appello alle forze politiche che si stanno apprestando a governare l’Italia, perché possano valutare attentamente le politiche messe in campo da tutti i Paesi europei nei confronti dell’immobiliare, politiche che hanno permesso a Spagna, Francia e financo alla Grecia di aumentare le percentuali del loro Prodotto Interno Lordo. Il mercato immobiliare, pur rappresentando il 26% del PIL, è il grande assente all’interno dei punti della bozza programmatica M5S-PD messa a visione del Presidente Conte.

Ogni economista, alle prime armi, sa bene che l’edilizia e l’immobiliare sono settori anticiclici che non decentrano le loro produzioni. Dal 2011 (Governo Monti) la casa è stata usata come Bancomat da tutti i Governi che via via si sono succeduti. Se veramente si vuole dare una svolta all’economia favorendo la crescita, si pensi a come eliminare o quanto meno abbassare i 23 miliardi di tassa patrimoniale che vengono pagati ogni anno dagli italiani proprietari di casa.

Auguriamo che il Governo CONTE BIS applichi al meglio l’appello della nostra Federazione per il bene del nostro paese.

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