La vita è adesso

COM-PRENDIAMO

Dalla nostra rivista “Sappiamo bene che nella vita è tutto relativo. Ognuno si senta libero di sposare le parole che più sente sue, vicine e che lo rispecchiano”

 

 

di Anna Lodeserto

 

“Perché non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno muore”. Frase finale del brano La vita è adesso di Claudio Baglioni contenuta nell’omonimo album del 1985.

La rubrica Com – prendiamo è stata concepita per essere uno spazio “senza fili di padroni” (Una donna così, Gianluca Grignani), uno spazio dedicato alla vita ed alle sue sfaccettature e sfumature.

Com – prendiamo è uno spazio a sé stante, che si nutre della quotidianità e cresce nell’osservazione di quel che ci circonda. Una piccola finestra che mostra un panorama sempre diverso, sempre terribilmente affascinante ed interessante. Può capitare, però, che nel corso dell’osservazione lo sguardo si posi sulle spine, dolorose e pungenti al punto da far scendere una silenziosa lacrima di dolore e rassegnazione condita con un gran senso di impotenza.

Perché? Cosa è la vita? Come si vive una vita ben vissuta?” domande ancestrali che risuonano violentemente nella testa in questi giorni. Una risposta non ce l’ho, al pari di altri milioni di esseri umani.

Probabilmente sono domande che, specialmente in questo periodo, ci costringono a guardare in faccia il pericolo reale della morte. Le notizie di cronaca ci hanno abituati ad un’escalation numerica di vittime legate alla diffusione del Covid – 19. Dati allarmanti che hanno costretto gli addetti ai lavori a adottare provvedimenti restrittivi al fine di salvaguardare la salute di tutti noi. Decisioni non sempre comprese e rispettate; ancora una volta la cronaca viene in nostro aiuto per mostrarci il tenebroso lato dell’irresponsabilità umana.

Non solo il Covid – 19 miete vittime. Altre malattie, che già da tempo son presenti e conosciamo bene, hanno la stessa forza distruttiva ed omicida del Coronavirus.

Indipendentemente dalle cause si tratta di vittime: uomini e donne, più o meno giovani che dopo un’agonia più o meno lunga chiudono gli occhi definitivamente ed irrimediabilmente; privando del sorriso i propri cari e lasciandoli sprofondare nel buio abisso del dolore.

Cosa è la vita?

Potremmo rispondere utilizzando le parole del filosofo Arthur Schopenhauer “La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e di più illusori, di piacere e gioia”.

Si potrebbe dire che Schopenhauer non rientri a pieno titolo tra i filosofi che hanno una visione rosea e felice della vita.

Schopenhauer non credeva nell’esistenza dell’Amore puro, quell’amore in grado di salvare e di brillare oltre le tenebre.

Stando, infatti, a quanto sostenuto dal filosofo l’Amore altro non è che un’illusione. L’essere umano è in grado di nobilitare l’amore ma, in realtà, è mero desiderio sessuale. Il desiderio nel momento in cui non viene appagato produce dolore. E quando si appaga? Schopenhauer sostiene che si giunge irrimediabilmente alla noia che porta alla nascita di un nuovo desiderio e così via.

Ascoltando la Parola di Dio, invece, l’Amore è il fine ultimo della vita umana. Si dovrebbe fare dell’Amore il Credo quotidiano, ogni azione dovrebbe essere animata e mossa dall’Amore.

Quindi stando alla Dottrina, la vita umana sarebbe simile ad una lunga passeggiata nel percorso dell’Amore.

Ed il dolore? Nel momento in cui si incontra l’Amore, si sceglie di costruire una famiglia e poi sopraggiunge la morte? Vi è Amore anche in quell’occasione?

Certamente! L’Amore di Dio non conosce fine e quindi Egli, seppur privando un uomo della vita terrena, in realtà gli dona la vita eterna.

Chi ha fede in Dio non muore mai” sostengono i Credenti. Sarà realmente così?

Sappiamo bene che nella vita è tutto relativo. Ognuno si senta libero di sposare le parole che più sente sue, vicine e che lo rispecchiano. Senza pregiudizi di alcun genere, dal filosofico al religioso.

Di certo vi è che la vita è caratterizzata da relatività, fugacità, velocità ed intensità.

La vita è un momento, un attimo, un battito di ciglia.

Ognuno di noi ha una sola vita, unica, particolare, speciale, incasinata. Possiamo definirla come vogliamo ma la vita è una, ed una soltanto.

Qua nessuno c’ha il libretto di istruzioni/credo che ognuno si faccia il giro/ come viene, a suo modo”, brano Almeno Credo di Luciano Ligabue, album Miss Mondo 1999.

Potrei scrivere di moltissimi altri cantanti, filosofi, scrittori che hanno speso preziose parole sulla vita, ma non lo farò.

La vita è un attimo, sarebbe auspicabile dar senso ed importanza ad ogni singolo momento.

Vivere pienamente e godere cum grano salis ogni irripetibile ed unico istante.

L’Amore? Non so, personalmente credo abbia a che fare con l’inspiegabile, un mistero unico proprio come la vita.

Ultima riflessione: considerando che il domani potrebbe non esserci, sarebbe giusto dire oggi “ti voglio bene”, oppure chiedere “come stai?” nel corso di una telefonata.

Sarebbe il caso di dar senso ad ogni azione, di far quella telefonata, di mandare quel messaggio, di spiegare, di parlare. Perché no? Di dichiarare, magari, il proprio interesse (Amore) accollandosi il rischio di un ben assestato “No grazie” tra capo e collo.

Oggi è il tempo del presente. Il termine presente è un sinonimo della parola regalo.

La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, donala. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo. La vita è lotta, accettala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è felicità, meritala. La vita è la vita, difendila”. Inno alla vita, Madre Teresa di Calcutta.

[Foto di Alfredo Neglia]

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