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Libreria L’Approdo, quarant’anni di storia e di storie a Locorotondo

L’INTERVISTA

Leggo per legittima difesa” Woody Allen

 

di Anna Lodeserto

 

In un mondo che corre, in alcuni casi alla cieca, a velocità sostenuta sembra assurdo fermarsi, sedersi, aprire un libro e leggere.

Le librerie fisiche, al pari del mondo dell’editoria, vivono un periodo di crisi dovuto alla costante diminuzione del numero dei lettori. Un quadro che di roseo ha ben poco o niente. Le statistiche dimostrano come, principalmente i giovani ed i bambini, siano poco educati alla lettura.

Si potrebbe pensare, visto il quadro generale, che le librerie fisiche siano prossime all’estinzione. “Ricordi quando andavamo in libreria per comprare un libro? Le passeggiate tra gli scaffali e quel profumo che era molto più buono e gradevole di qualsiasi profumatore per ambiente?”

Ed invece, fortunatamente, così non è. Anzi, Locorotondo festeggia i quarant’anni della Libreria L’approdo.

Correva l’anno 1981, quando Dudduzzo Pastore, uomo dotato di straordinaria quanto sottile intelligenza ed attenzione ai particolari ed ai dettagli, colui in grado di cogliere le sfumature della realtà, non restò indifferente al fervore culturale che giungeva dalle zone limitrofe.

Un gruppo di cinquanta appassionati di lettura e libri diedero vita ad una Cooperativa di consumo con lo scopo di promuovere la lettura. La libreria, con sede in Corso Umberto I n°48, si presentò alla cittadinanza come un nuovo luogo di incontro. Successivamente nacque l’associazione Albatros, che organizzava tornei di scacchi e proiezioni di film all’aperto tra le bianche mura del centro storico.

Insomma, anche Locorotondo ebbe il suo centro culturale grazie alla lungimiranza ed all’amore di alcuni cittadini per il proprio paese.

Con il passare degli anni, la Cooperativa di consumo si trasformò giuridicamente in una società, che vide coinvolti coloro che vi lavoravano. Nacque, così, la Liberia L’Approdo snc nel 1993. La nuova sede fu in Via Cavour n° 46.

Il nome L’Approdo fu scelto si legge nel libro edito per ricordare e festeggiare i quarant’anni di storia della libreriaperché faceva pensare ad un posto dove restare, rimanere per un po’ di tempo. ci piaceva, anche, l’idea di ricordare l’omonima trasmissione culturale che andava in onda negli anni Sessanta.”

Nel 2006, la libreria si traferì nell’odierna sede, in Piazza Mitrano. Erano necessari spazi più ampi per ospitare i libri e per dar vita agli eventi che organizzano ancora oggi.

“Abbiamo voluto omaggiare i quarant’anni di storia della libreria – ha dichiarato Angela Cardone – con una mostra sintesi della storia stessa e con due libri. La mostra è stata inaugurata il 30 maggio e sarà visitabile fino al 30 giugno, presso la Sala Guarnieri in via Cavour (Largo Chiesa della Greca), dove ci è stata offerta la possibilità di poter utilizzare uno spazio interno di 200 metri ed un giardino. L’ingresso alla mostra è gratuito”.

Perché avete deciso di organizzare questa mostra?

“Dopo il lungo periodo di lockdown, abbiamo voluto offrire la possibilità di tornare ad incontrarsi, ovviamente, prestando attenzione al rispetto delle norme vigenti in materia. Abbiamo anche pensato ai bambini, organizzando ogni venerdì alle ore 17 incontri di lettura curati dai volontari dell’associazione Nati per leggere e rivolti ad un pubblico di età compresa tra i tre ed i sei anni”.

Se non erro, la libreria L’Approdo organizza spesso degli eventi culturali. Perché?

“Credo – ha dichiarato Angela Cardone – che gli eventi culturali siano importanti per le persone pronte a ricevere. Ci occupiamo non solo di eventi, ma anche di progetti con le scuole. Le iniziative sono soltanto degli stimoli, degli input che lanciamo al territorio. In molti casi, il territorio risponde. Colgo l’occasione per ringraziare l’associazione Il Tre Ruote Ebbro per il supporto e la disponibilità nell’aiutarci ad organizzare questo evento, che ingloba in sé vari incontri. Ed ancora, vorrei ringraziare sinceramente tutte le eccellenze locorotondesi che hanno offerto la propria professionalità, le proprie competenze ed il konw – how per far sì che la mostra fosse un momento di incontro all’insegna della cultura. Per il territorio, con il territorio”.

Se le dicessi promozione della lettura, cosa mi risponderebbe?

“Ti parlerei dei progetti scuola che hanno come obiettivo, appunto, la promozione, l’avvicinamento al libro, al piacere della lettura per le nuove generazioni. Fin dalla prima edizione, la libreria ha aderito a #ioleggoperchè, la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura. Sai, vi sono due diverse modalità che adottiamo per la promozione della lettura. La prima iniziativa, Quattro chiacchiere con l’autore, dove i ragazzi incontrano lo scrittore del libro letto e possono porgli delle domande. La seconda, Un’ora in libreria, vede la partecipazione di esperti della narrazione, attori, animatori ed educatori impegnati al fianco dei ragazzi alla scoperta di storie, fiabe e racconti”.

Quanto credete nei libri?

“Tanto. Ci abbiamo creduto da sempre. Bisogna crederci sempre”.

A proposito del digitale, cosa vorrebbe dirmi?

“Certamente, il digitale è arrivato in maniera prorompente ma serve tempo. Credo fermamente nella coabitazione e nella coesistenza del cartaceo e del digitale. Posso dirti che, ad oggi, si presta sempre maggiore attenzione all’aspetto estetico e grafico dei libri. Sono sempre più belli e piacevoli da guardare, oltre che da leggere”.

Leggere libri è il gioco più bello che l’umanità abbia inventato.” Wislawa Szymborska.

[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero di Giugno 2021]

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