Mercato immobiliare, periodo favorevole per seguire la carriera di agente

LAVORO

Nel 2021 le transazioni immobiliari hanno fatto registrare un incremento del 34% rispetto al 2020 e del 20% in confronto al 2019

 

Dopo il rallentamento dovuto alla pandemia, il mercato immobiliare torna ad essere dinamico.

Secondo quanto riportato nel “Rapporto immobiliare residenziale”, redatto dall’Agenzia delle Entrate e dall’Associazione bancaria italiana, durante lo scorso anno le vendite e i contratti di locazione sono tornati a salire.

Un trend positivo che accompagna l’andamento del mercato dal 2014, ad eccezione del 2020. Sono ormai quasi otto anni che il numero di compravendite e affitti di casa sale costantemente, anno dopo anno.

Nel 2021, ad esempio, le transazioni immobiliari hanno fatto registrare un incremento del 34% rispetto al 2020 e del 20% in confronto al 2019.

Stessi numeri anche per quanto riguarda le richieste di mutui ipotecari per l’acquisto di case, che è salito anche di 34 punti percentuali.

In aumento, infine, anche i contratti di locazione, con 6 punti percentuali in più, rispetto all’anno precedente.

In testa alle città dove si sono registrate le maggiori compravendite si posizionano Roma e Genova, ma il dato positivo è distribuito in maniera più o meno omogenea lungo tutto lo stivale.

Un dato incoraggiante, dunque, non solo per chi vende o acquista casa o, ancora, chi decide di mettere a reddito una seconda proprietà, quanto anche per chi desidera farne una carriera.

In uno scenario così dinamico per il mercato immobiliare diventa cruciale la figura dell’agente immobiliare con le sue competenze di mediatore.

Contrariamente a quanto sta accadendo in molti altri settori di mercato, infatti, quello dell’immobiliare sembra rappresentare un terreno fertile per chi è in cerca di opportunità di carriera e sbocchi professionali interessanti.

I numeri dimostrano, infatti, la tendenza al rialzo delle contrattazioni, per cui, sempre più spesso è necessaria la figura di un professionista esperto che sappia come mettere in contatto le due parti, sollevandole dagli adempimenti e dagli impegni che un processo di vendita o affitto, normalmente, richiede.

L’agente immobiliare ricopre esattamente questo ruolo all’interno di un’agenzia immobiliare.

Ha le conoscenze e abilità giuste per supportare i proprietari, da una parte, a vendere o affittare il loro immobile alle persone giuste e agli acquirenti e inquilini, dall’altra, di individuare la formula migliore in base alle loro esigenze e possibilità.

Ha quindi conoscenze di diritto, di marketing e promozione, di vendita, di mediazione. Deve conoscere i passaggi burocratici per la formalizzazione dei contratti e saper indirizzare i clienti anche verso la richiesta di un mutuo.

Tutte conoscenze che è necessario apprendere seguendo un apposito corso erogato dalle Camere di commercio di ogni provincia, e superando l’esame propedeutico al rilascio del patentino.

Senza l’abilitazione, di fatto, non si può praticare la professione di agente immobiliare. Il corso e l’esame, dunque, sono obbligatori per legge.

Ma cosa comporta la frequenza al corso?

Secondo quanto riportato nel vademecum pubblicato dall’agenzia immobiliare online Dove.it, sul corso agente immobiliare, questo è articolato al fine di far acquisire ai candidati specifiche nozioni utili allo svolgimento della professione.

Oltre alla formazione giuridica e di marketing, già citate, si toccheranno argomenti di natura tributaria, diritto di famiglia, tecniche di vendita e diritto urbanistico.

Un percorso, quindi, che può fornire gli strumenti giusti a chiunque voglia praticare questa professione con successo e ottenendo risultati certi.

[Foto in evidenza di Jens Neumann da Pixabay]

 

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