Nel ricordo di Peppino: il prof. Salamina accompagna gli studenti a Cinisi

CULTURA

Ricordando Peppino Impastato. Un’esperienza di forte arricchimento umano per i 45 studenti dell’IISS Basile Caramia Gigante di Locorotondo, nel solco dei valori dell’antimafia…

 

Continua il grande percorso all’insegna della legalità tracciato dagli studenti dell’IISS Basile Caramia – Gigante di Locorotondo. Nel ricordo dell’attivista antimafia Peppino Impastato, ucciso su ordine di Tano Badalamenti il 9 maggio 1978 a Cinisi, in provincia di Palermo.

A 44 anni dalla barbara uccisione del giovane attivista, politico e conduttore radiofonico italiano – famoso per le tante denunce sulla mafia in Sicilia –, Giovanni Impastato non desiste nella sua azione di divulgazione, conoscenza ed approfondimento dei valori che costarono la vita all’amato fratello.

Come avvenuto d’altronde il 3 maggio a Locorotondo nell’auditorium dell’IISS Basile Caramia-Gigante, con l’incontro fra lo stesso Giovanni Impastato e gli studenti dell’istituto. Tutto nell’ambito della prima tappa di LegalItria, festival nazionale della Legalità, giunto alla sua quinta edizione.

Dal presidente dell’omonima associazione culturale, nonché docente, prof. Antonio Salamina parole di grande sagacia in ricordo dell’eroe antimafia Peppino: «La mafia non ha onore. La storia va ascoltata da chi l’ha subita. Basta con i racconti patinati da fiction e opuscoletti: i mafiosi non sono cavalieri neri venuti dal nulla ma solo vigliacchi senza onore, oppressori di deboli e servi di potenti».

Sempre il prof. Salamina, il 9 maggio scorso, per il 44esimo anniversario dall’uccisione di Impastato, ha accompagnato 45 studenti dell’IISS Basile Caramia Gigante a Cinisi. Costoro hanno così potuto conoscere i famosi 100 passi che dividevano la casa di Peppino – oggi Casa Memoria – a quella del capomafia Badalamenti, percorrendo quindi le tappe di una straordinaria storia di disobbedienza alle prepotenze ed illegalità diffusa. Ricordando anche i sacrifici di mamma Felicia, per tanti anni battutasi affinché il sacrificio di suo figlio non venisse dimenticato.

Fra cortei dalla celebre Radio Aut, gli studenti dell’Agrario hanno avuto inoltre modo di aderire al bellissimo presidio al Casolare, luogo in cui Peppino venne ucciso. Proprio lì, nel corso della ricorrenza, una serie di interventi di tante associazioni, familiari e compagni di Peppino. Esperienze queste, per i 45 studenti dell’IISS Basile Caramia Gigante, da custodire interiormente in un percorso di arricchimento umano basato su solidi valori di giustizia e resistenza ad ogni forma di prevaricazione. Avanti così, ragazzi!

 

anto.penta

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