Il gruppo scultoreo di San Giorgio e il Drago

MINZE O LARIJE

Giro… vagando – Alla scoperta del patrimonio di Locorotondo

a cura di Valentina Mastronardi

 

 

Nella suggestiva e a tratti criptica chiesa della Madonna della Greca, meglio nota come “a’ Greche”, a conclusione della navata laterale sinistra, è possibile ammirare un mirabile esempio di scultura litea locale, il gruppo del San Giorgio martire a cavallo che trafigge il drago.

Ignoto l’autore dell’opera policroma, oggi gran parte della coloritura è saltata, ma è possibile vederne alcuni accenni nelle parti laterali. Evidente l’influenza delle tendenze stilistiche, in particolar modo di alcuni artisti d’ambito della terra di Bari (sono in corso delle ricerche e valutazioni di studio per la possibile attribuzione ad un artista operante nell’area, ma appare inopportuno azzardare ipotesi non suffragate da contezza storico critica) del periodo cui la stessa è ascrivibile. Dal testo del Baccari, “Memorie storiche di Locorotondo” (che nelle note specifica come tale notizia sia stata appresa dal Manoscritto Convertini), apprendiamo come la collocazione originaria fosse differente dall’odierna, collocata cioè nella chiesa matrice di San Giorgio Martire cinquecentesca antecedente l’attuale. A pagina 29, infatti, si legge: “Nella navata sinistra, a fianco dell’altare maggiore, vi è un altare dedicato a s. Giorgio, su cui vi è la statua equestre del Santo titolare scolpita in pietra locale. Tale statua venne ivi collocata nel 1794 quando si costruì la nuova ed attuale Chiesa Madre, la quale sorse sull’istesso suolo della vecchia all’uopo abbattuta, ed in cui trovavasi detta statua. Sappiamo, si, che la vecchia Chiesa era statua costruita nel 1578, ma anche essa era sorta sull’istesso posto ove, in precedenza, ve ne era stata un’altra in cui, la prelodata statua, trovavasi fin dall’anno 1050”. In onore dei festeggiamenti del Santo patrono San Giorgio e della compatrona Santa Maria della Greca, si ricorda l’antica tradizione della cerimonia del dono, nella sua 369° edizione, al santo cui la comunità locorotondese rende omaggio il 22 e con la festa religiosa e civile in loro onore il 23 aprile.

 

 

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