La strada per la Sicurezza

SICUREZZA STRADALE

La tartaruga batte Achille perché conosce la strada (Markku Envall)

 

La sicurezza in strada è importante; comincia con il rispetto delle regole e questo vale per tutti, sia per gli automobilisti che per gli altri: dai motociclisti ai pedoni. Tutti cittadini, tutti persone.

Riflettevo su questi aspetti abbastanza banali e quotidiani ferma al semaforo alcuni giorni fa in mezzo “al Largo”; un gruppetto di adolescenti, non so se più distratto o più menefreghista ha attraversato la strada chiacchierando, in fila indiana, noncurante del semaforo rosso, costringendo le auto provenienti da via Martina, che invece avevano il verde, a fermarsi occupando l’incrocio.

Altra riflessione è scaturita osservando il rifacimento delle strisce blu per la sosta a pagamento. Giusto segnalare in modo evidente gli spazi a disposizione ma altrettanto andrebbe fatto per le strisce bianche dei parcheggi liberi e per quelle gialle riservate ai residenti che invece sono quasi sbiadite in molti punti e per questo non rispettate. Ma soprattutto, andrebbero ridipinte e meglio segnalate alcune strisce pedonali, in tratti stradali ad alta densità e pericolosità. Quindi tutto è riconducibile, ancora una volta, al rispetto. I limiti di velocità, i segnali di pericolo o divieto sembrano essere suggerimenti, non norme. Perché non si riesce a rispettare le regole e addirittura chi lo fa è quasi preso per fesso? Poi tutti parlano di sicurezza, non solo stradale. Ma che cosa vuol dire sicurezza?

Alcune voci la definiscono “Condizione oggettiva esente da pericoli, o garantita contro eventuali pericoli” oppure “Cautela contro eventualità spiacevoli”. La Treccani addirittura definisce la sicurezza come la condizione che rende e fa sentire di essere esente da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli e simili.

Pensandoci, ogni azione positiva dipende dalla capacità di ognuno di bilanciare le proprie esigenze e bisogni con il rispetto degli altri, della cosa pubblica e delle leggi. E’ necessario rispettarle per farsi rispettare e non bisogna avere paura di parlare se si è nel giusto.

Così come è fondamentale la percezione di sicurezza data da un buon veicolo, una buona manutenzione, una buona educazione, la strada per una maggiore sicurezza comincia dalla conoscenza e dalla formazione, a partire dai più piccoli a cui insegnare che se esistono – ed esistono- regole condivise, si rispettano. Oltre all’educazione civica, quindi, auspico l’introduzione a scuola dell’educazione stradale, perché le strade sono uno strumento per percorrere distanze, avvicinare luoghi, consentire la mobilità. Troppo spesso sono rischiose e insicure. Oltre alla patente di guida, forse, si dovrebbe aggiungere per i “patentandi” un breve corso sul rispetto delle regole, per essere tutti più sicuri, almeno un po’.

Miriam Martini

Agorà

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