Locorotondo: tentata violenza in c.da Ritunno. La contadina si difende

MEMORIE DEL NOVECENTO

Correva l’anno 1923… La giovane, scaraventata sul materasso, riesce a svincolarsi…










 

 

di Mario Gianfrate

 

Assolto Salvatore Colazzo, cantoniere dell’Acquedotto Pugliese che aveva ammazzato il Barisiello per motivi di onore. L’imputato è stato difeso dall’avv. Paolo Pinto mentre l’accusa è stata sostenuta nientedimeno che dall’avv. Raffaele Bovio!

Il maresciallo dei Reali Carabinieri, Pasquale Barbaro, arresta un lestofante, Salvatore Scarnera di Torre Santa Susanna, di anni 27, che aveva tentato di vendere a una donna, tale Candela, una bicicletta. Ovviamente rubata! Ma la cronaca nera si arricchisce di episodi ben più gravi.

In Contrada Ritunno, la mattina del 9 agosto, una graziosa contadina, A. P., moglie di C. P., è aggredita nella sua abitazione da un uomo, tale C. F. originario di Martina Franca che, introdottosi in casa con una scusa, tenta di violentarla.

Ma la giovane, scaraventata sul materasso, riesce a svincolarsi dalla stretta dell’uomo e a correre in cucina procurandosi un grosso coltello.

Quando il suo aggressore le si avventa contro, non le resta che affondare il coltello nella sua pancia. L’uomo stramazza al suolo, spirando poco dopo in una pozza di sangue. L’ho fatto per salvare il mio onore, dirà la donna ai giudici.

Sarà assolta dai giurati della Corte d’Assise di Bari, il 4 marzo del 1925.

[foto in evidenza da Mario Gianfrante]








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