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Locorotondo. Turismo, i dati del 2018 di Puglia Promozione

IL BILANCIO

Calo delle presenze, lieve incremento degli arrivi. Si riaccende il dibattito sul tema…

 

Con l’estate alle porte torna d’attualità il tema turismo. Non soltanto questo può essere considerato un periodo di programmazione ma anche di bilanci e confronti dei risultanti degli anni precedenti. Sono stati infatti resi pubblici i report dell’anno 2018 realizzati da Puglia Promozione, l’Agenzia Regionale del Turismo.

La Valle d’Itria si conferma meta turistica di richiamo, con un complessivo incremento degli arrivi e delle presenze in tutte le città del territorio. Se dal lato degli arrivi Locorotondo registra un lieve incremento (10.081 nel 2017 e 10.221 nel 2018) sono le presenze nelle strutture ricettive che segnano il passo con un calo del 14,15 % fra l’anno 2017 (39.431 presenze) e il 2018 (33.850). Dati che hanno acceso anche la discussione politica sul tema.

Il gruppo di opposizione Porta Nuova per Locorotondo in una nota facebook ha duramente criticato l’Amministrazione comunale: «Forse è il caso di ripensare completamente la strategia turistica e di iniziare a creare le infrastrutture che servono (parcheggi, accoglienza, ecc…)» – hanno affermato dal gruppo di opposizione. «Continuare a fare annunci trionfali, quando i numeri parlano d’altro, non fa che peggiorare la situazione. 6.000 presenze in meno a Locorotondo, quando tutta la Puglia cresce. I numeri non mentono, mentre qualcun altro si!» – hanno concluso i rappresentanti di Porta Nuova.

Dal canto suo, l’assessore al turismo Ermelinda Prete ha spiegato la sua versione: «I flussi dei visitatori sono in crescita, mentre i dati in calo sono quelli relativi alle presenze nelle strutture ricettive che sono iscritte al Dms di Puglia Promozione e di conseguenza quelle che non sono registrate non comunicano i dati all’ente. Basti pensare – ha aggiunto l’assessore –  che attualmente risultano iscritte sul portale di Puglia Promozione soltanto 54 strutture di Locorotondo a fronte di quelle risultanti dalla piattaforma Booking che sono 196. Stiamo lavorando affinché si riesca ad avere un quadro ancor più dettagliato della situazione delle strutture. I dati di Confesercenti ad esempio – ha spiegato Prete– segnano un incremento medio delle presenze del 13,5 % annuo dal 2014 al 2018».

Ma perché Locorotondo non riesce a registrare un numero di presenze nelle strutture ricettive ancor più importante rispetto anche a quanto accade in altre città? Sicuramente l’assenza di strutture di grandi dimensioni può influire sui risultati, in un territorio dove si registra sia nel centro storico che nella zona rurale un numero crescente di strutture di medie-piccole dimensioni. A questo si aggiunge la presenza di strutture non dichiarate o non iscritte nei registri ufficiali, per il quale urge un censimento.

Da segnalare un altro dato interessante: dai dati forniti da Puglia Promozione, Locorotondo sembra essere meta gettonata da turisti stranieri, con quasi il 63% del totale delle presenze registrate nel 2018.

Ma in materia di turismo e accoglienza, come rendere la nostra città ancora più attrattiva?

Sicuramente offrendo migliori servizi, attuando politiche di promozione dell’intero territorio in una logica di gioco di squadra con i comuni vicini: l’accordo fra le città della Valle d’Itria dello scorso anno sembra andare in questa direzione.

Una città, la nostra, che aspira ad acquisire la tanta agognata vocazione turistica, ma che deve fare i conti anche con la tutela della vivibilità e delle proprie peculiarità: per un settore che può essere centrale per lo sviluppo economico e occupazionale della nostra città, la parola d’ordine deve essere turismo sostenibile.

Orazio Perillo

[Foto in evidenza di anto.penta]

 

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