Murgia Muore di Vincenzo Cervellera

MINZE O LARIJE

“Giro… divagando” – Il patrimonio immateriale: spigolature, usi e costumi, ricordi…

 

di Valentina Mastronardi

 

Più volte si è ribadita l’importanza della storia del proprio paese e dei luoghi in cui si vive per esserne consapevoli. Conoscere per apprezzare, condividere, riscoprire le proprie radici, ma per potersi aprire all’altro. Imprescindibile, lo studio del materiale bibliografico edito, di quello inedito, del patrimonio archivistico e tutte le informazioni di supporto tra tradizioni orali, interviste, audio, video, etc.

Purtroppo, a pochi giorni dalla dipartita del prof. Enzo Cervellera ci piace ricordarlo attraverso un piccolo libro di racconti e poesie: “Murgia Muore” (2013), e come locorotondesi e non solo dobbiamo essere grati a Pietre Vive Editore per aver convinto l’autore, “come debito di riconoscenza che gli va attribuito, come appassionato animatore culturale della valle d’Itria” (da non dimenticare che fu tra i fondatori, su idea e proposta di Franco Basile, assieme a Nicola Consoli, Giuseppe Guarella e Vito Mitrano, della rivista “Locorotondo” – nel dic. 1985).

Dialogo all’ombra di un trullo. Controra. Il soffio leggero smuove appena i capelli bianchi di un nonno antico. Accanto a lui, seduto sull’erba, se ne sta il nipotino moderno, vispo e precocemente intelligente.Omogeneizzato. Al nipotino piace parlare col nonno antico. “Hai mai avuto paura, nonno?”- chiede il fanciullo paffuto. “Si, certo! Ma mai dei poeti”- risponde il vecchio con la tipica voce roca dei fumatori di pipa. “Perchè no dei poeti?” “i poeti si limitano a cantare la storia, qualche volta ad interpretarla ma raramente la determinano”. “Sono molti i poeti, nonno?” – chiede ancora il bambino precoce.”. Non lo so. Non abbastanza, forse. Quelli di questo paese non bastano”. “A far cosa, nonno?”. Vuol sapere il bimbo. “A cantare questo paese che muore, figliolo.” “Muore, nonno?” “Lentamente. Giorno dopo giorno se ne va silenziosa la vecchia cultura contadina e artigiana ed al suo posto ne avanza una mutante, rumorosa, incontrollata, caotica, egoista e cialtrona. Dove andremo a finire?” […]. “Caute loqui”, pesate le parole perché hanno un peso. Buon viaggio e semplicemente, grazie.

Murgia muore

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

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