Terremoto politico a Martina Franca: si è dimesso il vicesindaco Coletta!

POLITICA

L’ormai ex vicesindaco: “Non mi arrendo ma la dignità non può essere calpestata”. E sul primo cittadino Ancona: “Sembra che non tuteli più nessuno”

 

E chi l’avrebbe mai detto? Di primo acchito e in maniera frettolosa si potrebbe pensare ad un vero e proprio “fulmine a ciel sereno”. Il vicesindaco di Martina Franca, Stefano Coletta, nel pomeriggio ha rassegnato le dimissioni da tutte le sue deleghe: Turismo, Sport, Centro Storico, Programmazione Finanziaria, Ecologia e Ambiente.

Eh sì, dicevamo che si potrebbe pensare ad un fulmine a ciel sereno, ma pare proprio che il clima pesante e le divergenze si protraessero da dicembre a questa parte; tra indiscrezioni e spifferi questi sono i primi rumors provenienti dai corridoi di Palazzo Ducale. Mentre vi scriviamo registriamo, inoltre, come ufficiali le dichiarazioni al fulmicotone rilasciate da Coletta ai colleghi di Valle d’Itria News: “Chiedo scusa ai cittadini, che non sono riuscito a dare un concetto di modernità al fare politica. Non mi arrendo ma la dignità non può essere calpestata. Penso che la maggior parte dell’energia sia spesa nel rapporto con la politica – ha dichiarato l’ormai ex vicesindaco per poi puntualizzare – e con i dirigenti e non per risolvere i problemi. Non voglio essere accostato alla vicenda di Basile e Carriero, mi prendo la mia responsabilità…”. Chi pensa che alla base della repentina decisione vi siano solo riflessioni di carattere amministrativo è fuori strada… L’aspetto politico conta… eccome se conta! Il suo j’accuse, di fatto, trova facile sponda nello strapotere dei dirigenti comunali ma, d’altro canto, non lascia indenni neppure i colleghi consiglieri di maggioranza. Rei di scarsa partecipazione – al netto di Cervellera e Lupoli – nei processi decisionali della cosa pubblica. E sul sindaco Ancona, netta (e a questo punto forse insanabile) è la disamina: “Sembra che non tuteli più nessuno”.

In conclusione è doveroso ricordare che Stefano Coletta, fin dalla prima elezione del 2012, è considerato come il principale rappresentante del rinnovamento dal vetusto modus operandi della politica martinese. Le sue 1.691 preferenze, alle scorse amministrative, non furono di certo un caso e ne sancirono lo storico primato in termini elettorali. Cos’altro aggiungere? Dalla rielezione di Franco Ancona sono passati poco più di 10 mesi ma da quel celebre abbraccio con Coletta, a questo punto, sembra trascorsa un’era geologica. Andranno fatte più avanti le più lucidi riflessioni, ma è chiaro che per il centrosinistra queste dimissioni possano rappresentare un effettivo e sinistro (che pessimo gioco di parole; ne siamo consapevoli) presagio in prospettiva futura. Chi vivrà vedrà.

 

di Antonello Pentassuglia

Agorà

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