Volare…

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a cura di Marta Galluzzi

 

Come anticipato nello scorso articolo, in questa rubrica si parlerà dei diritti del viaggiatore in caso di disservizi legati ai voli aerei.

Sarà capitato a tutti di arrivare in aeroporto e scoprire che il volo è stato cancellato oppure ha subito un forte ritardo. La situazione si fa più tesa quando l’imbarco ci viene negato per overbooking: è l’ipotesi in cui le compagnie aeree accettano prenotazioni superiori rispetto ai posti disponibili. Come comportarsi in situazioni del genere?

Va subito detto che vi è una normativa comunitaria alla quale gli stati membri si sono adeguati; normativa che si applica ai voli di qualsiasi compagnia aerea operante negli aeroporti dell’Unione ed ai voli verso un paese dell’Unione effettuato da una qualsiasi compagnia comunitaria. In Italia è possibile essere aggiornati sui diritti del passeggero attraverso la lettura della Carta dei servizi del passeggero, un testo unico che contiene la normativa vigente nazionale, comunitaria ed internazionale relativa a diritti e tutele spettanti al passeggero in caso di disservizi.

Fatta questa breve premessa, passiamo ad analizzare la prima ipotesi di disservizio e la conseguente tutela del viaggiatore.

In caso di negato imbarco, il passeggero ha diritto ad una compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea (intracomunitaria o extracomunitaria) e dalla distanza in Km percorsa. Tale compensazione va da un minimo di €. 250,00 ad un massimo di €. 600,00. Il passeggero può, inoltre, avanzare una scelta di tutela tra: il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; l’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea, oppure l’imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Il viaggiatore avrà, altresì, diritto ad un’assistenza che consiste nella fruizione di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; nella sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il riavvio quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea; nel trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; in due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

Abbiamo affrontato la prima ipotesi di disservizio aereo… al prossimo mese e buon viaggio!

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