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La partita sul Bilancio Consuntivo non è conclusa: l’ultimo atto è al TAR

IL RICORSO

Locorotondo. A fine luglio i consiglieri di opposizione hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale

 

di Antonello Pentassuglia

 

Ancora luci accese sul Rendiconto di Bilancio, approvato lo scorso 30 maggio ed in seguito integrato con la rettifica del 12 luglio per via di un refuso legato ai fondi liberi dell’avanzo di amministrazione. Il motivo è di quelli da far drizzare le antenne: come acclarato al protocollo del Comune il 25 luglio, i consiglieri comunali di opposizione – Marianna Cardone, Giovanni Oliva, Grazia Ruggiero, Lucia Calella e Fabio Lotito – hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Bari, chiedendo l’annullamento della delibera del 30 maggio che, per l’appunto, approvava il Bilancio Consuntivo, oltre a tutti gli atti “connessi o conseguenti” fra cui la stessa Relazione del Revisore dei Conti. Senza dimenticare la rettifica dello schema del rendiconto del 12 luglio.

A rappresentare le istanze dei componenti dei due gruppi di opposizione l’Avv. Lorenzo Derobertis. Mentre, come riportato nella delibera di Giunta del 28 luglio, l’Amministrazione ha nominato l’Avv. Bice Annalisa Pasqualone per la resistenza in giudizio.

L’udienza al Tar di Bari era inizialmente prevista per il 6 settembre, ma è stata successivamente rinviata al 27/09.

Ma su cosa vertono le criticità palesate da INNOVA e M5S? In particolar modo sui 20 giorni da garantire ai consiglieri comunali per l’analisi del Bilancio, in seguito alla relazione del Revisore dei Conti. Quest’ultima risale, come asserito dalla minoranza, al 22 maggio con l’approvazione de Rendiconto avvenuta il 30 maggio. Quindi 8 giorni dopo.

L’opposizione il 30 maggio 2023

L’articolo 239 del Tuel, comma 1, lettera d prevede un tempo “non inferiore ai 20 giorni”. Concetto rimarcato nell’articolo 227 a cui, in più occasioni, hanno fatto riferimento i consiglieri di minoranza. Ma non solo: nel ricorso si mette in discussione l’attuale Regolamento di Contabilità Armonizzato, a detta dell’opposizione non allineato al TUEL. Il precedente Regolamento Comunale (ancora on line sul sito del Comune), ex art. 40, faceva espressamente riferimento a questi fatidici 20 giorni da garantire ai consiglieri. In quello attuale, invece, sono menzionati ma riguardano prettamente la tempistica del Revisore per il rilascio del parere di competenza.

Per quanto concerne l’Amministrazione, la strategia difensiva farebbe riferimento alle interazioni nella Capigruppo, con gli esponenti dell’opposizione messi in quella sede al corrente dei tempi per l’approvazione del Rendiconto.

Nel nostro piccolo, sul numero Agorà di giugno 2023, abbiamo riportato un approfondimento del prof. Vincenzo Gianotti tratto dal sito web “Bilancio e Contabilità”: “Il mancato deposito del parere dei revisori dei conti venti giorni prima della discussione in Consiglio – scrive -, rende l’approvazione del rendiconto illegittimo per violazione delle prerogative dei consiglieri comunali, purché il consigliere leso non partecipi alla votazione essendo anche sufficiente che si allontani dall’aula. Tali sono le conclusioni cui è pervenuto il Consiglio di Stato con la sentenza 21/06/2018 n. 3814”. Non a caso i consiglieri di opposizione, presenti in aula il 30 maggio, uscirono dalla sala consiliare non prendendo parte alla votazione.

L’Amministrazione il 30 maggio 2023

Il 27 settembre, dopo il confronto in Camera di Consiglio, ci sarà quindi il responso dal giudice del TAR di Bari. In caso di accoglimento del ricorso, quindi con l’annullamento del Rendiconto (e relativa integrazione del 12 luglio), potrebbero essere concessi dei giorni al Comune per la riapprovazione dello stesso Consuntivo, dopo diffida da parte del Prefetto. Oppure potrebbe essere nominato un Commissario che si occuperebbe dell’approvazione del Bilancio Consuntivo. Queste sono solo alcune delle ipotesi, con il TAR che potrebbe anche rigettare il ricorso delle opposizioni. Ma, come palesataci da un consigliere di minoranza, potrebbe altresì emergere una valutazione più drastica che porterebbe ad un effetto domino, con l’annullamento oltre che del Rendiconto anche del Bilancio di Previsione. In questo scenario – che al momento in maniera attendista tendiamo ad escludere – quindi lo scioglimento del Consiglio Comunale e la nomina del Commissario Prefettizio fino a prossime elezioni.

Sempre l’opposizione in realtà ha fatto richiesta, in caso di accoglimento del ricorso, di misura cautelare per andare a sanare a livello amministrativo quello che, oltre ad essere un cattivo precedente, potrebbe rivelarsi un vulnus in ottica futura.

Per conoscere il proseguo della storia, a questo punto, non rimane che attendere l’udienza del prossimo 27 settembre.

[foto in evidenza dall’archivio di VBlock da Pixabay]

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Settembre 2023]

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