“La realtà è virtuale”, la mostra fotografica di Silvestro Simeone

TALENTI LOCALI

E’ giunta a termine la mostra fotografica di Silvestro Simeone, giovane fotografo e artista di Locorotondo

 

di Donatella Serio

 

Dal 17 dicembre al 17 gennaio, lo Spazio espositivo Sipario, in piazza Vittorio Emanuele, l’elegante salotto del nostro paese, ha ospitato la mostra fotografica “La realtà è virtuale” di Silvestro Simeone, a cura di U Jùse Aps, associazione culturale e di promozione sociale che a Locorotondo, presso la propria sede in via Nardelli, e non solo, sostiene l’arte in ogni sua forma, attraverso l’organizzazione di eventi di questo tipo, presentazioni, festival, corsi e workshop.

Classe 1990, fotografo freelance, Silvestro Simeone ha deciso di tornare nella sua terra, in Valle d’Itria, dopo aver studiato e lavorato a Bologna per Yoox, noto store online di moda, arte e design. Sempre a Bologna ha esposto alcune sue fotografie in occasione della Notte Bianca dell’Arte del 2016, “La maschera del vero”, e presso Vicolo Bianchetti nel 2017, “Astr/Azione”. Lo scorso anno, qui in Puglia, a Bari, ha preso parte con alcuni suoi scatti al Contempo of photo Festival.

Con Pietre Vive Editore ha pubblicato il reportage fotografico San Rocco. Processione di mezzodì (2015) e L’uno accanto all’altro (2022), foto-racconto di un laboratorio di educazione ambientale realizzato con i bambini dell’Istituto comprensivo Giovanni XIII di Martina Franca.

La mostra “La realtà è virtuale” comprendeva sei coppie di fotografie, tutte in bianco e nero, riconducibili a sei reportage realizzati in luoghi e tempi tra loro molto distanti. Nonostante questo, erano tutte accomunate da una caratteristica che subito l’osservatore percepiva ma che difficilmente riusciva a definire, ovvero la mancanza di precisi confini, di netti contorni.

Nelle parole di introduzione all’esposizione si leggeva: “Ogni immagine ci riporta istintivamente ai drammi che attraversano la nostra contemporaneità.” Le tematiche di attualità, evocate da ritratti, moltitudini, fredde luci e acrobati, quasi inconsapevolmente, sono state imprigionate tra infinite sfumature di grigio; per dar loro colore e calore, consistenza e senso, bastava inquadrare il QR code che accompagnava ogni scatto, e così il reale diventava virtuale e il virtuale reale, senza soluzione di continuità.

Silvestro Simeone è un reporter del quotidiano, quasi per magia trova il bello nella brutalità senza tempo di ogni istante vissuto e lo immortala rendendolo preziosa arte.

Scrive: “Prendi qualcosa dalla vita reale, di ogni giorno, senza trama e senza finale”.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Gennaio 2023]

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