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L’organizzazione ambientale Wardapark lascia Locorotondo

VOLONTARIATO

L’ispettore ambientale Michelangelo Schiavone: «Diversità di vedute, la nostra è una missione diversa»

 

di Orazio Perillo

 

Con una nota diffusa dalla pagina Facebook qualche settimana fa, l’organizzazione di protezione ambientale Wardapark ha annunciato le proprie dimissioni dalla convenzione siglata con il Comune di Locorotondo e, con ogni probabilità, la chiusura entro fine anno dell’attuale sede sita in via dei Prati. Come spiegatoci dal Comandante del Nucleo, l’ispettore ambientale Michelangelo Schiavone, le ragioni di questa decisione risiedono in alcune diversità di vedute con l’Amministrazione e con l’Ente Comunale, che hanno portato l’organizzazione a non garantire la propria operatività nella nostra città: «Ci siamo fin da subito messi a disposizione di Locorotondo, diventando per molti cittadini uno sportello in grado di raccogliere richieste, a volte anche non di nostra competenza, e fornendo le dovute risposte» – ci dice Schiavone. «Purtroppo però non tutti hanno capito l’importanza della nostra azione, relegandoci al ruolo, seppur importante, di semplici monitoratori di deiezioni canine o di controllori dei cestini di rifiuti in città. Ma la nostra è una missione diversa, che ci vede impegnati nella tutela dell’ambiente a 360 gradi» – aggiunge l’Ispettore ambientale.

Fra le attività che in questi anni hanno visto impegnati (non solo negli orari di servizio) gli operatori di Wardapark, anche quella del monitoraggio del territorio nell’agro, a contrasto di comportamenti incivili quali l’abbandono di rifiuti ed il fenomeno dei roghi tossici. E proprio nelle ultime settimane, come consuetudine nel periodo estivo, si segnala un incremento di tali condotte: situazione che sta portando alcuni cittadini, stanchi delle mancate risposte e preoccupati per le conseguenze sanitarie ed ambientali, a presentare esposti e segnalazioni agli organi competenti. In particolare il fenomeno dei roghi tossici è quello a destare notevole preoccupazione, concentrandosi nelle ore serali e notturne, nelle quali non vi può essere alcuna attività di controllo degli organi di Polizia Locale e dei Carabinieri Forestali, non operativi in determinate fasce orarie.

«Abbiamo sempre detto che un servizio di vedetta ambientale notturna sul territorio comunale era fattibile e noi eravamo disposti a farlo ma non è stato mai voluto» – ci dice Schiavone, che sottolinea l’importanza della presenza costante sul territorio a qualsiasi ora al fine di garantire ai cittadini sostegno e supporto.

Ma cosa farà ora Wardapark? L’organizzazione è sempre operativa, svolgendo la propria attività in altri comuni con i quali sono state stipulate apposite convenzioni, con in previsione l’apertura di una nuova sede messa a disposizione da un comune vicino.

Ma vi è la possibilità in futuro di un ritorno a Locorotondo? «Mi auguro di sì» – è l’auspicio di Schiavone. «Siamo nati qui e non poter rispondere alle continue segnalazioni che ci arrivano da cittadini di questa città ci addolora non poco. Nonostante l’ostilità di alcuni – continua l’Ispettore ambientale – abbiamo operato al massimo delle nostre possibilità, fra mille difficoltà, senza un adeguato sostegno economico, mossi dalla passione di tutti i volontari impegnati. Spero che prima o poi qui si riuscirà a mettere al primo posto la salubrità del paese, dell’ambiente e la salute dei cittadini» – auspica Schiavone. «Da parte nostra – conclude – continueremo a vegliare e a sostenere chi di tutti questi comportamenti incivili ne ha le tasche piene».

[Foto presenti da Wardapark]

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Agosto 2023]

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