Sante Rocchudde

MINZE O LARIJE

“Giro… vagando” – Alla scoperta del patrimonio di Locorotondo

di Valentina Mastronardi

 

Torna ad agosto la festa dedicata al protettore del paese: san Rocco. Per omaggiare tutti i concittadini e il francese, la cui statua lignea sorretta da devoti, non smette di emozionare al suo passaggio in processione le sere del 15-16 e 17 agosto, si è pensato di parlare di un’edicola votiva, nota ai locorotondesi e indicatore toponomastico per eccellenza: la piccola edicola di sante rocchudde, con all’interno una statuetta in carta pesta che lo raffigura. La facciata è decorata da due semplici paraste, a dare l’illusione di sorreggere l’arco a tutto sesto, sormontato da una piccola stele centrale raffigurante una croce con inscritto l’anno 1900. Il vano è accessibile lateralmente da una porticina in ferro battuto ed è protetto da grata, di recente fattura, in ferro battuto nero. Segnalata dall’Ass.ne ecomuseale di valle d’Itria nel Monitoraggio per la Regione Puglia, è manutenuta con grande cura dalla famiglia dell’abitazione vicina. L’appellativo in dialetto locale “rocchudde”, vezzeggiativo del nome Rocco, piccolo Rocco. Dire di “arrivare a sante rocchudde” o “non arrivare” dà la precisa indicazione dell’intera area di riferimento.

Laddove possibile per la comunità di contrada, ad essa vicina, l’edicola poteva custodire al suo interno o la raffigurazione della Vergine o del santo ad essa dedicata su supporto o in forma di dipinto murale. Spesso realizzate da privati come ex voto per una grazia richiesta o ricevuta. Inoltre, l’edicola votiva aveva carattere indicativo, rappresentava un moderno sistema di tutoraggio e consentiva al contadino che si attardava nei campi, per il suo infinito lavoro, di poter raggiungere la propria abitazione facendo appello alla presenza di tali architetture rurali, magari illuminate dalla fioca luce di una candela, ex voto di qualche fedele passato poco prima di lui nelle buie campagne, prive di illuminazione elettrica, in alcune aree fino alla prima metà degli anni 50 del novecento.

Agorà

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