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Anziano 86enne di Locorotondo attendeva il vaccino a domicilio: non arriva nessuno

SANITÀ

A renderlo noto suo figlio: «Non si possono rilasciare prenotazioni e mollarli senza preavviso». L’On. D’Attis: «Anziani “bidonati” e Lopalco fa ennesima figuraccia»










 

 

Uno spiacevole episodio, che però testimonia appieno le difficoltà nel sistema sanitario regionale. Venerdì 26 febbraio, come da prenotazione, un anziano 86enne di Locorotondo si sarebbe dovuto sottoporre alla vaccinazione anti Covid. La prestazione sanitaria a domicilio era in programma alle 8.30.

Purtroppo però presso l’abitazione dell’anziano cittadino – che, postilla, nel corso della sua vita ha ricoperto ruoli istituzionali rilevanti a Locorotondo – non si è recato nessun operatore sanitario. Nelle ore pomeridiane a darne notizia, dal social Twitter, suo figlio: «Questa mattina era previsto il vaccino a domicilio per il mio papà (86). Non è venuto nessuno. Salutatemi l’assessore Lopalco tra uno studio televisivo e l’altro».

Al tweet del cittadino locorotondese, figlio dell’anziano a cui non è stata effettuata la somministrazione del vaccino anti Covid, ha risposto proprio l’ass. alla Sanità Pierluigi Lopalco: «Per le vaccinazioni domiciliari la data era fittizia – scrive -. Ci dispiace che dal CUP non vi abbiano avvisati o la comunicazione non è stata chiara. I prenotati saranno contattati per fissare la data e la vaccinazione sarà fatta entro marzo».

Abbiamo contattato il figlio dell’anziano che ci ha fatto sapere di non aver ricevuto ad oggi, domenica 28 febbraio, alcuna comunicazione dall’Asl. Inoltre fa presente che, con il senno di poi, nonostante le difficoltà oggettive di trasportare un anziano con evidenti limiti nella deambulazione, sarebbe stato meglio prenotare la vaccinazione da effettuare al Centro Covid di Locorotondo in Via Difesa ed ha sottolineato: «Non si possono rilasciare prenotazioni e poi mollare le persone senza avvisare; persone che sono fragili non solo nel fisico».

A venire a conoscenza dello spiacevole (per usare un eufemismo) episodio l’on. Mauro D’Attis, commissario regionale di Forza Italia: «Anziani ‘bidonati” e Lopalco fa ennesima figuraccia» è il titolo della nota diffusa: «Anziani che attendono il vaccino a domicilio e vengono “bidonati” il giorno stabilito senza alcun preavviso… e Lopalco, rispondendo ad un tweet del figlio di un malcapitato cittadino, scrive che la “data del vaccino era fittizia”. Fittizia! Dovrebbe scusarsi per questa ennesima figuraccia della sanità pugliese che porta la sua firma. Se ne ha il tempo, tra una trasmissione in tv e un’altra… che dire: assolutamente inadeguato a fare l’assessore».

Dall’Asl Bari rendono noto che “stando al monitoraggio del nucleo operativo aziendale, delle 12.476 vaccinazioni prenotate a domicilio, il 15% fa riferimento a pazienti già in assistenza domiciliare integrata e programmata, quindi inseriti negli elenchi ADI e ADP di ciascun distretto socio sanitario.

La programmazione delle somministrazioni a domicilio – scrivono – sarà ratificata martedì prossimo sulla base di un accordo regionale con i Medici di medicina generale. L’accordo della Medicina generale prevederà la partecipazione dei medici a partire dalla fase successiva alla fase 1 del piano nazionale vaccini e definirà anche le modalità di presa in carico dei pazienti ADI e ADP.

Agli ultraottantenni impossibilitati a muoversi e/o spostarsi per raggiungere una sede vaccinale sarà somministrato il vaccino Moderna, che, grazie – concludono – alle procedure più semplici di composizione, non ha bisogno di essere diluito ed è quindi più facilmente gestibile”.

anto.penta

[Foto di Steve Buissinne da Pixabay]

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