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ASL Bari premiata per il miglior lavoro scientifico in Italia sulla riorganizzazione dello Screening mammografico

SANITA’

Il riconoscimento è stato assegnato oggi dalla società GISMA alla dottoressa Alessandra Gaballo

 

La ASL di Bari è stata premiata per il miglior lavoro scientifico sulla riorganizzazione dello Screening mammografico in Italia. Il riconoscimento della società GISMa è stato assegnato oggi alla dottoressa Alessandra Gaballo, responsabile della UOSVD Screening mammografico e Radiodiagnostica senologico di Ospedale Di Venere, durante il meeting nazionale in corso in questi giorni a Bari, dedicato alle strategie per la prevenzione oncologica in ambito senologico.

“Sono orgogliosa di questo premio- ha detto la dottoressa Gaballo – che dà merito al nuovo modello organizzativo ed operativo del programma di screening della mammella adottato dalla ASL di Bari nel 2022. La presenza del GISMa a Bari e di tanti esperti nazionali di screening – ha continuato- ci legittima dal punto di vista scientifico perché stiamo lavorando bene e siamo pronti alle novità che presto arriveranno, come l’introduzione della tomosintesi, la mammografia 3d in screening e l’ eventuale allargamento della fascia di età nella popolazione target”.

Nel corso del 2022, la ASL di Bari ha triplicato il volume di attività rispetto all’anno precedente, inviando 65.454 lettere e raggiungendo il 90 per cento delle donne aventi diritto alla mammografia gratuita nella fascia di età fra i 50 e i 69 anni. Sono state eseguite 28.229 mammografie e 3.069 approfondimenti diagnostici. Grazie alla prevenzione sono state intercettate almeno 500 donne positive per carcinoma.

Intanto, come spiegato dalla dottoressa Gaballo, si sta già lavorando a migliorare ancora di più il sistema, attraverso l’integrazione tra il sistema Informativo regionale Screening oncologici e i sistemi informativi in uso da parte dei Medici di Medicina Generale. In questo modo sarà assicurato l’accesso alla “posizione screening” aggiornata in tempo reale affinché i medici di Medicina svolgano un ruolo attivo come previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025

“Gli obiettivi per il futuro – ha concluso Gaballo – mirano al consolidamento della estensione, alla crescita della adesione, supportati da una maggiore diffusione della campagna di comunicazione oltre ad un auspicato aumento del personale dedicato”.

[Fonte e foto in evidenza dall’ASL Bari]

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