Centro Covid di Locorotondo, il Sindaco Bufano: «Struttura in piena sicurezza»

SANITÀ

Dal Sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano, giungono le delucidazioni in risposta ai legittimi dubbi palesati da alcuni alla nostra testata…

 

A distanza di due giorni dalla pubblicazione del nostro articolo “I dubbi dei lettori: Giusto adibire il Centro di Via Difesa per vaccini e tamponi?‘”, riportante le legittime domande di una nostra lettrice circa l‘autorizzazione della struttura sia per l’effettuazione dei tamponi che somministrazione dei vaccini, il primo cittadino Antonio Bufano ci ha inviato una missiva con cui ha voluto fornire le rassicurazioni e delucidazioni richieste.

“Egregio direttore,

è mia premura fornire una replica in seguito all’articolo di stampa pubblicato dalla Sua testata giornalistica e denominato “I dubbi dei lettori: “Giusto adibire il centro di via Difesa per vaccini e tamponi?”.

Ringrazio la lettrice, invitando la testata giornalistica – per una eventuale prossima volta – a non avere timore nel mostrare (con il consenso del lettore, s’intende) il nome di chi pone leciti quesiti: siamo un’Amministrazione aperta, anche a critiche ed osservazioni quando serve, purché le stesse risultino appropriate e non creino rischi di procurati allarmi.
Nessun cittadino mai deve nascondersi quando esercita il suo sacrosanto diritto di parola, espressione e critica.

Nelle nostre interlocuzioni con il dipartimento di prevenzione e con gli organi competenti dell’ASL di Bari, già dal novembre scorso abbiamo dato la piena disponibilità di adibire il centro di via Difesa come luogo dedicato alla somministrazione di tamponi molecolari per l’individuazione di possibili casi di cittadini positivi al Covid-19.

La struttura, oltre a funzionare molto bene, ha permesso alla città di avere un proprio punto di riferimento (senza doversi recare altrove) e di fare in modo che gli altri centri impegnati nel circondario per la somministrazione dei tamponi, vedessero ridotto il loro carico di lavoro e richieste. Un lavoro incessante, ancora oggi ed in questa fase cruciale, per il quale mi sento di ringraziare tutti gli operatori socio-sanitari ed i volontari impegnati. Una struttura in piena sicurezza, con percorsi dedicati, e all’interno della quale ad oggi – fortunatamente – non si è registrato alcun caso di anomalia.

Da quando poi è cominciata la fase vaccinale, si è reso necessario individuare un punto vaccinazioni anche nella nostra città, affinché si potessero decongestionare i centri adibiti per la vaccinazione di tutta la popolazione al fine di procedere in maniera più spedita.

Questo non solo ha permesso alla nostra città di prendere pienamente parte alla campagna vaccinale che qui a Locorotondo procede – come in ogni Comune – secondo le forniture che la Regione Puglia riesce a smistare, ma anche di fare in modo che potesse evitarsi uno spreco delle dosi di vaccino. Le stesse infatti, se non somministrate in tempi utili e secondo una filiera di trasporto e conservazione ben precisa, rischiano di andare perse. Ed in un momento come questo, in cui vi è la necessità di utilizzare fino all’ultima dose a disposizione, non potevamo permettercelo.

Il centro di via Difesa, come già accaduto con i tamponi, per essere adibito a tale scopo ha dovuto ricevere il via libera della ASL. Ritengo gli organi del dipartimento di prevenzione talmente competenti in materia che, immagino, qualora avessero ritenuto non opportuno utilizzare la medesima sede per i due scopi, di certo avrebbero dato parere negativo e invitato l’Amministrazione ad utilizzare un diverso sito.

Ricordo, tra l’altro, che con una breve ricerca, sia la lettrice che la testata giornalistica, potranno autonomamente verificare di come il nostro centro non sia l’unico in tutta la regione e – in maniera generale – in tutta Italia, ad erogare un doppio servizio tramite un unico sito. Penso ai comuni di Brescia o Ariccia, per citarne un paio, dove sono presenti hub come il nostro che svolgono la doppia funzione (tamponi e vaccini).

Rammento ancora una volta infatti che l’area è messa in sicurezza, dotata di personale qualificato e percorsi precisi e separati.

Con la massima attenzione da parte del personale e di coloro che usufruiscono dei servizi erogati, resto convinto che non vi sia nulla da temere.

Il momento che stiamo vivendo è complicato, lo è ancora di più perché abbiamo imparato quanto insidioso sia questo virus e quanto non conosca nessun tipo di barriera laddove le mancanze di taluni ne permettono la diffusione incontrollata. Posso garantire che, ad oggi, detta sede risulta molto più sicura di qualsiasi altro luogo ove si creino costantemente assembramenti nonostante i continui inviti a non farlo e i richiami alle regole che, insomma, tutti noi conosciamo ormai a memoria. Cordiali saluti”.

Ringraziamo il Sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano, per la premura e l’interesse mostrato nel voler esporre le valutazioni fatte a livello sanitario e concernenti alla struttura in Via Difesa. 

*Si rivela prioritario far presente che nel Centro Covid di Locorotondo, in questa fase si stanno esclusivamente somministrando le dosi del vaccino Pfizer agli anziani over 80, in seguito all’autorizzazione dell’Asl giunta il 15 febbraio. La struttura è altresì autorizzata (dal novembre scorso) per i tamponi, ma in questi giorni la loro effettuazione è sospesa proprio per dare priorità alla vaccinazione.

Solo una precisazione si rende doverosa: non si tratta di avere timori di “mostrare il nome” di chi ci scrive; semplicemente su Agorà Blog, da sempre, riteniamo prioritario tutelare i lettori che ci pongono quesiti a cui è nostro interesse – come della stessa Amministrazione Comunale – analizzare per dare delle opportune argomentazioni e fare luce sui dilemmi posti.

Per quanto riguarda il nome della lettrice da noi non reso di dominio pubblico, riteniamo di aver svolto correttamente il nostro il nostro lavoro in quanto l’oggetto del tema in questione è rappresentato dalle delucidazioni (dal primo cittadino Bufano fornite in questa sua missiva) inerenti al Centro Covid di Via Difesa; non certo il mittente di una e-mail che – come spesso avviene in questi casi – ci tiene a mantenere l’anonimato. Legittimamente, aggiungiamo.

In conclusione, con la pubblicazione da noi fatta di certo non vi era l’intento di creare “allarmismi” (un modus operandi che non ci appartiene, come riconosciuto da alcuni componenti della stessa maggioranza) ma, in un clima di trasparente dibattito e confronto, cercare di ottenere informazioni per i lettori (oltre che per gli stessi cittadini) su un tema fondamentale che, presumibilmente, sarà inoltre oggetto di confronto al prossimo Consiglio Comunale di Locorotondo.

*Nota: aggiornamento del 27 febbraio 2021. 

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Agorà

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