Cisternino. I netturbini dicono no: al via lo sciopero!

ATTUALITA’

Gli operatori Tradeco in stato di agitazione per mancati stipendi e mezzi obsoleti

 

Sono in stato di agitazione i circa 30 operatori ecologici della ditta Tradeco del Comune di Cisternino. Alla base della protesta, la mancata corresponsione degli stipendi (per varie mensilità) e le cattive condizioni nel quale gli stessi sono costretti ad operare, con  mezzi e strumenti utilizzati (divise, materiale per la raccolta) non idonei se non addirittura obsoleti. Tale situazione ha indotto nei mesi scorsi il Comune di Cisternino a decurtare parte del canone da corrispondere al gestore, a titolo di penale per inadempimento al contratto.

Si attende comunque nei prossimi mesi un nuovo cambio nella gestione del servizio di igiene urbana nella cittadina brindisina. La Gial Plast srl di Taviano dovrebbe subentrare proprio alla Tradeco, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione alla ditta leccese, accogliendo il ricorso presentato. La Tradeco, aggiudicataria della gara nel giugno 2017, aveva sottoscritto il contratto con il Comune di Cisternino nel dicembre scorso, mentre il ricorso in primo grado presentato dalla Gial Plast (arrivata 4^ in graduatoria e che contestava il ribasso d’asta della vincitrice) era stato respinto dal TAR di Lecce nel novembre del 2017.  Va detto che il Comune di Cisternino fa parte dell’ARO BR3 e che la ditta aggiudicataria dovrà fornire il servizio di igiene urbana per un periodo di 18 mesi, rinnovabili fino all’attivazione del nuovo servizio in ambito ARO.

Continua intanto l’attività della Polizia Locale nel contrasto all’abbandono selvaggio di rifiuti, grazie anche all’ausilio di fototrappole installate in punti sensibili del territorio cistranese.

Redazionale

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