Girolamo Grassi: “Project financing sul cimitero? Auspichiamo contrarietà di De Giuseppe”

L’INTERVISTA

Questo mese intervista al portavoce del Movimento Cinque Stelle di Locorotondo, Girolamo Grassi

 

a cura di Orazio Perillo

 

Consigliere Grassi, partiamo dal tema urbanistica. L’Amministrazione va spedita verso la Rigenerazione Urbana, ma le opposizioni parlano di “nuova cementificazione della città”. C’è effettivamente questo rischio?

“Locorotondo è uno dei comuni della Valle d’Itria che negli ultimi anni registra la percentuale più alta di consumo di suolo, un problema che da sempre la politica ha sottovalutato, forse perché proprio il sindaco (come riporta il CV sul sito del comune) è socio dell’azienda di famiglia che si occupa di edilizia.

L’opportunità della Rigenerazione Urbana è un vantaggio nel momento in cui il nostro comune fosse dotato di un PRG (piano regolatore comunale) aggiornato e una VAS (valutazione ambientale strategica). Questi strumenti permettono di migliorare la qualità decisionale complessiva e costruire un paese a misura di cittadino, con spazi verdi, parcheggi e tutti i servizi pubblici essenziali”.

Questione cimitero. Dopo una serie di passi indietro dell’Amministrazione sull’originario progetto di finanza, negli scorsi mesi si è parlato di tavoli tecnici con le opposizioni e le confraternite. Ad oggi tutto tace però. Qual è la situazione?

“Ad oggi non c’è stato nessun incontro a riguardo. Tutto è rimasto invariato, confermando la privatizzazione dei servizi cimiteriali con un aumento dei costi. Noi ribadiamo la nostra contrarietà al progetto, sia perché non ha compreso un processo di partecipazione con la cittadinanza per una scelta così importante per la nostra comunità, sia perché il cimitero ha un bilancio in attivo che consentirebbe, con buone politiche, l’ordinaria e straordinaria amministrazione.

Tutti i cittadini dovrebbero chiedere conto di questa scelta alla maggioranza prima che il progetto venga concretizzato. Si auspica inoltre che il neo Presidente del Consiglio Michele De Giuseppe manifesti la propria contrarietà all’interno della maggioranza con atti ufficiali”.

Asilo nido comunale, si va verso il nuovo bando. Dopo aver subito la revoca del vecchio finanziamento, il Comune ha ora ottenuto nuove risorse (poco più di € 400 mila) a cui si aggiungerà il cofinanziamento comunale. L’opera corre il rischio di rimanere ancora incompiuta?

“Il vicesindaco aveva dichiarato che l’opera sarebbe stata conclusa entro il 2018. Per completare i lavori dell’Asilo Nido è stato stipulato un mutuo di 241.000 euro per 20 anni. Un’opera con una lunga storia che parte dal 2010, anno in cui viene aggiudicato il contratto per la realizzazione. Sono passati 8 anni, che hanno portato al deterioramento dell’edificio con ulteriori aumenti di costo per la realizzazione, di cui il 75% è a carico della Regione.

Ora l’asilo nido rientra nel monitoraggio delle opere incompiute. È paradossale e siamo stanchi che debiti e scelte sbagliate della vecchia politica siano sempre a carico di noi cittadini. Il nostro augurio è che l’opera venga completata e che la gestione porti benefici alla nostra comunità”.

Nell’ultimo Consiglio Comunale ha sollevato con un’interrogazione l’annosa questione dell’allagamento su via Alberobello, alla quale il sindaco Scatigna ha risposto in maniera sarcastica con un “Mu t n ste virt” (Solo ora te ne stai accorgendo). Cosa vuol rispondere alle parole del sindaco?

“Al sindaco viene facile scherzare anche su questioni di disagio del nostro paese, quindi non ho dato peso alla battuta perché non rientra nei miei canoni di discussione su questioni serie. La mia premura era quella di avere una risposta ufficiale sulla questione, dopo molta confusione e rimpalli di responsabilità tra vari enti, che residenti e cittadini hanno subito per molti anni.

Il rischio idrogeologico è inoltre fortemente condizionato dai mancati interventi strutturali, che non hanno tenuto conto della densità della popolazione e della progressiva urbanizzazione. È un problema vetusto che nessuna amministrazione ha risolto, né tantomeno il sindaco che governa ormai da 2 legislature ed è in Consiglio Comunale da circa 25 anni”.

Qualche malcontento si è registrato fra i commercianti per la richiesta dell’Amministrazione Comunale di un contributo per gli addobbi natalizi e per la mancanza di eventi di richiamo che attirino visitatori. Qual è il suo pensiero sulla vicenda?

“È evidente che l’amministrazione abbia deciso di tagliare i fondi destinati a questo capitolo, senza una strategia e programmazione alternativa valida. I commercianti oltre ad aver subito un aumento delle tasse, hanno contribuito per gli addobbi natalizi senza che sia avvenuto un percorso di partecipazione diretto. Sicuramente, il Natale prima delle elezioni ha avuto un’organizzazione più meticolosa”.

Nelle ultime settimane molti cittadini hanno dovuto fare i conti con i disservizi del Cup. È di pochi giorni fa la notizia che ci saranno probabilmente delle nuove assunzioni per garantire un più corretto funzionamento. Tale situazione è il sintomo che qualcosa non funzioni nella sanità pugliese?

“Col piano di riordino ospedaliero regionale del PD di Emiliano, sono stati chiusi i Pronto Soccorso, soppressi numerosi reparti, ridotti i servizi, mai stati avviati centri di riabilitazione, distretti e ambulatori pubblici. Nonostante le proteste dei cittadini, manifestazioni di piazza e le denunce da parte del M5S Puglia e Antonella Laricchia, le risposte da parte della Regione Puglia sono pari a zero. Siamo al collasso, il sistema sanitario regionale fa acqua da tutte le parti per la gioia del privato e a danno della collettività.

Anche a Locorotondo abbiamo subito già abbastanza tagli che riguardano la sanità pubblica, nonostante la presenza del consigliere di maggioranza regionale Pentassuglia, nostro concittadino. La speranza è che ogni cittadino torni a beneficiare dei propri diritti alla salute e del welfare, e reagisca mandando a casa questo governo regionale alle prossime elezioni”.

Il M5S è oggi al governo del Paese con la Lega. Un’alleanza quasi innaturale ma che fra vari colpi bassi sembra reggere. Secondo lei questa maggioranza riuscirà a portare a termine il proprio mandato nel rispetto del contratto sottoscritto? Da esponente M5S, non crede che questa alleanza e la necessità di dover continuamente mediare possano far perdere consenso proprio al movimento, soprattutto nel Meridione?

“L’unica cosa in comune con la Lega è il contratto di governo che permetterà di realizzare gran parte del nostro programma. Già in pochi mesi Luigi Di Maio con la squadra del M5S sono riusciti ad ottenere molti risultati, come il reddito di cittadinanza, pensioni minime più alte, gli aiuti ai lavoratori, limitato i contratti precari, taglio dei vitalizi, privilegi e tanto altro. C’è molta strada da fare ed è tutta in salita per risollevare il nostro Paese dallo stato tragico in cui versa. Noi continueremo con le nostre battaglie, definite populiste solo perché riducono la distanza tra cittadini e istituzioni.

Questo spaventa la vecchia politica che cerca salvezza riciclandosi in liste civiche e nel carrozzone della Lega (nord), che si spaccia per partito nuovo ma in realtà fa politica da quasi 30 anni al fianco di Berlusconi. La priorità per il M5S sarà sempre quella di migliorare la cosa pubblica per il bene collettivo, e non di usare la politica come carriera, questo non crea consensi, ma cittadini attivi in un processo di partecipazione”.

Agorà

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