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Elezioni comunali a Locorotondo: nel centrodestra sono mutate le dinamiche!

POLITICA

In salita le quotazioni di Antonelli rispetto a quelle di Speciale. Rossella Pulli per la sua strada con un progetto civico…

 

Dal 17 luglio scorso Tommaso Scatigna non è più ufficialmente il primo cittadino di Locorotondo, con le elezioni comunali che si terranno il 20 e 21 settembre.

Nel centrodestra sono giorni di confronti serrati e la fase legata all’individuazione del successore di Scatigna, si sta rivelando più complicata di quanto fosse auspicabile poche settimane fa. D’altro canto da una recente intervista rilasciata ai colleghi di Paese Vivrai, da Scatigna è giunto un endorsement pubblico a Speciale ed Antonelli con l’invito a Rossella Pulli di “fare la gavetta”.

Se sul piano politico questa mossa si è rivelata del tutto rovinosa, su quello amministrativo ed altresì personale senza dubbio ingenerosa verso la serietà e l’impegno dell’ex ass. con delega al Bilancio e Servizi Sociali, che attraverso i social ha replicato per le rime: «Essere DONNA in un mondo tendenzialmente maschilista significherà sempre “FARE LA GAVETTA”, ma le cose possono essere diverse….basta crederci!». Una dichiarazione, quella della Pulli, che rappresenta appieno un KO tecnico e ineluttabile all’ex sindaco.

Ma nel centrodestra lo scenario si fa sempre più complicato. Nei giorni scorsi Vito Speciale ha contattato la nostra redazione, facendo presente che non sarebbe lui “l’erede designato” del primo cittadino, ma solo un esponente politico che per atti e provvedimenti portati a termine, oltre che per consenso, anzianità ed il fatto di avere l’appoggio di due partiti su tre (Fratelli d’Italia e Forza Italia), ha il diritto per correre per lo scranno di sindaco.

Discorso ineccepibile il suo, ma d’altro canto era palese in questi anni come lo stesso potesse rappresentare la continuazione del progetto di Scatigna (di per sé difficilmente percorribile). Ma le dinamiche sono mutate!

Le quotazioni di Speciale, al momento, sono in discesa rispetto a poche settimane fa. Questo sta a significare solo una cosa: che quella di Claudio Antonelli, si rivela una proposta di candidatura quanto mai determinata. Sarebbe lui il vero candidato su cui scommette l’ex sindaco (e non Speciale). Alla base della decisione di Scatigna, dalle indiscrezioni che si susseguono, motivazioni di carattere elettorale che agevolerebbero la corsa dell’ex sindaco al Consiglio Regionale. 

Entriamo nel merito provando a fare una disamina: Speciale è vicino a Raffaele Fitto ed è iscritto a Fratelli d’Italia. Per Scatigna, scontato per tali ragioni, il suo appoggio alle regionali. Discorso diverso per Claudio Antonelli: storicamente vicino a Massimo Cassano, presidente di Arpal (dopo l’accordo con Emiliano), sosterebbe Scatigna solo per via di un’intesa ben definita: la candidatura a sindaco per l’appunto… E il primo cittadino, anzi ex, imputava alla Pulli la mancata gavetta… si va be’ ormai vale tutto…  

Sempre Antonelli avrebbe cercato un confronto con l’avv. Crovace: quindi un candidato sindaco indicato dal predecessore, che non disdegna un possibile dialogo con quello più auspicabile nel centrosinistra. Lapidario e ovvio il niet incassato.

E la Lega? Il segretario cittadino Antonio Ruggiero ha fatto presente che non vi sono “pregiudiziali sui nomi, ma riscontra difficoltà con taluni partiti a causa dell’eccessivo personalismo”.

Maggiormente drastica la posizione dell’ex presidente del Consiglio Comunale, sempre della Lega, Michele De Giuseppe, che sui social commentando lo stallo evidente nel centrodestra ha dichiarato: «A questo punto il “nostro” popolo si esprima su chi voleva il forno crematorio e privatizzare il Cimitero e chi lo ha impedito, tra chi ha mandato la Asl accompagnati dai Vigili Urbani a fare i controlli alle case vacanze ed ai nostri B&B e chi ha, quando era possibile, fatto evitare le sanzioni amministrative…».

Dichiarazioni al vetriolo che testimoniano appieno il clima rovente nel centrodestra. Continua De Giuseppe: «Ne posso elencare decine di esempi ma è bene che chi parteciperà in campagna elettorale contro il candidato imposto, possa cominciare a farne un lungo elenco. Che decida il popolo, libero dai ricatti elettorali – tuona De Giuseppe – e noi, da liberali veri, a chi fa della clientela una prassi amministrativa abbiamo il dovere morale di opporci, per i sacrifici e le amarezze personali, professionali e politiche di chi ci ha preceduto».

Questo è attualmente lo scenario a destra con un percorso in salita ed una resa dei conti in corso. A questo punto, un bravo osservatore punterebbe tutto in uno schema a 3 liste in gioco. Una guidata da Speciale o Antonelli (favorito quest’ultimo sul primo dei citati, al momento), una seconda di stampo più civico con Rossella Pulli e la terza, di un centrosinistra allargato, che vede maggiormente accreditata la candidatura a sindaco dell’avvocato Mauro Crovace

Specie dopo il passo di lato Tonio Salamina, comunicato il 22 luglio sempre attraverso Facebook: «Se indugiare nella contesa è motivo di equivoci, se lo spirito di servizio rischia di essere confuso con la bramosia del potere, con la smania di protagonismo, allora esci dalla mischia, chiedi scusa ma non rinunciare mai alla voglia e all’impegno di proporre il tuo contributo in tempi migliori!».

Troppo distanti le posizioni di Salamina da quelle dell’ex capogruppo di Porta Nuova, Giovanni Oliva. Giornata importante è lunedì 27 luglio con il PD che, probabilmente, si pronuncerà in maniera definitiva sulla candidatura a sindaco dell’avv. Crovace. Ma nel centrosinistra di Locorotondo guai a dare mai qualcosa per scontato!

E la terza lista? Vi sarà anche quella, presumibilmente. La candidata Rossella Pulli fa sapere di trovarsi a buon punto nella composizione dei 16 nomi (i termini scadono il prossimo 20 agosto) in un mix di estrazione civica ma senza tralasciare una certa esperienza amministrativa. I contatti con gli ex colleghi di maggioranza (al netto di Speciale più conciliante) si sarebbero, per forza di cose, raffreddati dopo le dichiarazioni recenti di Scatigna.

Il vicesindaco uscente, Vittorino Smaltino, ad un tavolo del centrodestra ha proposto la candidatura di Giusi Convertini, assessore all’Ambiente dal 2011 al 2016. La stessa però si è dichiarata indisponibile. In questa partita a scacchi, importante si rivelerà la decisione di Smaltino. 

È tutto in divenire con sorprese e colpi di scena dietro l’angolo. Vi aggiorneremo, come sempre fatto in questi anni. I tempi sono risicatissimi e chi fa appelli per spostare l’attenzione sui programmi della “Locorotondo che verrà”, ha già perso. Purtroppo brutto a dirsi ma è la bieca realtà. Non certo inedita per giunta. 

Antonello Pentassuglia

Agorà Blog

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