Ex Caserma di Locorotondo in via Martina: presentato il progetto definitivo

IL PROGETTO

Dalla nostra rivista “Alla conferenza stampa hanno preso parte il Vicesindaco Speciale, la cons. Convertini e gli arch. Palmisano e Fuzio…”

 

di Antonello Pentassuglia

 

Il 19 marzo scorso, nella Sala Consiliare del Comune, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione dell’ex Caserma di Via Martina Franca da destinare a Centro Socio-Culturale.

Prima di addentrarci nella cronaca degli interventi, fondamentale un po’ di cronistoria. In seguito alla stagione, fra il 2014 e 2015, dei 5 tentativi di vendita all’asta per fortuna andati a vuoto, il Consiglio Comunale del 29 giugno 2017 ha deliberato di partecipare al bando regionale per la Rigenerazione Urbana Sostenibile (POR FESR FSE 2014-2020), in forma associata con il Comune di Cisternino.

I rispettivi Sindaci delle ambedue comunità, il 15 settembre del 2017, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa alla costituzione di un partenariato per la partecipazione in forma associata al bando della Regione.

Nella primavera 2018 il progetto si è classificato al 38esimo posto su 83 presenti in graduatoria (divenuta definitiva il 21 giugno 2018). Rientrante, quindi, fra i circa 43 prospetti finanzianti dalla Regione con risorse complessive, messe a disposizione, pari a 175 milioni di euro. Da Locorotondo e Cisternino vinto, quindi, un finanziamento di 3 milioni di euro, ripartito equamente in 1,5 mln per ciascun Comune.

Restando sul nostro borgo il 24 novembre 2020, con det. di settore n. 47, per l’ex Caserma è stato approvato il progetto esecutivo “ristrutturazione dell’edificio di proprietà comunale da destinare a centro socio-culturale da realizzare nell’ambito della rigenerazione urbana”, dell’importo complessivo di 1,3 mln di euro. Da destinare 200 mila euro, invece, per la valorizzazione del percorso che conduce a Marinelli.

Ma torniamo alla conferenza stampa del 19 marzo. Nella sala consiliare presenti il Vicesindaco Vito Speciale, la consigliera comunale Mariangela Convertini, il resp. dell’Ufficio Tecnico arch. Domenico Palmisano ed infine, ma non certo per importanza, il redattore del progetto arch. Francesco Fuzio.

A prendere per prima la parola è stata la cons. Convertini che ha evidenziato come la struttura dell’ex Caserma diverrà un polo socio-culturale, un centro educativo e di aggregazione che permetterà di svolgere attività sociali e di integrazione. La consigliera ha inoltre ringraziato l’ex ass. all’Urbanistica, Claudio Antonelli.

Alle sue dichiarazioni hanno fatto eco quelle del Vicesindaco Speciale: «E’ un progetto che merita la massima attenzione da parte di tutti i cittadini e le associazioni presenti sul territorio. Noi ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati, sia la parte politica ma anche la parte tecnica».

Gli interventi, importanti, a livello tecnico degli arch. Palmisano e Fuzio si sono soffermati sulla spiegazione dettagliata del progetto di riqualificazione: «Il principio insediativo e compositivo che regola il progetto si fonda sulla definizione di “sistema permeabile”, aperto visivamente e nelle funzioni con l’obiettivo di ricreare opportunità di scambio continuo fra operatori, utenti e cittadini, pur nel rispetto della necessaria sicurezza e autonomia.

L’intervento si inquadra nell’ambito della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile, all’interno della SISUS denominata “Alice… nel paesaggio dei Borghi della Valle d’Itria” che vede accomunati i Comuni di Cisternino e Locorotondo in un progetto unitario e suddiviso per obiettivi tematici, di cui il progetto in questione punta a favorire l’inclusione sociale».

La nostra redazione, per l’occasione, ha inviato alcune domande rivolte al Vicesindaco Speciale ed alla consigliera Convertini.

I primi quesiti: che ruolo assume l’opera di ristrutturazione dell’ex caserma sita in zona centralissima del paese? Di che tempi parliamo per la consegna di questo bene pubblico alla comunità? Inoltre, in chiave storica, qual è la valutazione da dare ai 5 tentativi di vendita all’asta, fra il 2014 e 2015, sempre per l’ex caserma dei Carabinieri?

Il Vicesindaco Speciale ha così risposto: «La nostra visione di patrimonio è sicuramente quella di rivalutazione dell’esistente ma sopratutto l’affidamento delle strutture ad oggi ultimate, come avvenuto con l’ex scuola di c.da Ventura. Abbiamo intenzione di essere pronti il giorno dopo l’ultimazione dei lavori dell’ex caserma, per affidare questa struttura a delle associazioni. Un laboratorio permanente per lo sviluppo del nostro territorio. Sicuramente la struttura a lavori ultimati – evidenzia il Vicesindaco – arricchirà quello che è il nostro patrimonio comunale. Se non ci sono particolari intoppi durante i lavori, quella di metà del 2023 è una data reale per la fine dell’opera… Per quanto riguarda la valutazione dei 5 tentativi di vendita – prosegue – confermo che ci sono stati in passato; evidente che con i ricavi di quelle vendita avevamo anche dei progetti e delle destinazioni. La coerenza in politica per me è un valore imprescindibile, ma quando si governa un paese – puntualizza – bisogna affrontarne anche le complessità. Sopratutto avere il coraggio e l’intelligenza di poter cambiare anche le idee iniziali. Così è stato».

Abbiamo posto una domanda alla consigliera Mariangela Convertini, inerente ad un aggiornamento per la “valorizzazione del percorso che da Locorotondo conduce a Marinelli”.

«Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale di collegamento da Piazza Convertini, via Cisternino, contrada Trito fino a contrada Serafino» ha risposto la consigliera con incarico alle Pari Opportunità. «Un vero percorso – osserva – non soltanto ciclopedonale ma anche spirituale sulla figura di Padre Francesco Convertini. I lavori saranno realizzati in diverse fasi operative e i tempi – ha concluso la cons. Convertini – sono medesimi per quanto riguarda la ex caserma, di pari passo…».

[Articolo pubblicato sul numero Aprile 2021 della rivista Agorà]

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