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Gestione dell’Ex Caserma: stop alla proposta della Parrocchia di Locorotondo

LAVORI PUBBLICI

Sabato mattina la doccia fredda per l’ente parrocchiale che ha costituito un ramo in Ente del Terzo Settore… Sul piano politico forti polemiche per le tempistiche dell’Avviso pubblico…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Scadeva il 22 novembre il termine ultimo per la manifestazione di interesse, con progetti annessi, da parte degli Enti del Terzo Settore a cui era rivolto l’Avviso Pubblico per la co-progettazione e gestione del “nuovo Centro Socio-Culturale di Aggregazione per Minori denominato ‘Imparare per crescere’ – Padre Francesco Convertini” all’interno dell’ex Caserma in Via Martina a Locorotondo.

L’avviso è stato pubblicato il 7 novembre scorso, aspetto che ha destato molte polemiche vista la scadenza dei termini dopo circa 2 settimane, con lo stesso consigliere comunale Fabio Lotito che aveva fortemente contestato tali tempistiche.

Ma tant’è che la deadline è giunta con il Comune che, attraverso una nota diramata, ha comunicato che le proposte sono pervenute da tre soggetti ETS: l’Associazione Ludico Culturale “Mellon” di Bari, la “Equo e non solo S.C.S.A.R. Onlus” di Fasano e l’ente “Parrocchia San Giorgio Martire” di Locorotondo.

Ecco il responso finale comunicato dall’Amministrazione Comunale: «Dalla verifica preliminare sul possesso dei requisiti di partecipazione richiesti, sono stati esclusi l’ ASSOCIAZIONE LUDICO CULTURALE ‘’MELLON’’ e ENTE PARROCCHIA SAN GIORGIO MARTIRE, non risultando iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) al momento della presentazione della domanda in sede di verifica preliminare sul possesso dei requisiti di partecipazione. E’ stato riscontrato hanno reso noto dal Comune – che entrambi i partecipanti della costituenda ATS EQUO E NON SOLO S.C.S.A.R.L. ONLUS e ACCORDIABILI ETS sono invece in possesso dei requisiti di ammissione richiesti pertanto è ammessa un’unica domanda, procedendo direttamente all’ammissione dell’ATS EQUO E NON SOLO S.C.S.A.R.L. ONLUS ¬ ACCORDIABILI ETS al primo tavolo tecnico di co¬progettazione che si terrà giovedì mattina, alle ore 10.30 presso il Comune di Locorotondo».

Alla suddetta onlus ed all’ETS di Fasano vanno quindi i complimenti sinceri da parte della nostra redazione. Chiaro però che, a livello di dialettica politica nella comunità, ha fatto molto discutere l’esclusione della Parrocchia di Locorotondo dalla co-progettazione ed eventuale futura gestione dell’ex Caserma. Comunicazione arrivata ai diretti interessati sabato 25 novembre.

Chiesa San Giorgio Martire di Locorotondo; foto di anto.penta

In base alle nostre informazioni, i rappresentanti dell’ente parrocchiale al fine di partecipare al bando avrebbero fatto una vera corsa contro il tempo per disbrigare le non poche procedure burocratiche. In particolar modo un ramo della parrocchia è stato costituito in Ente del Terzo Settore, secondo le indicazioni della CEI, con atto notarile del 20 novembre. È stata così inviata l’iscrizione al RUNTS (Registro Nazionale del Terzo Settore) per la costituzione dell’ETS ma la risposta purtroppo non sarebbe arrivata in tempo.

Doveroso sottolineare che magari il progetto della Parrocchia – che puntava ad essere inclusivo per le tante realtà associative di Locorotondo – avrebbe comunque ottenuto un punteggio non congruo in sede di valutazione per la stipula di convenzione, ma certo è che i tempi così risicati fra l’Avviso Pubblico e i termini della scadenza, 15 giorni, si sono rivelati decisivi in negativo per la proposta dell’ente “Parrocchia”. Si torna così alla valutazione fatta l’8 novembre dal consigliere di opposizione Fabio Lotito che fermamente stigmatizzava questo modus operandi amministrativo.

Se ne discuterà domani, 28 novembre, al Consiglio Comunale con l’ordine del giorno numero 17 che di fatto è una mozione dei gruppi consiliari M5S e Innova Locorotondo per “l’Affidamento mediante co-progettazione del centro-socio culturale presso l’ex Caserma dei Carabinieri”. È uno degli ultimi temi da trattare per quella che si annuncia una lunga seduta consiliare. Ed anche su questo punto, l’ordine degli argomenti, l’opposizione ha presentato un esposto al Prefetto di Bari (clicca qui).

la cons. di maggioranza Mariangela Convertini; il cons. di opposizione Fabio Lotito

Sarà inoltre importante capire se questo epilogo – con l’esclusione della proposta della Parrocchia San Giorgio Martire – sul piano politico abbia soddisfatto od amareggiato (per usare un eufemismo) la consigliera di maggioranza Mariangela Convertini che in questi anni ha seguito con attenzione l’intero iter. In un’oggettiva disamina dei fatti, riteniamo, che giunga un po’ per tutti un crocevia che segni nel bene o nel male il percorso politico di un esponente. Specie quando le prospettive di una compagine tutto sembrino tranne che di lunga gittata. Vedremo cosa accadrà.

Ma tornando alle sorti dell’ex caserma, rimangono due fasi da portare a compimento come previsto dal bando: la co-progettazione condivisa e definizione dei servizi; la stipula della convenzione che avrà durata minima di tre anni.

Ricordiamo che il futuro Centro Socio-Culturale è rivolto ai minori della fascia di età 12-18 anni. Potranno essere organizzate attività culturali, artistiche, ricreative, sportive, di supporto alla scuola, di formazione extra scolastica e tanto altro.

I lavori edili sono da considerarsi conclusi (va rimossa la recinzione e poco altro) ed in questo senso l’auspicio del marzo 2021, da parte del Vicesindaco Vito Speciale, di una consegna delle opere “nella metà del 2023” è da ritenersi adempiuto. Lavori realizzati in questi anni dalla ditta RELMEF IMPIANTI SRL di Martina Franca, che il 2 novembre 2021 ottenne l’appalto per la riqualificazione della struttura per un importo di aggiudicazione pari ad € 900.635,80.

Il Centro sarà dedicato a Padre Francesco Convertini. L’immobile vanta due laboratori, uno spazio ricreativo, l’infermeria, servizi igienici e due grandi sale polifunzionali. Come dichiarato nei mesi scorsi dalla stessa consigliera Convertini, l’80% della superficie è coperta da pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica della struttura.

Ex Caserma di Locorotondo: c’è l’Avviso pubblico per gli Enti del Terzo Settore

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