Replica dei capigruppo di maggioranza a Coletta: “I problemi vanno discussi e non sottoposti ad out out”

POLITICA

A poche ore dall’approvazione del bilancio consuntivo, continua la querelle tra la maggioranza consiliare di Martina Franca ed il vicesindaco dimissionario Stefano Coletta

 

Nunzia Convertini del Pd, Paolo Vinci per Visione Comune ed Elena Convertini di Sinistra Italiana hanno diffuso, poche ore fa, la seguente nota:

 

«Abbiamo incontrato Stefano Coletta soltanto il 3 maggio dopo aver appreso dal suo post e dalla stampa delle dimissioni che aveva rassegnato il venerdì precedente. Nel corso della riunione di maggioranza abbiamo avviato l’approfondimento delle questioni che ha cominciato a porci, ritenendole tutte importanti ma da sottoporre ad una discussione collettiva per capirne la realizzabilità.
Dopo una lunga discussione, che non si è conclusa perché i confronti, che riguardano l’attività amministrativa del vicesindaco e dell’intera amministrazione, non possono certamente esaurirsi in una sola riunione serale, l’intera maggioranza ha chiesto a Stefano di rivedere la sua decisione e di rientrare in Consiglio il giorno dopo, vista l’importanza dello stesso (approvazione del consuntivo).

Ieri, qualche minuto prima del primo appello, l’assessore Coletta ha posto alla maggioranza nuovamente le sue questioni dando disponibilità a rientrare per un tempo determinato e condizionato alla definizione, nella direzione da lui desiderata, delle questioni in parte sollevate.

I problemi però vanno discussi, analizzati, condivisi INSIEME e non sottoposti ad out out. Non c’è stato un “NO” da parte dei consiglieri di maggioranza e questo lo vogliamo ribadire insieme perché tutti e 16 eravamo presenti. Abbiamo inteso il suo gesto troppo dettato dall’impulsività ma ritenendo tutti che le problematiche da lui poste richiedono approfondimenti ed aggiustamenti, per i quali vogliamo tutti impegnarci, gli abbiamo chiesto di rientrare a far parte della squadra e di continuare a lavorare come sempre ha fatto fino a questo momento per la città e per i cittadini.
Evidentemente non siamo stati in grado di farci capire. Lo diciamo di nuovo ora: si rientra senza condizioni perché solo insieme si risolvono le questioni, insieme si elaborano strategie e si va avanti per la città.
Siamo tutti, lui compreso, impegnati per questo.»

Agorà

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