Il cimitero di Locorotondo resta pubblico! We are the champions my friends…

IL RESOCONTO

Ecco il lieto fine e tutti contenti… ma tutti tutti… anche l’amministrazione che, intanto, ha cambiato spartito…

 

Pensando a Don Rodrigo, più volte abbiamo scritto che questa privatizzazione del cimitero “s’ha da fare”. Beh, cari lettori è andata proprio come ne “I promessi sposi” del Manzoni: il lieto fine è giunto.

Il 27 febbraio il consiglio comunale ha fatto decadere la “pubblica utilità” del progetto di finanza, presentato dal privato il 25 settembre 2017 al protocollo comunale: “realizzazione di sala commiato ed ampliamento del cimitero comunale di Locorotondo”. In origine il progetto (risalente all’agosto 2016) prevedeva, inoltre, la realizzazione di un tempio crematorio: stralciato dopo la consultazione cittadina, del maggio 2017, promossa dal gruppo Porta Nuova.

Ma cos’è successo a quel consiglio comunale? Entriamo nel merito. A fare gli onori di casa il presidente del consiglio comunale, Michele De Giuseppe, che ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della delibera in discussione. Da parte sua un approccio di mediazione e spiccata apertura alle opposizioni: «Se dinanzi a noi ci fosse una platea di cittadini, oggi ci sarebbe un grande applauso… portiamo ad un definitivo punto di arresto questa procedura» ha dichiarato.

Va sottolineato che il presidente dell’assise politica, ben prima di subentrare al dimissionario dott. Casavola, non ha mai lesinato perplessità sul progetto di finanza inerente il cimitero. Ma ciò che appare un po’ inusuale è il fatto che nessun altro esponente della maggioranza – fra cui il sindaco, anzi soprattutto – abbia proferito parola su questo tema. Difatti è lo stesso De Giuseppe a chiarire il punto: «Sono stato incaricato a parlare a nome della maggioranza…». Ah allora ok.

Dalle opposizioni il primo a prendere la parola è il consigliere del M5S, Girolamo Grassi: «È una buona notizia… noi avanzeremo nuove proposte come una conferenza di servizi. Occorre attivarsi il prima possibile». Gli fa eco da Porta Nuova, Tonino Gentile: «Tantissime le energie spese su questo argomento e prendo atto che la nuova presidenza cerca di interagire con l’intero consiglio…», ha esordito ma per evidenziare, successivamente, un assillo di non poco conto, «La questione non può chiudersi con questa delibera… chi ce lo dice che il privato non possa rifarsi…». Chiaro il quesito posto da Tonino: il Comune corre o meno un effettivo rischio di subire richiesta di risarcimento? Chiaramente da parte del privato, che intanto si è sobbarcato i costi di progettazione.

A tranquillizzare tutti ci pensa sempre De Giuseppe.

Quest’ultimo ha evidenziato il contenuto della delibera, oggetto di confronto, nella parte che fa riferimento al parere legale dell’Avv. Vito Aurelio Pappalepore. Tre i sono i punti da tenere a mente; testuale: “a) dalla dichiarazione di pubblico interesse (delibera del 6.11.2017) della proposta del promotore privato non deriva alcun vincolo per l’amministrazione di affidare la concessione; b) il soggetto promotore di un’operazione di finanza di progetto non è portatore di alcun diritto, bensì di una mera aspettativa; c) nel caso in cui la proposta non venga messa a gara, il proponente non ha diritto ad alcun indennizzo e/o risarcimento del danno”. Insomma, più chiaro di così si muore… restando in tema “cimitero”.

Arriva il turno del capogruppo di Porta Nuova, Giovanni Oliva: «Faccio preghiera alla maggioranza, sono due anni e mezzo che andiamo avanti. Spero in un maggior confronto con la maggioranza… Ringrazio – conclude – il presidente per questa delibera che rappresenti un nuovo passo a livello lavorativo».

Si passa alla votazione: unanimità! Cosa prevede la delibera approvata? “Revoca la dichiarazione di pubblico interesse sia per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e sia per mutamento della situazione di fatto non prevedile al momento dell’adozione del provvedimento”.

Una considerazione ci sta tutta. Nel 2017 in due occasioni (21 aprile e 13 dicembre) il Centro di Ricerca “Basile – Caramia” ha presentato osservazioni al Comune, in merito alla variante urbanistica prevista per l’ampliamento del cimitero: quest’ultima rientrava in area (particella 1635 del foglio 43) convenzionata con il CRSFA ed oggetto di finanziamento europeo per la costituzione del “Campo di Conservazione di Germoplasma Autoctono Pugliese”.

Convenzione risalente al 30 gennaio 2016 (8 mesi prima dall’inizio di questa triste storia) con tanto di lodi, onori e presenze illustri, fra cui quella di Donato Pentassuglia (avesse detto ‘na parola in questi due anni e mezzo… nada) e lo stesso sindaco Scatigna che così dichiarava: «Abbiamo dato dignità e un riconoscimento ufficiale a quanti da 20 anni fanno sacrifici per il CRSFA “Basile Caramia”».

Chiarito ciò, ci perdonerà il direttore dell’Ufficio Tecnico e lo stesso primo cittadino: “mutamento della situazione di fatto non prevedile al momento dell’adozione del provvedimento”, sinceramente… anche no!

A chiare lettere: vi fosse stato lo scorporo di superficie pari a 7237 mq, il CRSFA avrebbe avuto tutto il diritto di fare richiesta risarcitoria al Comune. Non ci sono santi che tengano.

Come? Il sindaco si lamenta che non legge articoli in suo favore dal 2011… Eh va be’… ora la mette in questi termini…

A parte il fatto che non è proprio così… e poi la nostra amica Miriam Palmisano (sua addetta stampa) sono anni che fa un ottimo lavoro. Oh è proprio vero: mai una gioia per la categoria!

(Alla prossima puntata, sulla rivista Agorà, con il cosiddetto “tavolo istituzionale” promosso dalla maggioranza)

Antonello Pentassuglia

Antonello Pentassuglia

Nato a Martina Franca il 3 gennaio '87. Residente a Martina Franca (non si sa per quanto), segue da non pochi anni le dinamiche politiche di Locorotondo. I casi della vita. Collaboratore del mensile cartaceo Agorà, in quanto fidanzato della direttrice Zelda Cervellera che lo su(/o)pporta costantemente. Il 2° miglior amico - dopo il modello F24 - di Orazio e spalla insostituibile del noto personaggio folcroristico "Zio Paolo". Tifoso della Juve ed appassionato di "anime Japan". Statemi bene!"

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