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Locorotondo: approvato il Bilancio di previsione dopo i confronti fra aprile e maggio

POLITICA

Dalla nostra rivista “Scontri emersi a fine aprile; dialogo importante all’ultimo Consiglio Comunale…”










 

 

di Antonello Pentassuglia

 

Due importanti Consigli Comunali si sono svolti nelle ultime settimane: il primo il 30 aprile ed il secondo il 17 maggio.

Entrambi attinenti alla situazione finanziaria del Comune, con l’approvazione di tre punti all’ordine del giorno, inizialmente rinviati. Di seguito: 1) approvazione regolamento per l’applicazione del canone Patrimoniale di occupazione del suolo pubblico di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale; 2) Documento Unico di programmazione 2021-2023; 3) approvazione Bilancio di previsione finanziario 2021-2023.

Prima della cronaca, occorre far riferimento alle premesse con cui sono partite le due assise. In particolar modo legate alle rimostranze della compagine di opposizione INNOVA. Hanno così dichiarato lo scorso 26 aprile: «Abbiamo ricevuto solamente il 28 aprile il parere del revisore dei conti e la documentazione relativa ad alcuni punti all’ordine del giorno che non abbiamo potuto visionare, proporre modifiche, emendamenti e osservazioni, in quanto i termini stabiliti per la presentazione degli stessi erano fissati per il giorno 25 aprile».

La richiesta dell’opposizione, quindi, di un rinvio del Consiglio Comunale; specie dopo la proroga del Governo per l’approvazione del Bilancio di Previsione, con termine slittato dal 28 aprile al 31 maggio. Nella nota di INNOVA si fa riferimento ad un rischio eventuale di approvazione di, testuale,”atti illegittimi”.

In una nota congiunta del sindaco Antonio Bufano e del presidente del Consiglio Comunale Martino Santoro, si legge: «Tutti gli atti propedeutici al bilancio, secondo la tempistica regolamentare, sono stati depositati in data 20.04.2021.[…] Il parere favorevole del Revisore e senza Osservazioni è stato trasmesso in data 28.04.2021 ed immediatamente messo a disposizione dei Consiglieri Comunali».

Al Consiglio Comunale del 30 aprile, la compagine INNOVA presenta così un’eccezione pregiudiziale legata all’odg 5: approvazione regolamento per l’applicazione del canone Patrimoniale di occupazione del suolo pubblico di esposizione pubblicitaria e del canone mercatale. La ragione, a detta del gruppo di opposizione, “i tempi molto stretti con cui è stato accennato il Regolamento alla Commissione, sia per la stretta correlazione al Bilancio stesso”. Nella fattispecie, come ricorda il cons. Giovanni Oliva “l’articolo 29 del Regolamento del Consiglio comunale, sostiene che questo atto vada messo a disposizione dei consiglieri il giorno della convocazione del Consiglio, cioè il 23 aprile e non il 27 pomeriggio…”.

Alle rimostranze di INNOVA, il vicesindaco Vito Speciale così risponde: «Ho un verbale della Commissione, ma ricordo benissimo che l’impegno, e l’impegno tra persone vale più di ogni altro regolamento e legge, era di emendarlo durante la discussione in Consiglio…».

Subito dopo la relazione tecnica della segretaria comunale Paola Giacovazzo: «L’Amministrazione ha dato un input agli Uffici: approvare nei termini del 30 aprile il bilancio di previsione e quindi anche il regolamento. Sappiamo tutti che siamo andati in affanno. È evidente, non possiamo dire che non sia stato così, però ci siamo impegnati. Quindi – conclude la segretaria – lo schema di bilancio è stato approvato dalla Giunta il 20 aprile». La dott.ssa Giacovazzo, inoltre, ha manifestato il proprio rammarico per l’espressione di “atti illegittimi”, utilizzata nei giorni precedenti dal gruppo INNOVA.

In seguito all’intervento della segretaria comunale, il cons. Oliva intende prendere la parola seppur il cons. di maggioranza Luca De Michele (che non si sbaglia) gli fa notare che l’articolo 45 del regolamento sul Consiglio Comunale non prevede repliche nelle eccezioni pregiudiziali.

A quel punto il cons. Oliva, in un intervento consentito dal presidente dell’assise Santoro, magari inizialmente esaspera il confronto con il riferimento al prefetto, ma siccome il nodo della questione rimane, fa bene a rimarcarlo: «Segretaria, capisco che la struttura sia in affanno e infatti avevamo chiesto di convocare il Consiglio il 30 ed eventualmente fare la seconda sessione a maggio, consentendo di approvare in tranquillità il bilancio, che ribadisco è il documento principale per i prossimi tre anni. L’articolo 29 del Regolamento Comunale, dice – evidenzia Oliva -, che noi abbiamo diritto ad avere quei documenti il 23 aprile… il giorno in cui è stato convocato il Consiglio comunale».

Per quanto concerne l’espressione del presunto “atto illegittimo”, asserisce invece il cons. De Michele: «Conosco bene il significato del termine però è anche vero che, con determinati utilizzi di linguaggio, si innesca il pericolo concreto che si faccia capire a tutta la cittadinanza cose che magari – rivolto alle opposizioni – neanche era vostra intenzione dire. Se il bilancio scade il 30 aprile, come Comune, ho l’obbligo di approvare il bilancio il 30 aprile. Se poi è stato prorogato al 31 maggio, noi siamo molto contenti di sederci al tavolo e discutere con voi anche dell’opposizione di eventuali modifiche da apportare…».

A discussione terminata, il pres. Santoro mette ai voti il rinvio al 17 maggio dei tre punti succitati ad inizio articolo: rinvio approvato all’unanimità, ad eccezione del “Canone Patrimoniale di occupazione suolo pubblico” con l’astensione dei cons. di maggioranza De Michele e De Giuseppe.

Un Consiglio Comunale, questo del 30 aprile, ritenuto “inutile” dalla compagine Innova per via, testuale, del “mancato rispetto delle tempistiche concesse alle minoranze per presentare le proprie osservazioni”.

Voliamo così al 17 maggio. In quest’ultima assise iniziata alle 17.30, per fortuna, emerge il clima di dialogo dopo i confronti avuti nelle commissioni. Al primo odg attinente alla discussione per il regolamento del “Canone Patrimoniale di occupazione”, l’inghippo è sorto nell’articolo 32 in merito alla cauzione da restituire o polizza svincolata dall’Ufficio tecnico. Come evidenzia il cons. del M5S Fabio Lotito, il regolamento dev’essere rappresentante delle istanze di tutti i gruppi consiliari: in seguito alla sospensione dell’assise per alcuni minuti, la quadra si trova con i suggerimenti di carattere tecnico della consigliera Grazia Ruggiero, affinché non sorgano in futuro complicanze burocratiche. Si giunge così alla votazione di questo primo punto, approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni.

Si passa al Documento Unico di Programmazione 2021-2023, con un’ampia discussione (durata quasi tre ore), considerata l’attività guida dell’ente e l’atto propedeutico alla stessa approvazione del Bilancio di previsione (presente nel punto seguente). A relazionare il DUP è il cons. di maggioranza Michele De Giuseppe, in un approfondito intervento. L’opposizione, con il 5 stelle Lotito e lo stesso Oliva per INNOVA incalzano: manca una visione di futuro, con riferimenti di entrambi in particolar modo alla consueta assenza del Piano Urbanistico Generale fra le voci. Dichiara giustamente il cons. Lotito: «Oggi alla guida del paese c’è una persona che non ha interessi nel settore dell’edilizia. La vicina Martina Franca sta provvedendo alla realizzazione di questo strumento. Questa voce non c’è».

Dello stesso avviso il cons. Oliva: «Abbiamo capito che il PUG non lo volete fare. Il mio obiettivo è portare più investimenti: abbiamo bisogno di progetti e metterci intorno al tavolo». L’assessora all’Urbanistica Rossella Piccoli che, per onor di cronaca, ha un approccio più lungimirante rispetto ai suoi predecessori, condivide una visione più prospettica del paese. Fermo restando che ad oggi occorre, per forza di cose, proseguire sui Piani Integrati di Rigenerazione Urbana (PIRU) ma, se dovessero esservi nuovi stop, sarà importante concentrarsi sul PUG. Nulla contro l’ass. Piccoli, chiamata a giustificare scelte passate di certo non sue, ma sulla questione PUG siamo tutti alquanto demoralizzati. Com’è giusto che sia e la stessa senz’altro capirà.

La discussione si è soffermata inoltre sui parcheggi: altro tema atavico per la comunità. Giustamente il cons. Oliva ha ricordato i progetti portati a compimento nei comuni di Martina Franca, Fasano e Monopoli. Il Vicesindaco Vito Speciale fa, d’altronde, bene a ricordare i 145 stalli realizzati nell’area retrostante di Viale Olimpia nell’autunno del 2019, ma è ovvio che si tratti di un’opera del valore di 12 mila euro (proventi dei parcometri) non comparabile – strutturalmente parlando – per esempio al Parcheggio di Via Pietro del Tocco a Martina Franca (finanziato con 2.4 mln di euro con delibera CIPE). Ma in realtà il Vicesindaco si riferiva alla distanza dal centro urbano, in quanto parcheggi satellite. In questo senso, buona la notizia che prospetta un servizio navetta (clicca qui) in particolar modo per i turisti.

Si passa così alla votazione sul DUP e sul Bilancio di Previsione 2021-2021: ordini del giorno approvati con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione.

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