Luca Convertini: «Ingiusto far pagare ai comuni virtuosi il debito di Roma!»

POLITICA

La nota diramata dal sindaco di Cisternino, in seguito all’approvazione del “decreto crescita”

 

Non posso essere completamente d’accordo come cittadino e come Sindaco con la norma inserita nel cosiddetto “decreto crescita”, approvato giovedì 4 aprile dal Consiglio dei ministri, che porterà lo Stato a farsi carico direttamente di gran parte del grosso debito del comune di Roma, e permetterà di mettere in sicurezza il bilancio comunale evitando il rischio di una crisi di liquidità per la città. Questo, con tutto il rispetto per la nostra capitale, manca di rispetto agli italiani e soprattutto non tiene conto della meritocrazia.

I comuni virtuosi che ogni giorno cercano di trovare sempre nuove modalità di finanziamento per evitare di indebitarsi, sono mortificati da provvedimenti come quello per il debito di Roma Capitale. Con un colpo di spugna il governo nazionale cancella 12 miliardi di debito dal bilancio di Roma Capitale, trasferendoli sulle spalle di tutti i cittadini italiani.
Non credo sia questo è il concetto di federalismo del Governo, né ci basta aver avuto 100.000,00 come briciole.

Chiedo al Governo correttezza, responsabilità e rispetto di chi lavora quotidianamente al benessere dei propri cittadini e alla crescita del proprio territorio.
Condivido l’appello del mio amico Stefano Pisani, sindaco di Pollica, che ritiene già l’aiuto fornito a Roma Capitale da parte del Governo di circa 300 milioni all’anno per risanare il debito, più che sufficiente.

Luca Convertini, sindaco di Cisternino

 

 

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