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Manifestazione di Cosate Valle d’Itria al CRSFA Basile Caramia di Locorotondo!

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Iniziativa promossa dal comitato Cosate Valle d’Itria: “Stop frode Xylella” la protesta degli aderenti…

 

Capannello di gente questa mattina dinanzi al CRSFA Basile Caramia, per un presidio di protesta denominato “Stop frode Xyella” .

I cittadini presenti all’iniziativa si sono dati appuntamento dinanzi all’ingresso della Fondazione ITS in contrada Marangi – sc 138 a Locorotondo.

Manifestazione del tutto pacifica e promossa dall’associazione Cosate Valle d’Itria. Gli ideatori dell’iniziativa sottolineano come il leitmotiv della protesta sia l’assoluta contrarietà allo sradicamento di ulivi, in provincia di Brindisi, predisposti dall’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia.

Di seguito la nota integrale di Cosate Valle d’Itria:

«Fermiamo la frode della xylella! Basta abbattimenti di ulivi! L’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia – osserva il Comitato – ha ripreso ad ordinare abbattimenti di alberi di ulivo in provincia di Brindisi.

Recentemente sono avvenuti sradicamenti coatti di ulivi sani in territorio di Ostuni e Ceglie.
Ormai la Regione Puglia non notifica più ad i proprietari dei terreni l’ordinanza di abbattimento. Furtivamente la ditta incaricata, sotto la direzione di personale Arif, entra con i mezzi nelle proprietà private ed esegue gli espianti.

Tutto questo – continuano – nonostante i dirigenti dei laboratori “Selge”, unici titolati ad eseguire le analisi sugli alberi, siano indagati per falso proprio in relazione a questa vicenda, dalla Procura della Repubblica di Bari.
Perché la Regione continua da 6 anni ad affidare l’incarico solo ai laboratori “Selge”, se il caso di Monopoli ha dimostrato che le analisi possono essere errate?

Come mai, dopo il caso di Monopoli, “la xylella ha svoltato ad Ovest”? Come mai non si sono più trovati casi in provincia di Bari?
Perché verticillosi, rodilegno, rogna dell’olivo ed altri patogeni visibili anche ad occhio nudo vengono fatti passare per effetti della xylella da parte degli “ispettori fitosanitari”?

Perché Donato Boscia – si domandano da Cosate Valle d’Itria –, responsabile dei laboratori “Selge”, nel 2014 affermava di sapere già che la xylella non fosse patogenica su olivo?
Invitiamo tutti gli agricoltori ed i cittadini a difendere i propri alberi, il valore fondiario dei propri terreni ed il loro lavoro ed a opporsi agli espianti!» hanno concluso.

Solidarietà al lavoro portato avanti dai ricercatori del CRSFA Basile Caramia (da noi intervistati qualche tempo fa) è stata palesata, sempre questa mattina, dal consigliere regionale di C-entra il Futuro Donato Pentassuglia.

Soltanto pochi giorni fa il collega Fabiano Amati evidenziava, in conclusione, la necessità di eradicare il cosiddetto “ulivo fantasma” in agro di Ostuni: «Doveva essere estirpato dal 7 febbraio 2019, e probabilmente è stato fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. È raccapricciante. Spero che entro e non oltre martedì possa essere abbattuto nella realtà e non sulla carta».

Redazionale

 

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