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Martina Franca, l’Ass.Lasorsa: «Sì al mercato all’aperto. Ecco perché…»

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Pasquale Lasorsa: «Poche certezze abbiamo. Una di queste è che con questa situazione convivremo a lungo: cerchiamo, quindi, di adattarci subito alle nuove modalità nel vivere la nostra quotidianità…»

 

Alla base del dibattito pubblico nel territorio di Martina Franca il tema che fa riferimento alla riapertura del mercato ortofrutticolo in Piazza D’Angio il sabato. A spiegarne le ragioni del provvedimento ci ha pensato l’ass. con delega agli Affari Generali e Politiche per la Sicurezza Pasquale Lasorsa. Pubblichiamo integralmente la nota da lui diffusa a mezzo social. Di seguito:

“Tutti provvedimenti legislativi emanati dal Governo durante l’emergenza hanno sempre fatto salvi, oltre ai negozi e supermercati, i mercati di generi alimentari facendoli rientrare tra i servizi cc.dd. essenziali.

Veniamo a noi: se la dislocazione delle bancarelle viene completamente rivista distanziandole maggiormente grazie all’utilizzo di tutta l’area; se gli accessi vengono limitati (1 di ingresso e 1 di uscita) e contingentati in funzione della capacità massima sotto ciascuna bancarella nel rispetto delle distanze minime tra persone (come nei negozi e supermercati); se l’accesso avviene solo con mascherina e guanti (come nei negozi e supermercati); se le file vengono gestite (come avviene davanti ai negozi e supermercati)… perchè no?

Peraltro, oltre a diminuire l’affollamento nei supermercati e negozi già aperti (anch’essi con le file), il mercato si svolge in un’area di 6000 mq completamente all’aperto e, come ci ripetono gli esperti in questi giorni, la carica virale all’aperto si degrada ed impoverisce quasi del tutto perdendo forza e contagiosità. Dite che è meglio andare a comprare frutta e verdura in un luogo chiuso dal quale sono passate centinaia di persone prima di voi quello stesso giorno?

Poche certezze abbiamo. Una di queste è che con questa situazione convivremo a lungo: cerchiamo, quindi, di adattarci subito alle nuove modalità nel vivere la nostra quotidianità.

L’incertezza e le paure sono di tutti ma, con le opportune cautele, dobbiamo gestirle senza farci condizionare in modo paralizzante. Solo così andrà tutto bene.

P.S. Per lo stesso motivo credo si dovrebbe consentire a tutti di poter andare nelle proprie campagne a curare la terra e l’orto senza paura e non solo per i trattamenti obbligatori anti xylella o dar da mangiare ai propri animali da compagnia o da cortile. Ma questa è un’altra storia… o forse no”.

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