Parola all’ass. Vito Speciale: «Lavoriamo per scongiurare l’aumento della TARI!»

L’INTERVISTA

L’assessore all’Ambiente del Comune di Locorotondo: «La riqualificazione di via Nardelli non deve preoccupare. Rifiuti? Nessuna emergenza!»

 

di Orazio Perillo

 

Assessore, iniziamo con il progetto di riqualificazione di via Nardelli. Non sarebbe stato più corretto avviare un percorso partecipativo approfondito, in grado di garantire un maggiore coinvolgimento della cittadinanza sull’intervento?

«Partiamo dal presupposto che per il bando in questione non c’era un progetto già pronto. Era nostra intenzione ancor prima che l’opposizione proponesse la realizzazione di un parcheggio, la definizione di un progetto proprio per la creazione di un’area di sosta, individuando una zona su via Martina Franca, nei pressi della ex Chiesa di Sant’Anna. Si è poi optato per la riqualificazione di via Nardelli per le difficoltà procedurali relative al parcheggio.

Sono stati fatti tre incontri partecipativi, non solo perché previsti nel bando ma perché crediamo in questi percorsi: uno è stato fatto con il Consiglio Permanente di Confronto, un altro a Villa Mitolo aperto a tutti i cittadini e un ultimo con i ragazzi delle scuole. Da questi incontri sono emersi spunti ed idee interessanti che abbiamo raccolto e portato nel progetto esecutivo presentato a fine gennaio».

Ma legate a questo progetto si registrano le preoccupazioni, soprattutto per una possibile definitiva pedonalizzazione dell’area, dei residenti del borgo antico e del Comitato Centro Storico…

«Di pedonalizzazione non ne abbiamo proprio parlato. Il progetto prevede la riqualificazione di via Nardelli ma questo non significa pedonalizzare dal giorno dopo. Se otterremo il finanziamento sicuramente si avvierà un confronto su questa ipotesi che tra l’altro è emersa proprio nell’incontro svoltosi a Villa Mitolo. Ma nel caso sarà un processo graduale e sarà comunque una questione che affronteremo successivamente con un adeguato Piano urbano del traffico. Intanto sono stati confermati gli stessi orari di chiusura al traffico veicolare del 2018. Le preoccupazioni dei residenti ci sono e le conosciamo ma questa novità non deve creare panico: anche l’attivazione del varco non deve creare preoccupazioni perché sostituirà il parapedonale che in molti casi veniva spostato, creando così problemi di sicurezza ai pedoni e ai turisti. È stato predisposto un disciplinare che regola gli accessi con il varco telecontrollato, ma come per ogni novità è normale che all’inizio si segnalino preoccupazioni e disagi».

Sul tema rifiuti si registrano la crescita della percentuale di differenziata ma allo stesso tempo l’aumento di abbandoni in strada di rifiuti. A questo si aggiunge, come denunciato da gruppo Porta Nuova, la sparizione di circa 2500 tonnellate di rifiuti fra il 2017 e il 2018. Come sono spiegabili questi dati?

«Prima del maggio 2016 il peso dei rifiuti era molto più alto dell’attuale in quanto nei cassonetti stradali si conferiva una quantità variegata di materiali come inerti, elettrodomestici, ecc. Nei nostri cassonetti poi ritrovavamo rifiuti provenienti dai paesi limitrofi, dove nel frattempo iniziava il porta a porta. Questo ha comportato l’aumento del peso dei rifiuti prodotti nel 2016 e nel 2017, analisi confermata da un rapporto dell’ISPRA, che ho più volte mostrato all’opposizione. Sicuramente non sottovaluto il fenomeno degli abbandoni, come quello degli sporadici incendi. Ma 2500 tonnellate di rifiuti spariti sono pari a 210 container da 12 tonnellate, praticamente una situazione impossibile nella realtà».

Ma l’ipotesi che circola in questi giorni di un probabile aumento della TARI per l’anno in corso è realistica?

«Su questo argomento ho inviato una nota al Presidente della Regione Puglia e all’Assessore regionale all’Ambiente. Spero non si faccia speculazione sul discorso dell’aumento della TARI. Quasi tutti i comuni pugliesi saranno costretti ad aumentare in media del 10% la tassazione, fino a quando la Regione non regolamenterà gli aumenti delle tariffe per il conferimento in discarica o non si apriranno nuove discariche. La TARI andrà sempre ad aumentare, nonostante ci sono comuni virtuosi come il nostro che hanno fatto sforzi enormi sulla differenziata. In questi giorni stiamo lavorando per cercare di evitare l’aumento che solo in parte è legato al maggior costo del servizio porta a porta. La tariffa potrebbe aumentare a causa anche dell’incremento dei costi di conferimento in discarica e per un leggero aumento dell’evasione. Pertanto respingo le accuse dell’opposizione, in particolare del gruppo Porta Nuova, secondo cui il servizio delle isole stradali sarebbe stato più economico: dai calcoli fatti sarebbe costato di più, nonostante i circa 90 mila euro spesi per il porta a porta in campagna. In questi ultimi mesi sono cambiate alcune cose come il cambio di gestore e l’aumento dei costi di conferimento dal 1° gennaio 2019 che non potevamo preventivare quando si provava ad immaginare una diminuzione delle tariffe».

Altro tema d’attualità è la scelta della maggioranza di porre la parola fine al Project Financing sul cimitero. Come mai questa marcia indietro su un’opera definita dal sindaco Scatigna come il progetto più importante della consiliatura?

«Si trattava sicuramente di un progetto importante, così come aveva detto il sindaco. Più che una marcia indietro direi che abbiamo fatto delle riflessioni e tanto ascolto. Già con lo stralcio del forno crematorio abbiamo recepito le ragioni dei cittadini, senza fare gazebo o raccolte firme, ma avendo ogni giorno il contatto con la gente. Probabilmente si è sottovalutato il fatto che il progetto ricadeva in un’area data in concessione al CRSFA con dei vincoli ben precisi a noi sconosciuti se non dopo aver acquisito le valutazioni tecniche. Nell’arco di quest’ultimo anno abbiamo valutato attentamente la questione, con un periodo di verifiche e possibili soluzioni al fine di trovare il giusto equilibrio tecnico-economico soprattutto nell’interesse della collettività. Ridurre l’area del progetto non sarebbe stato conveniente per nessuno neppure per l’azienda proponente. Valuteremo gli effettivi problemi del cimitero, tant’è che a breve, come già annunciato dal Sindaco, sarà insediato un tavolo tecnico con tutti i portatori di interessi in cui si valuteranno le reali necessità del cimitero».

Dopo l’acquisizione del canile di c.da Rizzo Serafino ci sono novità per l’adeguamento della struttura?

«Abbiamo avuto un incontro con il nuovo dirigente del settore veterinario dott. De Rosa. Ha visionato il progetto di adeguamento del canile che noi avevamo pronto e non appena si sbloccheranno le somme stanziate nel bilancio di previsione realizzeremo alcuni lavori di adeguamento. La priorità sarà per il canile sanitario per poi intervenire sul rifugio. Solo così l’ASL potrà autorizzarci a far entrare nuovi cani e potremmo anche convenzionare alcuni spazi del canile sanitario ad altri comuni, probabilmente dietro il pagamento di una tariffa. Approfitto dell’occasione per ringraziare il Comando della Polizia Locale molto sensibile sul tema e che riesce grazie alla collaborazione con l’associazione La Cuccia dei Sogni a garantire un’adeguata sistemazione ai tanti cani ritrovati».

Qualche mese fa è stata ufficializzata la nascita del distretto urbano del commercio. Quali iniziative sono in programma?

«Il distretto ha cominciato a riunirsi almeno una volta alla settimana al fine di programmare e destinare le somme ricevute dalla Regione Puglia per l’elaborazione delle nostre proposte con ConfCommercio e Confesercenti. Annuncio che nell’ultima settimana di marzo ci sarà l’evento di lancio delle attività del distretto. La nascita di questo organo può costituire l’occasione per dotare la città di un nuovo Piano Strategico del Commercio. Ma il distretto intanto sta lavorando per pianificare ed organizzare delle attività di formazione, promozione che serviranno in primis agli operatori stessi, con l’obiettivo principale che sarà quello di fare rete, ma anche incentivare e supportare le attività artigianali e del piccolo commercio».

Mentre per il Palazzetto dello Sport, che versa in condizioni fatiscenti, ancora nessuna novità?

«Avevamo partecipato al Bando del Coni Sport e Periferie 2017 senza riuscire a reperire il finanziamento. L’ultimo bando a disposizione è stato quello ministeriale con scadenza gennaio 2019 che prevedeva però il cofinanziamento del 10% da parte del Comune. Considerato l’importo dell’ultimo progetto che prevede la demolizione e il rifacimento del palazzetto si è deciso per quest’anno di non appesantire il bilancio con un ulteriore mutuo di 200 mila euro. Ma specifico che abbiamo comunque due progetti pronti, uno di demolizione e l’altro di riqualificazione dell’esistente da poter presentare per eventuali bandi di futura pubblicazione».

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