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Pienone a Locorotondo: gli aspetti positivi (anzi straordinari) e quelli meno buoni…

L’ANALISI

Dalla nostra rivista “Abbiamo pagato l’assenza di progettualità nei parcheggi. Per quanto concerne il passeggio, il giorno più critico a Santo Stefano…

 

Ha ragione da vendere Tommaso Scatigna quando definisce il periodo natalizio appena trascorso come “davvero magico, fiabesco… quasi irreale”. Su questo non ci piove, ma qui proveremo a fare un resoconto sulla situazione inerente la viabilità ed i parcheggi, oltre al flusso dei turisti.

In data 20 dicembre, il primo cittadino ha dichiarato in una nota congiunta con l’ass. Speciale: «Non ci facciamo cogliere impreparati e per far fronte a questa esigenza l’Amministrazione Comunale ha individuato delle aree di parcheggio con servizi igienici adiacenti».

Al netto delle solite aree di riferimento – parcheggio interrato di Piazza Moro, il polmone centrale di Piazza Mitrano, quello di Viale Olimpia e area retrostante lo stadio con i nuovi 145 stalli tinteggiati – la novità riguarda l’apertura straordinaria del parcheggio del cimitero comunale.

Un po’ poco per far fronte alla moltitudine di auto, con a bordo le varie centinaia di migliaia di visitatori accorsi (stima generica in attesa di dati più certi).

Le segnalazioni dalle principali vie di sbocco non sono di certo mancate, con i residenti che hanno riscontrato forti disagi nel trovare un “posto auto”. Sono cose che possono accadere, sia chiaro, specie in giornate straordinarie come quelle trascorse. Però, considerato il seguito di visitatori registrato a Locorotondo da fine novembre, le contromosse messe in atto dall’Amministrazione (il 20 dicembre) sono state decisamente tardive. Ma al di là tutto, si sa, paghiamo l’assenza di una visione progettuale e sistemica concernente i parcheggi.

Ovvio che gestire la cosa pubblica non è facile ma d’altro canto l’organizzazione non è stato certo il nostro punto di forza.

Per quanto concerne il passeggio, invece, i disagi maggiori sono emersi a Santo Stefano, con la prima data del tradizionale Presepe Vivente, per le vie del borgo antico.

Si sono registrate situazioni di calca, quindi pericolose, fra passanti e fruitori del centro storico. Riteniamo che gli organizzatori della Parrocchia San Giorgio Martire non abbiano alcun tipo di responsabilità, in quanto le direttive devono pur sempre arrivare dal Municipio.

Stando alla stima riportata dagli organizzatori, si parla di un flusso di 8 mila persone. Numeri esorbitanti.

Provvidenziale si è rilevato, nel day after, il confronto fra gli organizzatori e gli esponenti istituzionali: l’ass. Vito Speciale e i capigruppo di opposizione Oliva e Grassi.

Questi ultimi due, stando a quanto riportatoci, al tavolo tecnico avrebbero consigliato l’inversione del percorso: quindi l’entrata prevista da Piazza Dante (precisamente da Via Mercato) per poi accedere in Via Montanaro e uscire in Via Morelli dinanzi alla Biblioteca.

Chiaro così come prevedere la fila e l’attesa dei visitatori in un’area adiacente a Corso XX Settembre, sia stato un piano prospettico oltre che di buon senso. Al netto del 26 dicembre, in questo senso, tutto è andato per il verso giusto.

Quello registrato a Locorotondo è stato un successo incommensurabile, da lasciare ai posteri e raccontare ai nipoti. Sperando si possa verificare nuovamente l’anno prossimo (ma si tratta di situazioni che non si possono oggettivamente pronosticare: in futuro in tanti prenderanno esempio dai nostri esercenti), di certo saremo tutti più pronti. Incrociamo le dita.

Antonello Pentassuglia

 

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