PPI. La battaglia continua. Scatigna: “Domani sera urleremo il nostro disagio!”

SANITA’

L’invito di Tommaso Scatigna alla comunità locorotondese a serrare le fila: “Ci vediamo domani sera dalle 19.30 davanti all’ingresso dell’ospedale…

La delibera di Giunta regionale del 12 aprile ha lasciato il segno: il punto di primo intervento di Locorotondo è stato chiuso tre giorni fa. Sorte nefasta ma analoga a quella dei 39 presidi regionali in cui rientrano realtà limitrofe come Alberobello, Cisternino e Fasano. Una Valle d’Itria colpita, di fatto e a pieno titolo, da logiche di stampo “ragionieristico” targate Emiliano. I PPI saranno sostituiti dai presidi medicalizzati del 118. In queste settimane non sono mancate le avverse – usando un eufemismo – prese di posizione del sindaco di Locorotondo. Dopo aver tuonato contro la miope direttiva regionale, Scatigna ha ventilato l’ipotesi concreta di ricorso al TAR: «Gli avvocati sono già al lavoro per ricorrere CONTRO questa scelta scellerata di un governo regionale dannoso ed irresponsabile!». Ma la battaglia non finisce qua… Di poche ore fa la presa di posizione ultima con l’invito alla comunità di manifestare, domani sera dalle 19.30, davanti all’ingresso dell’ospedale di Locorotondo in Piazza Marconi. Di seguito la nota.

 

«Carissimi concittadini buongiorno! Ci diamo appuntamento domani sera alle 19.30 davanti all’ingresso del nostro ospedale per manifestare tutto il nostro DISAPPUNTO ed urlare il nostro DISAGIO per la chiusura del nostro punto di primo intervento! Locorotondo ha il SACROSANTO DIRITTO di evidenziare le conseguenze drammatiche di questa decisione SCELLERATA del governo regionale! Ci vediamo domani. TUTTI!!!»


Antonello Pentassuglia

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

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