Reddito di cittadinanza. Al via le domande

L’INTERVISTA

Valeria Romanazzo: “A Locorotondo l’affluenza è bassa e i criteri sono molto stringenti”

 

Abbiamo posto qualche domanda alla responsabile CAF CONFASI di Locorotondo Valeria Romanazzo riguardo all’attuale situazione nei primi giorni dalla partenza delle domande per ricevere il reddito di cittadinanza.

Dal 6 marzo sono partite le richieste per accedere al sussidio del reddito di cittadinanza. Quale la situazione a Locorotondo in questi primi giorni?  Come sta andando la compilazione delle domande?

“Presso la nostra sede l’affluenza relativa alle richieste per il reddito e/o pensione di cittadinanza è bassa. La modulistica è nuova per tutti, quindi va interpretata con massima attenzione, ma non presenta particolari criticità. I CAF hanno sottoscritto una convenzione con l’INPS che prevede la gratuità del servizio per gli utenti”.

Quali sono in particolare le richieste degli utenti?

“I quesiti che ci hanno posto i potenziali percettori in queste ultime settimane sono del tutto legittimi e sono relativi alla tempistica per l’ottenimento del beneficio, alle chiamate previste per le offerte di lavoro, alla durata del beneficio e alla eventuale conflittualità del beneficio con altre prestazioni assistenziali già percepite come il REI, il RED o la Naspi”.

In tanti sperano di poter rientrare ma, visti i criteri parecchio stringenti, quanti potranno riceverlo o rischiano di restare fuori?

“Dai dati relativi alle ISEE, da noi già rilasciate, pochi potranno averne diritto ma una statistica puntuale non è possibile farla prima che il RdC entri a regime del tutto. I criteri, va detto, sono effettivamente molto stringenti”.

Dai giorni scorsi la CONFASI ha diffuso un messaggio per i furbetti che vorrebbero raggirare la nuova legge per ricevere il sussidio. Quale il vostro commento al riguardo?

“L’Ufficio di Presidenza Nazionale della CONF.A.S.I. nei giorni scorsi ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro i ‘Furbetti del Reddito di Cittadinanza’ al fine di tutelare tutti noi operatori e tutti coloro che saranno i percettori di tale beneficio senza l’utilizzo di alcun artifizio. Noi operatori analizziamo ogni singola situazione, mettiamo in chiaro tutte le regole, rendiamo gli utenti edotti delle conseguenze alle quali possono andare in contro in caso di dichiarazioni mendaci, ma poi spetterà agli organi competenti a vigilare. Noi non siamo dotati degli strumenti per farlo, ma tenteremo di dissuadere le iniziative elusive della norma. I furbetti si spera di non incontrarli mai lungo il proprio percorso, e men che meno di alimentare le loro brame”.

 Zelda Cervellera

Agorà

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