Rossella Piccoli: «Fondamentale avere una nuova visione di città e di territorio integrato»

L’INTERVISTA

Dalla nostra rivista. L’assessore all’urbanistica punta sulla Rigenerazione Urbana: «Strumento più flessibile e veloce rispetto al PUG»

 

di Orazio Perillo

 

Assessore Piccoli, Locorotondo vive una fase di trasformazioni socio-economiche ormai da diversi anni in cui la valorizzazione del territorio risulta imprescindibile e con nuovi settori economici di riferimento (turismo, cultura, ecc.) che si affiancano a quelli tradizionali (agricoltura, artigianato, ecc.). Quanto è importante in questa fase definire una nuova visione urbanistica?

«È evidente come negli ultimi anni siano cambiati la nostra città e il nostro territorio. L’affluenza turistica è ormai una risorsa imprescindibile ed è quindi fondamentale definire non solo una nuova visione di città ma anche di territorio integrato, secondo obiettivi programmatici e politici che l’Amministrazione è in grado di affrontare e che nel concreto porterebbero ad avviare riflessioni e approfondimenti su una serie di tematiche».

L’Amministrazione comunale sembra intenzionata a proseguire sulla strada della Rigenerazione Urbana, strumento che almeno nelle intenzioni dovrebbe essere più rapido rispetto alla definizione di un nuovo Piano Urbanistico Generale. A che punto sono tali interventi di rigenerazione?

«Il Documento di Rigenerazione Urbana è uno strumento di enorme flessibilità in quanto prevede interventi su suoli privati in variante allo strumento urbanistico vigente, attivando procedure di perequazione urbanistica ed il contemperare dei due distinti interessi: quello del proprietario del suolo a ricevere vantaggio dallo sfruttamento edificatorio e l’interesse della collettività a godere di strutture dedicate alle esigenze collettive. Mi riferisco alla realizzazione da parte dei privati e cessione alla pubblica amministrazione di aree verdi, parcheggi, housing sociale, ecc.. I progetti, allo stato attuale, sono in corso di ultimo aggiornamento alle prescrizioni per consentire la riapertura della Conferenza dei Servizi in Regione. Ricordo che il Documento persegue obiettivi di sviluppo sostenibile, riduzione del consumo di suolo, incremento della mobilità dolce ciclabile e pedonale condivisa. Con questo strumento, infatti, è stato possibile riqualificare la ex Caserma dei Carabinieri, opera per cui è prossima (nel 2022) l’apertura del cantiere, al fine di creare un centro di aggregazione giovanile».

È comunque innegabile che il PUG sia lo strumento in grado di dare una visione complessiva e organica della città. Esclude la possibilità che di Piano Urbanistico si possa discutere in questa consiliatura?

«Da un punto di vista politico ci sembrava poco opportuno scardinare un percorso in così avanzata fase di programmazione, quale quello della rigenerazione urbana, per avviare il PUG che in ogni caso avrebbe dovuto recepire quanto fatto fino a quel momento, ma con tempi di difficile gestione. Considerando poi, che nella proposta di Legge di Bilancio 2022 un intero articolo (il numero 136) è dedicato ai contributi per la rigenerazione urbana da destinare ai Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti, ancor con più forza abbiamo deciso di non abbandonare tali strumenti. Si tratta di risorse che il Governo intende stanziare per “progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale” e al “miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”, ovvero il focus del nostro Documento di Rigenerazione Urbana».

È in corso l’iter per l’approvazione del nuovo Regolamento Edilizio che ha visto una fase di partecipazione e confronto anche con i cittadini. A che punto è la discussione?

«È stato redatto dopo tantissimi incontri con i rappresentanti delle varie categorie professionali. Questo regolamento è stato un obiettivo prioritario dell’Amministrazione, considerando l’importanza delle norme contenute in esso, soprattutto in tema di edilizia sostenibile, piste ciclabili, parchi e orti urbani, di abbattimento delle barriere architettoniche. Il regolamento è stato distribuito a tutti i professionisti ed è stato concesso un periodo di tempo di 30 giorni affinché gli stessi potessero presentare delle osservazioni. Dalla settimana prossima cominceremo ad organizzare degli incontri per sottoporre il documento alla commissione per poi inviarlo all’ASL e successivamente in Consiglio Comunale per l’approvazione».

Proprio in Consiglio Comunale si è discusso della necessità di definire un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (cosidetti P.E.B.A.) nella nostra città. Quali tempistiche si prospettano per tale progettazione?

«Questo è un altro argomento di vitale importanza. Siamo finalmente pronti ad intervenire sull’abbattimento delle barriere architettoniche. È un dovere civico e morale quello di dare l’opportunità a persone con ridotta o impedita capacità sensoriale o motoria di poter raggiungere ed entrare negli edifici in modo agevole. Nel prossimo Consiglio Comunale adotteremo la variazione di bilancio che ci consentirà di acquisire il finanziamento della Regione Puglia per poi procedere con l’affidamento dell’incarico ad un professionista che si occuperà del censimento delle aree che richiederanno interventi in tal senso».

Nei mesi scorsi il Comune di Locorotondo ha pubblicato un avviso per l’individuazione di professionisti specializzati nella progettazione di illuminazione di beni culturali. Quali sono le intenzioni dell’Amministrazione?

«L’ obiettivo è quello di affidare un incarico ad un architetto che dovrà occuparsi di progettare l’illuminazione del tratto che va da Corso Umberto fino alla Chiesa della Madonna della Greca. L’intervento più importante avverrà proprio sulle facciate delle due chiese presenti su questa via, oggi prive di illuminazione e che invece meritano di essere valorizzate per la loro bellezza storica, architettonica e culturale. Nel contempo l’intera strada sarà rigenerata con nuove panchine e fioriere. C’è stato un grande interesse da parte dei professionisti e sono pervenute diverse candidature. Sono stati scelti due architetti di Venezia con comprovata esperienza nel settore, che verranno in Puglia per il sopralluogo la settimana prossima. Questo è un progetto a cui tengo tantissimo».

Ad un anno dall’insediamento della giunta Bufano, qual è il suo bilancio anche in relazione alle deleghe a lei conferite?

«Quello affidatomi dal sindaco Bufano è un incarico importantissimo. L’amore per questo paese mi auguro riesca a condurmi, insieme all’intera maggioranza, sulla strada giusta per tracciare le basi per quelli che sono i nuovi bisogni di questo territorio. Io sogno insieme alle mie idee e solo quando si sogna si possono raggiungere degli obiettivi per i quali non dobbiamo mai stancarci di lottare».

[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero Novembre 2021]

Agorà

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