Rossella Pulli: “L’aumento delle tariffe COSAP è stato inevitabile!”

POLITICA

Intervista all’assessore al Bilancio e alle Politiche Sociali

 

 

Assessore Pulli, partiamo da uno dei temi che ha fatto maggiormente discutere negli ultimi mesi: l’aumento del Canone di Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche Temporanee per ambulanti ed esercenti. Non crede sia stata una scelta troppo penalizzante per gli operatori stessi?

“Alcune volte le scelte possono risultare impopolari, ma di fronte alla riduzione dei trasferimenti statali e alla volontà di garantire alcuni servizi comunque offerti per mantenere il decoro urbano, quali lo spazzamento immediato e costante delle strade occupate, così come anche il lavaggio delle pavimentazioni utilizzate, si è arrivati alla determinazione di dover ritoccare le tariffe inerenti alla tassa in discorso che per altro non subiva variazioni da oltre dieci anni. Ciò non toglie che in vista della predisposizione del nuovo Bilancio di Previsione si possano rivedere le modalità di applicazione delle tariffe”.

 

Parliamo invece del servizio rifiuti. La scelta di passare al porta a porta ha inevitabilmente portato all’incremento del costo del servizio, aumento che si prevede di compensare con i risparmi di spesa per il mancato conferimento in discarica. Pur non essendo in fase di rendicontazione e con un bilancio di previsione 2019 ancora da approvare, si sente di poter escludere rincari della TARI per il prossimo anno?

“Il servizio rifiuti è uno dei servizi costantemente monitorato sia dal punto di vista tecnico che finanziario, proprio per l’incidenza del costo in rapporto alla qualità del servizio che si sta offrendo. Sicuramente le strategie adottate e i controlli costanti volti a ridurre il più possibile la quantità di rifiuto in discarica, stanno portando buoni risultati grazie anche all’impegno profuso dalla stragrande maggioranza dei cittadini che hanno apprezzato il sistema del porta a porta. Ovviamente ci sono ancora dei punti di criticità da eliminare, soprattutto nei mesi estivi, ma l’obiettivo è quello di ottimizzare, premiare i volenterosi e perseguire gli evasori e chi non ha senso civico. In merito alla lotta all’evasione, in questo ultimo anno è stata recuperata una buona base imponibile che sfuggiva alla tassazione, tanto da poter affermare che insieme alle altre strategie di gestione adottate, non sono previsti rincari delle aliquote TARI”. 

 

A proposito di bilancio, come giudica la possibilità che si sta profilando per i Comuni (a seguito di sentenze della Corte Costituzionale e con la legge di bilancio in corso di approvazione) di poter spendere l’avanzo di gestione in spese per investimenti?

“Sicuramente la possibilità di rilanciare gli investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture incluse le spese di manutenzione e sicurezza, la manutenzione della rete stradale, la prevenzione del rischio sismico e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali è una prospettiva allettante che lascerebbe molti più margini di manovra, ma è necessario non trascurare che l’utilizzo dell’avanzo libero deve servire prioritariamente per garantire la copertura finanziaria dei riequilibri e di eventuali debiti fuori bilancio, oltre a coprire i rischi di inesigibilità o insussistenza dei residui attivi. Da ciò la necessità di essere attenti e oculati nella scelta di applicare l’avanzo, se non altro nei limiti delle risorse di cassa disponibili”.

 

Da assessore ai servizi sociali, quanto è difficile occuparsi di sociale in un periodo delicato come quello che stiamo attraversando?

“La difficoltà a ricoprire in questo periodo la carica di assessore alle politiche sociali è determinata proprio dalla delicatezza e complessità della situazione attuale caratterizzata da fenomeni strutturali quali ad esempio la mancanza di lavoro che a catena sviluppa una serie di difficoltà di difficile soddisfacimento attraverso interventi socio assistenziali. Stiamo cercando di creare rapporti di fiducia con chi è in tale difficoltà, cercando di rassicurare le persone che non c’è pregiudizio ma condivisione. La criticità di confrontarsi con la sopravvivenza rende gli interventi complicati poiché non si possono creare inutili e pericolosi assistenzialismi, ma le azioni devono essere mirate a dare segnali di incoraggiamento, anche attraverso opportunità seppur temporanee di sostegno e anche formazione. Durante il periodo estivo sono state promosse, attraverso risorse finanziarie previste quale “Integrazione socio lavorativa”, alcune attività di manutenzione nel centro abitato quali ad esempio il ripristino della pavimentazione di alcune vie del centro storico o l’imbiancatura dei muri di proprietà comunale o ancora il ripristino e manutenzione delle fontane nell’agro, al fine di conseguire contestualmente sia la finalità sociale che di tutela del patrimonio per la salvaguardia del decoro dei beni a servizio dei cittadini”.

 

Ma quali sono le maggiori criticità da affrontare?

“Sicuramente la disgregazione del tessuto sociale è una importante problematica da fronteggiare: ci sono sempre più famiglie in difficoltà, per una serie di motivazioni, tra cui difficoltà di relazione, che rendono necessario l’intervento sia nei rapporti tra genitori, che nei rapporti tra genitori e figli. I fenomeni che riguardano le varie dipendenze tra cui le dipendenze tecnologiche: l’uso eccessivo o inappropriato di questi mezzi diventa un limite per l’individuo e per le sue relazioni famigliari, sentimentali, lavorative o scolastiche. Le attività di formazione e la divulgazione dei pericoli in cui la rete può far cadere già a partire dall’età scolare sono uno strumento importante da dare alle nuove generazioni nonché un supporto ai genitori, per aiutarli a conoscere, arginare, e difendersi dal fenomeno con più cognizione di causa. A questo proposito si cerca di attivare interventi mirati, sia attraverso il centro risorse per la famiglia che all’interno della scuola, quale valido supporto di orientamento finalizzato al sostegno della responsabilità genitoriale. C’è in questo momento come non mai la necessità di sentirsi parte integrante di una comunità e la politica che ha la responsabilità di creare servizi strutturati in grado di essere riferimento per ogni singolo cittadino, necessita dello sforzo e dell’apporto di collaborazione di ogni realtà presente sul territorio”.

 

Tema strutture. Quale potrà essere il destino per la struttura sita nei pressi dello stadio, in via Filippo Alto?

“Per la struttura di via Filippo Alto così come anche per altre, si presterà particolare attenzione alle proposte progettuali delle realtà del Terzo Settore che mirano al miglioramento qualitativo delle condizioni di vita e del fabbisogno socio assistenziale e che tutelano le condizioni di maggiore fragilità”.  

 

Ci si avvia al giro di boa di questa consiliatura. Quale la cosa che ricorda con più piacere dell’esperienza amministrativa condotta fin qui?

“Ho iniziato questo percorso politico con una forte motivazione ma anche la consapevolezza delle difficoltà da affrontare per un ruolo così impegnativo. Con il tempo la motivazione si è rafforzata, perché il contatto umano con i cittadini, con alcune necessità primarie, con i bisogni, sentirsi responsabile di chi pone nelle tue mani la propria condizione di fragilità e a te si affida con fiducia, ha accresciuto il senso di responsabilità del mio incarico. Dal punto di vista umano è un’esperienza che mi sta arricchendo e formando. Posso dire con certezza che la politica fatta con l’intento e la predisposizione di mettersi a disposizione degli altri, che guida il proprio operato verso le scelte migliori per la propria comunità accrescendo la fiducia nei cittadini, è una bella e pregevole esperienza”.

Orazio Perillo

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

error: Riproduzione Riservata